A 36 settimane compiute non avevo ancora fatto il "giretto d'ordinanza" al pronto soccorso :cisssss:
Nella gravidanza di Arianna c'ero stata a 14°, poi un'altra volta, poi 3 ricoveri... insomma, avevo avuto il mio bel da fare.
Ieri Arianna era da mia mamma e io e Marco ci siamo... dati da fare. E nel mentre si è accorto che perdevo sangue. Non tanto, ma un po' più del semplice taglietto o piaghetta, quindi sono andata a farmi vedere.
Tracciato perfetto (con singhiozzo per 10 minuti) e visita a posto, nonostante si sia evidenziata una cisti vaginale (e che per quella abbia macinato con lo speculum come un disperato per vedere e mi abbia fatto un male cane) e il collo un po' sanguinante, ma chiuso.
Perdite finite subito, ieri sera e stanotte però ho avuto qualche episodio di contrazioni fortine. Non so ancora se il motivo fosse lo "stress" o se qualcosa si stia preparando qui...
Per la cisti, qualcuna ne sa di più? E' la prima volta che me ne parlano.
In effetti ci mancava
- Sheireh
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In effetti ci mancava


"Mi viene in mente solo un'espressione leggendoti: pacha mama ossia madre terra in lingua quechua" - Marylizard

- LauraDani
- Ambasciatore

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Nulla so della ciste (o cisti, boh)
però sono contenta che sia tutto a posto
però sono contenta che sia tutto a posto
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)