Con il primo meticolosa, con il secondo più flessibile, con il terzo....

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madda77
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Con il primo meticolosa, con il secondo più flessibile, con il terzo....

Post by madda77 »

Intimamente sapevo che la seconda maternità l'avrei vissuta in modo parzialmente "diverso" dalla prima, ma in questi giorni mi sono ritrovata a riflettere su alcuni miei atteggiamenti che lasciano trasparire il mio essere una mamma in parte "diversa" rispetto a quello che ero stata con Cristian neonato.
Ricordo ancora che una ragazza conosciuta al corso preparto, che aveva già tre figlioli adolescenti o quasi, ed arrivata alla soglia dei quaranta era in attesa del quarto, mi raccontava di come avesse vissuto diversamente soprattutto la maternità del primo rispetto ai successivi.
Per rendere l'idea aveva detto: "Se con il primo appena il ciuccio cade sul pavimento corri a disinfettarlo e sterilizzarlo prima di ridarglielo, con il secondo ti limiti a sciacquarlo sotto l'acqua corrente, e con il terzo lo raccogli e glielo rimetti direttamente in bocca".
Certo era solo un esempio, ma era per rendere l'idea che con i primi siamo molto più attente, scrupolose, protettive, per poi ammorbidirci con i successivi, sino a non dare più nemmeno importanza, o abbandonare, alcune meticolosità nella cura e nell'accudimento, che prima ci sembravano imprenscindibili.
Io con Cristian non sono mai stata una "fissata", anzi...però mi sono ritrovata a pensare a tante piccole attenzioni che a lui dedicavo e che ero tralascio.
Con Cristian di pochi mesi non c'era mattino che non gli facessi il lavaggio nasale; che dimenticassi di dargli le vitamine; che gli cambiassi il pannolino appena svegli prima di fare una qualunque altra cosa; che chiamavo il pediatra al primo colpo di tosse, evitando scrupolosamente di farlo uscire se aveva anche solo gli occhietti arrossati; che gli facessi il bagnetto tutte le sere (o quasi); che sterilizzavo tutto ogni 2 o 3 gg. con quei disinfettanti enormi che si vendono in farmacia; che cercavo di "stimolarlo" comprandogli tutti quei giochini o sonaglini che ti propinano per i bimbi di pochi mesi....etc. etc.
Con Giulia, oltre ad essermi scoperta molto più sicura (al punto che se prima il mio motto era "pediatra docet", oggi non ho paura di ribattergli quando non condivido un suo suggerimento, figuriamoci quando i consigli vengono dal parentado), mi ritrovo una mamma molto più "alla buona".
Nel senso che se appena sveglia sono affaccendata a fare altro non mi creo problemi a cambiarla anche dopo un'oretta piena; che se dimentico ogni tanto di darle le goccino non mi preoccupo; che anche quando ha avuto il nasino parecchio intasato ed una "brutta" tosse non mi sono allarmata e, prima ancora di consultare il pediatra, le ho fatto di mia iniziativa aerosol e lavaggi nasali, facendola uscire di casa tranquillamente; che le faccio il bagnato un paio di volte a settimana al massimo; che non la ungo più con oli e cremine come facevo con il fratello; che mi limito a lavare il biberon sotto l'acqua corrente.....
E già so che sarò molto più easy quando inizieremo lo svezzamento (ma quello anche, anzi soprattutto, grazie a voi NM).
Se con Cristian ho iniziato lo svezzamento alla soglia del quinto mese perché il pediatra mi aveva detto che era arrivato il momento, con Giulia col c...o (ops, scusate il francesismo) che mi lascio convincere!
Insomma, è come se solo le maternità successive alla prima si riuscissero a vivere con più naturalezza e spontaneità, lasciandosi guidare da quell'istinto materno che, con il primo, si tende un po' a soffocare, per la paura di sbagliare, di non essere brave, competenti, adeguate.
Ci si ammorbidisce e, soprattutto, si riescono ad abbattere tante di quelle "regole" inutili, o comunque non così vitali, che ci erano state innestate nella mente con il primo.
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Luna

Post by Luna »

è proprio vero.....l'ho notato anche io nonostante tra il primo e il secondo siano passati sei anni abbondanti
con il secondo hai una consapevolezza diversa del tuo essere mamma, se a questo aggiungi che hai anche meno tempo perchè il grande giustamentereclama le sue attenzioni, è naturale affrontare le cose in maniera diversa, con meno paranoie......
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Sheireh
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Post by Sheireh »

E da un lato a me questo "spaventa", perché - tornando all'esempio metaforico, ma neanche tanto, della mamma con cui parlavi - io già con la prima il ciuccio glielo ridavo tirato su da per terra senza sciacquarlo.

Cosa combinerò con il prossimo? Sarà davvero tutto bene il "lasciar correre" o su certe cose sarò davvero troppo lassista? :red:
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"Mi viene in mente solo un'espressione leggendoti: pacha mama ossia madre terra in lingua quechua" - Marylizard

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