12 settimane

...linee, punti, sfere, in essere e in divenire
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ginger
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12 settimane

Post by ginger »

Sono incinta di 12 settimane.

Dopo due anni esatti da quando ho smesso la pillola e abbiamo iniziato a pensarci. Dopo i tentativi infruttuosi, le lacrime, le domande, l'illusione per i giorni di ritardo, i test negativi, una non sempre latente ma costante tristezza. Dopo gli esami, le non risposte, la rassegnazione, l'inseminazione.
Finalmente il sogno si avvera, finalmente scrivo anche io, mamma tra le mamme. Lo scrivo anche se ancora non mi rendo conto del tutto, faccio le ecografie e fatico a credere che quell'esserino meraviglioso sia veramente dentro di me. Ho passato talmente tanto tempo a vedere le immagini della gioia altrui che ancora mi sembra così, ho la sensazione di guardare la vita di qualcun altro. Forse quando inizierà a crescermi la pancia ci crederò, smetterò di avere paura che sia solo un'illusione. Forse quando lo sentirò muoversi capirò che è davvero parte di me, di noi.



In questi mesi di assenza ho continuato a leggervi, in particolare le cercatrici. Leggo nomi con cui ho condiviso un pezzo di strada e nomi nuovi, e mi ritrovo tanto nella paura, nell'ansia, nella tristezza delle vostre parole. Vi racconto la mia storia, sperando che sia un germe di speranza.

Ho smesso la pillola a settembre di due anni fa. Dovendo fare un piccolo intervento in anestesia locale a dicembre, abbiamo fatto attenzione per i primi mesi, ma nemmeno troppa. A gennaio inizia la ricerca vera a propria. Sapevo di poter avere dei problemi a seguito di due grossi interventi avuti da bambina per una peritonite e successiva infezione, ma ero piena di speranze e immaginavo già la nostra famiglia ingrandirsi, la nostra nuova vita da genitori.

I mesi passano senza novità e i dubbi cominciano ad insinuarsi. Tutti mi tranquillizzano, mi dicono che arriverà, che sono molto stressata dal lavoro, che non ci devo pensare.
Prendo la temperatura basale, mi munisco di stick, ma ogni mese è la stessa delusione.
Io sto male, mi sembra di non essere capita da nessuno, mi sembra che tutti la facciano troppo facile. Intorno a me le famiglie si allargano mentre noi siamo sempre fermi.

Cambio lavoro, mi convinco che la nuova situazione ci aiuterà, ma non cambia nulla. Nel frattempo è passato un anno. Decidiamo di cominciare a fare delle analisi. Vivo malissimo la cosa, mi sembra di venire espropriata di un grande momento di intimità di coppia, ma mi rassegno e spero di avere almeno delle risposte.

E invece i miei esami ormonali sono perfetti, lo spermiogramma di mio marito anche. Il ginecologo ci indirizza verso il centro di fecondazione assistita. Io mi rifiuto, non sono pronta, mi sembra non si sia ancora indagato abbastanza e voglio una spiegazione. Cambio ginecologo. Mi fa fare un'isterosalpingografia. Tube pervie. Mi dice di rivolgermi al centro per la fecondazione assistita.
Rassegnati prendiamo appuntamento per l'inizio di giugno. Il ginecologo del centro ipotizza che le mie tube, sebbene pervie, possano essere compromesse nel loro corretto funzionamento dai vecchi interventi subiti. Consiglia di fare un paio di tentativi di IUI, ma non di più, perché essendo probabilmente il problema nelle tube, non converrà accanirsi e procedere invece con la FIVET, in modo da aggirare il problema.

La diagnosi non mi rincuora, continuo ad avere ipotesi, supposizioni, quando invece vorrei risposte certe, pur sapendo che nessuno me le potrà mai dare.
Decidiamo di aspettare ancora un po', stiamo traslocando e non è il momento adatto per iniziare con l'inseminazione. Ci prendiamo l'estate per finire la casa, riposare e partire a settembre. Io mi illudo che il cambio casa cambi tutto, e come al solito le mie illusioni si sciolgono in lacrime ogni 28 giorni.

Settembre arriva in un attimo. Si comincia. Una parte di me è felice e piena di speranza, finalmente usciamo dalla fase di stallo, dall'altra non voglio illudermi visto che il ginecologo ha riposto ben poche speranze nella IUI. Una parte di me quasi vorrebbe che passassero subito i due tentativi in modo da fare subito la FIVET.
Le punture inizialmente sembrano indolori, le ultime le faccio con le lacrime agli occhi. Finalmente arriva il giorno della IUI.
Dopo una settimana inizio ad avere forti dolori premestruali. La sera dell' 11° giorno post IUI ho dello spotting. Non dico niente a mio marito, ma la notte piango in silenzio. La mattina successiva ancora spotting, poi più nulla. Faccio un testo ovulatorio ed è negativo. Faccio un test di gravidanza canadese e compare un'idea di seconda linea. Ho visto molti test negativi, eppure non riesco a crederci. Decido di aspettare il 14 post inseminazione, non voglio vedere un test negativo e continuare a illudermi pensando che sia troppo presto.
Al mattino del 14° giorno faccio un test di gravidanza canadese e uno di farmacia. Entrambi con una seconda linea pallidissima. Sono in stato confusionale, coinvolgo un paio di amiche, ho paura di crederci, non voglio illudere anche mio marito. Corro in farmacia, cerco di far capire alla farmacista che le sensibilità dei test non sono tutte uguali. Troviamo un test molto sensibile. Torno a casa e aspetto qualche ora per concentrare la pipì. Finalmente faccio il test e piango. Non mi rendo ancora conto, ma quella pallida linea rosa c'è, e quel test mi sembra l'oggetto più bello del mondo. Lo fotografo e lo mando per email a mio marito. Piange anche lui.
Tuttora non siamo ancora coscienti, non lo siamo stati neppure alla prima ecografia e nemmeno a quella successiva. Però siamo felici e, nonostante le paure, qualche volta riusciamo a immaginarci finalmente in tre.


Ah, in questi due anni non ho MAI smesso di pensarci, quindi per me non vale il discorso (che ho sempre odiato) che quando si smette di pensarci arriva.

Raccontando ad un'amica la mia storia le ho detto che ho avuto culo, perché l'inseminazione è andata bene al primo tentativo. Lei mi ha detto che non era culo, era perché lo meritavo. Io mi rifiuto si accettare questa visione delle cose, perché allora meritavo anche i due anni di sofferenza precedente, e non ci sto. Semplicemente le cose capitano, a volte capitano bene, a volte male.
[CENTER]Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.

Ivano Fossati[/CENTER]
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marika
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Post by marika »

io sono senza parole per lo stupore e la gioia!!!!!!!!!!!!!!!!!!! auguri cara!!!!!!!!!
Marika e Nino,
Francesco (2/6/04), Teresa (9/12/05) e Giovanni (19/12/10)


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nella quotidianità pure George Clooney ad un certo punto si trasforma in Homer Simpson (Gabry)
losbanos

Post by losbanos »

Ginger, in questi mesi ti ho pensata, mi è dispiaciuto quando ti sei allontanata, quando non ho più notizie di una persona che stimo mi resta sempre un po' di magone, ma dall'altro lato non oso chiedere notizie, soprattutto quando non ho molta confidenza.

E ora torni con questa notizia stupenda, meravigliosa, così attesa da te e tuo marito... sono sinceramente felice per voi, per la vostra nuova famiglia, perché tu mamma lo sei già da quando hai iniziato la ricerca!

Tante felicitazioni, con tutto il cuore!
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