i bimbi non hanno capito...per fortuna.
Posted: Tue Dec 20, 2011 6:29 pm
So che può sembrare il posto sbagliato.
Ma apro il mio primo post qua parlando della recita di Natale dell'asilo di Lorenzo.
Lorenzo va in una scuola materna paritaria a indirizzo cattolico.
Nonostante questo ha 5 compagni di origine araba e 3 (che io sappia) ortodossi non cattolici.
L'anno scorso hanno rappresentato la natività, i bimbi arabi erano arrivati ad anno iniziao e non hanno partecipato (erano entrati da pochissimo)
Quest'anno hanno parlato di pace, i bimbi rappresentavano tutti i paesi del mondo (Lorenzo era cinese)
Il messaggio era "tutti siamo uguali"
Scontato ma sempre di moda.
all'uscita oggi c'erano pochi bimbi (quasi tutti sono andati a casa dopo la recita) e mi sono attardata a parlare con la maestra.
Mi diceva che i bimbi non hanno capito bene il messaggio.
E io mi sono chiesta se avrebbero dovuto capirlo.
Perchè per capire il messaggio "siamo tutti uguali" bisognerebbe prima capire che "siamo diversi" bisognerebbe vederle le differenze.
I migliori amici di Lorenzo all'asilo sono Rayan e Salim.
Ma lui mica sa che sono arabi.
Lui dice solo che a volte parlano bene e a volte parlano come i bimbi piccoli (quando parlano in Arabo fra loro)
Lorenzo non ha assolutamente capito il messaggio che doveva arrivare da questa recita.
Ma ne sono contenta, non voglio minimamente spiegarglielo, perchè appunto prima dovrei spiegargli le differenze, differenze che i suoi occhi non vedono ancora, che per lui rientrano nella normalità come il fatto di avere uno gli occhi azzurri e l'altro marroni.
Sarebbe come dirgli "tu hai gli occhi azzurri e marzia marroni ma siete comunque bambini con gli stessi diritti" un messaggio insensato.
Cosa ne pensate?
Come si spiegano (se si spiegano) questi concetti ai bambini?
(aggiungo che spero che il concetto sia stato invece accolto dai genitori che tendono a guardare un po' di storto le famiglie arabe)
(e comunque sono sempre più contenta di questo asilo che al contrario di altri sta riuscendo ad adattarsi all'Italia di oggi e a rispettare le nostre tradizioni coinvolgendo quelle lontane, vedere mamme velate commosse a una recita di Natale è qualcosa che fa pensare che forse ci arriveremo a capire cosa vuol dire veramente essere multietnici e che sapremo rinunciare all'omologazione e adattarci tutti ad una vera integraione)
Ma apro il mio primo post qua parlando della recita di Natale dell'asilo di Lorenzo.
Lorenzo va in una scuola materna paritaria a indirizzo cattolico.
Nonostante questo ha 5 compagni di origine araba e 3 (che io sappia) ortodossi non cattolici.
L'anno scorso hanno rappresentato la natività, i bimbi arabi erano arrivati ad anno iniziao e non hanno partecipato (erano entrati da pochissimo)
Quest'anno hanno parlato di pace, i bimbi rappresentavano tutti i paesi del mondo (Lorenzo era cinese)
Il messaggio era "tutti siamo uguali"
Scontato ma sempre di moda.
all'uscita oggi c'erano pochi bimbi (quasi tutti sono andati a casa dopo la recita) e mi sono attardata a parlare con la maestra.
Mi diceva che i bimbi non hanno capito bene il messaggio.
E io mi sono chiesta se avrebbero dovuto capirlo.
Perchè per capire il messaggio "siamo tutti uguali" bisognerebbe prima capire che "siamo diversi" bisognerebbe vederle le differenze.
I migliori amici di Lorenzo all'asilo sono Rayan e Salim.
Ma lui mica sa che sono arabi.
Lui dice solo che a volte parlano bene e a volte parlano come i bimbi piccoli (quando parlano in Arabo fra loro)
Lorenzo non ha assolutamente capito il messaggio che doveva arrivare da questa recita.
Ma ne sono contenta, non voglio minimamente spiegarglielo, perchè appunto prima dovrei spiegargli le differenze, differenze che i suoi occhi non vedono ancora, che per lui rientrano nella normalità come il fatto di avere uno gli occhi azzurri e l'altro marroni.
Sarebbe come dirgli "tu hai gli occhi azzurri e marzia marroni ma siete comunque bambini con gli stessi diritti" un messaggio insensato.
Cosa ne pensate?
Come si spiegano (se si spiegano) questi concetti ai bambini?
(aggiungo che spero che il concetto sia stato invece accolto dai genitori che tendono a guardare un po' di storto le famiglie arabe)
(e comunque sono sempre più contenta di questo asilo che al contrario di altri sta riuscendo ad adattarsi all'Italia di oggi e a rispettare le nostre tradizioni coinvolgendo quelle lontane, vedere mamme velate commosse a una recita di Natale è qualcosa che fa pensare che forse ci arriveremo a capire cosa vuol dire veramente essere multietnici e che sapremo rinunciare all'omologazione e adattarci tutti ad una vera integraione)