Cosa voglio davvero?
Posted: Fri Jan 13, 2012 5:49 pm
Ho voglia di pancia, ho voglia di un cucciolo con cui ripartire da zero, ho voglia di riprovare quelle emozioni, di rivivere l'allattamento, voglio che mio figlio non sia un figlio unico., prendo in braccio un neonato e mi commuovo.
Quindi sto cercando una nuova gravidanza, è indubbio.
Non sono rimasta incinta in questi mesi, è vero non sono tanti, ma non nego che, vista la facilità con cui è arrivato Edo, non aver avuto la stessa fortuna mi ha spiazzato.
Così con il passare di questi pochi mesi ci ho rimuginato troppo su e ogni tanto devo ammettere che alla delusione del ciclo, associo un senso di malcelato sollievo.
Penso più o meno consapevolmente che avrò ancora tempo per essere a completa disposizione di mio figlio, che non dovrò togliergli attenzioni, che non dovrò dare preoccupazioni a mio marito che vivrebbe di nuovo la gravidanza con tanta, troppa, partecipazione, che non ci saranno notti in bianco con cui confrontarsi, ansie da vincere e vite da rivoluzionare.
Ho letto tante volte le riflessioni di voi bis mamme e so che si supera tutto, che ne vale la pena, che la paura c'è ed è fisiologica... però, quello che non riesco ad interpretare è questa mia ambiguità, mi vergogno quasi a dar voce a questa parte codarda di me, e in modo completamente irrazionale penso che sia un circolo vizioso: finchè non ne sarò davvero convinta questa creatura non arriverà.
Avevo bisogno di mettere tutto nero su bianco per poi far finta di leggere il messaggio di qualcun'altra e rispondermi da sola.
Quindi sto cercando una nuova gravidanza, è indubbio.
Non sono rimasta incinta in questi mesi, è vero non sono tanti, ma non nego che, vista la facilità con cui è arrivato Edo, non aver avuto la stessa fortuna mi ha spiazzato.
Così con il passare di questi pochi mesi ci ho rimuginato troppo su e ogni tanto devo ammettere che alla delusione del ciclo, associo un senso di malcelato sollievo.
Penso più o meno consapevolmente che avrò ancora tempo per essere a completa disposizione di mio figlio, che non dovrò togliergli attenzioni, che non dovrò dare preoccupazioni a mio marito che vivrebbe di nuovo la gravidanza con tanta, troppa, partecipazione, che non ci saranno notti in bianco con cui confrontarsi, ansie da vincere e vite da rivoluzionare.
Ho letto tante volte le riflessioni di voi bis mamme e so che si supera tutto, che ne vale la pena, che la paura c'è ed è fisiologica... però, quello che non riesco ad interpretare è questa mia ambiguità, mi vergogno quasi a dar voce a questa parte codarda di me, e in modo completamente irrazionale penso che sia un circolo vizioso: finchè non ne sarò davvero convinta questa creatura non arriverà.
Avevo bisogno di mettere tutto nero su bianco per poi far finta di leggere il messaggio di qualcun'altra e rispondermi da sola.