Bambini: risorsa o problema?

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lenina
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Bambini: risorsa o problema?

Post by lenina »

Mi collego a un altro post (quello sul canone) dove si è arrivati a parlare di questo.

Spesso ho l'impressione che per la società italiana i bambini non siano considerati una risorsa (saranno il PIL del futuro non dimentichiamolo) ma un problema (la scuola pubblica costa allo stato, le mamme costano allo stato se stanno a casa con i figli)

Viviamo in una società in cui la base è "vuoi fare un figlio? Affari tuoi lo hai fatto è devi cavartela" Personalmente ritengo che lo stato dovrebbe considerare i figli delle risorse e INVESTIRE sull'infanzia, investire aiutando le mamme lavoratrici a gestire i figli senza necessità di "fregare" (mettendosi magari in malattia se il figlio è malato perchè non hanno alternative).

La domanda che faccio è: una famiglia in cui entrambi i genitori lavorano, non ci sono aiuti e non c'è la possibilità di pagare una baby sitter (o semplicemente non si trova sempre qualcuno di disponibile perchè i figli non avvisano prima di ammalarsi) ha diritto ad avere figli?

I poveri hanno diritto ad avere figli? Chi deve occuparsi del sostegno delle famiglie? è davvero così scontato che se faccio figli devo cavarmela e non è affare dello stato?
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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lory76
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Post by lory76 »

Leggo le tue riflessioni e mi si apre un mondo dove effettivamente c'e' giustizia ed equita'.
vedo nidi, vedo leggi che incentivano le tagesmutter, aziende che vengono incentivate nelle assunzioni delle donne, vantaggi a creare al loro interno nidi ecc. nonche' facilita' nelle sostituzioni del personale in caso di assenze ( mi ricollego alla risposta che ho dato nell'altro post).

sarebbe troppo bello.
chiamarla utopìa non mi pare giusto.
credo sia questione di organizzazione e questa organizzazione porterebbe piu' produttivita'.
il tutto si "pagherebbe" da solo.

non c'e la voglia lenina.
siamo in una societa' dove e' meglio, o piu' comodo, averci a casa a far la calza.

ecco, quindi direi che i bambini non si osa chiamarli problema, ma neppure risorsa.
Greta 4 febbraio 2006
"Mamma lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronti su mobili e sui muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua mano "
Image Image

Non c'e' montagna piu' alta, di quella che non scalero'... ( jovanotti )
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LauraDani
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Post by LauraDani »

io Lenina passo, non riesco a imbarcarmi in questa discussione perchè devo andare
metto solo questo link http://www.irefricerche.it/File/File/Fa ... IMObis.pdf dove si vede che un altro mondo è possibile
non lontano da qui
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.

Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia
.

(E. Montale)
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