Le contrazioni non sono mai passate e probabile parto prematuro
Posted: Wed Mar 07, 2012 10:53 am
ma almeno sono arrivata quasi alla ventesima settimana.
Questo mi consola.
Non scrivo da tempo causa problemi al pc e costretta a letto (quindi non potevo nemmeno andare dai miei e collegarmi da lì).
Quando si dice piove sempre sul bagnato, non ci sono dubbi che ci si riferisce a me.
Alla 24°, alla visita, mi hanno detto che avevo collo dell'utero svasato e raccorciato (circa 2 cm), che addirittura si vedeva ad occhio nudo senza nemmeno mettere le dita.
A quel punto mi hanno detto chiaro e tondo che dovevo stare a letto, in totale riposo e cercare di farmi aiutare.
Ho avuto grande supporto dalle mie zie che mi hanno davvero supportata in tutto e per tutto.
Poi, martedì scorso, è morto mio suocero e mio marito è arrivato a Palermo, sconvolgendo un po' gli equilibri: lui in casa non è esattamente un aiuto, visto che comunque è stato fuori tutto il giorno, rientrando soltanto per pranzo e cena (e nemmeno in coincidenza con gli orari miei e dei bambini). Questo ha chiaramente comportato un notevole aggravio di lavoro.
Beh, comunque le 26 settimane sono arrivate: non sono serena, ma di certo molto più tranquilla di com'ero a 24.
In ospedale, nonostante le contrazioni dolorose (ma ancora sopportabili), non hanno voluto ricoverarmi: mi son sentita dire che tanto a quelle settimane lì, se fosse nata, non avrebbero nemmeno tentato di rianimarla (addirittura una dottoressa ha asserito che se doveva nascere ora, tanto valeva perderla a 10 settimane).
Ovvio che dopo queste dichiarazioni, non andrò a partorire in questo ospedale, anche se non so se al Cervello sono meno caini.
Le contrazioni, come da titolo, sono frequenti e dolorose.
In barba a quanto detto dall'ospedale, seguo il consiglio del ginecologo privato e prendo vasosuprina e spasmex, ma non aiutano tanto: quando le contrazioni iniziano sono spesso ogni 3 minuti e durano 45 secondi esatti. Per fortuna non peggiorano e si attestano intorno alle 2 o tre ore così.
chiederei a Speranza, se ha voglia e tempo di rispondermi: cosa dovrei affrontare se dovesse degenerare ora la situazione? so che le speranze di sopravvivenza ci sono anche se in bassa percentuale, ma volendo essere ottimisti, a cosa devo prepararmi? La placenta è ancora previa, a ridosso del collo dell'utero e la bambina si trova "sdraiata" da sinistra a destra (non so se riesco a spiegarmi... non è né podalica, né in posizione: è proprio di lato).
Non ho finora preparato la valigia perché non voglio nemmeno soffermarmi a credere che possa essere ora il momento: è davvero troppo presto. Ma se così fosse, cosa dovrei portare? per me, per lei.
Grazie in anticipo per le risposte.
Questo mi consola.
Non scrivo da tempo causa problemi al pc e costretta a letto (quindi non potevo nemmeno andare dai miei e collegarmi da lì).
Quando si dice piove sempre sul bagnato, non ci sono dubbi che ci si riferisce a me.
Alla 24°, alla visita, mi hanno detto che avevo collo dell'utero svasato e raccorciato (circa 2 cm), che addirittura si vedeva ad occhio nudo senza nemmeno mettere le dita.
A quel punto mi hanno detto chiaro e tondo che dovevo stare a letto, in totale riposo e cercare di farmi aiutare.
Ho avuto grande supporto dalle mie zie che mi hanno davvero supportata in tutto e per tutto.
Poi, martedì scorso, è morto mio suocero e mio marito è arrivato a Palermo, sconvolgendo un po' gli equilibri: lui in casa non è esattamente un aiuto, visto che comunque è stato fuori tutto il giorno, rientrando soltanto per pranzo e cena (e nemmeno in coincidenza con gli orari miei e dei bambini). Questo ha chiaramente comportato un notevole aggravio di lavoro.
Beh, comunque le 26 settimane sono arrivate: non sono serena, ma di certo molto più tranquilla di com'ero a 24.
In ospedale, nonostante le contrazioni dolorose (ma ancora sopportabili), non hanno voluto ricoverarmi: mi son sentita dire che tanto a quelle settimane lì, se fosse nata, non avrebbero nemmeno tentato di rianimarla (addirittura una dottoressa ha asserito che se doveva nascere ora, tanto valeva perderla a 10 settimane).
Ovvio che dopo queste dichiarazioni, non andrò a partorire in questo ospedale, anche se non so se al Cervello sono meno caini.
Le contrazioni, come da titolo, sono frequenti e dolorose.
In barba a quanto detto dall'ospedale, seguo il consiglio del ginecologo privato e prendo vasosuprina e spasmex, ma non aiutano tanto: quando le contrazioni iniziano sono spesso ogni 3 minuti e durano 45 secondi esatti. Per fortuna non peggiorano e si attestano intorno alle 2 o tre ore così.
chiederei a Speranza, se ha voglia e tempo di rispondermi: cosa dovrei affrontare se dovesse degenerare ora la situazione? so che le speranze di sopravvivenza ci sono anche se in bassa percentuale, ma volendo essere ottimisti, a cosa devo prepararmi? La placenta è ancora previa, a ridosso del collo dell'utero e la bambina si trova "sdraiata" da sinistra a destra (non so se riesco a spiegarmi... non è né podalica, né in posizione: è proprio di lato).
Non ho finora preparato la valigia perché non voglio nemmeno soffermarmi a credere che possa essere ora il momento: è davvero troppo presto. Ma se così fosse, cosa dovrei portare? per me, per lei.
Grazie in anticipo per le risposte.