Ho bisogno di consiglie e confronti - maestra scuola materna
Posted: Thu Nov 14, 2013 2:43 pm
Ciao Ragazze
chiedo scusa per la mia assenza, ma son sempre di corsa e con troppe cose per la testa. periodo burrascoso.
Vi scrivo per un consiglio che ormai non mi fa piu dormire, chiedo scusa per gli errori ma ho scritto di getto...
spero di esser chiara...
riassumo: Manu ha appena compiuto 4 anni. siamo single lui ed io. felicemente single eh!
Manu anno scorso ha iniziato la materna. E dopo un buon inizio ha mostrato insofferenze, soprattutto per i lavoretti (disegni ecc..)
La maestra ogni volta che i nonni lo andavano a prendere davanti al bimbo ripeteva che non aveva fatto i lavoretti, creando (a mio avviso) una mortificazione che ha portato a Manu il rifiuto totale di prendere anche in mano la matita. Tutto in bianco.
Le feci presente (dopo essermi confrontata con la psicomotricista che ci segue da anni, per un percorso personale) che secondo me non era giusto che dicesse sempre tutto questo davanti al bimbo e lei sostenne che lei aveva studiato pedagogia e quindi era giusto mortificarlo per far capire che non aveva il comportamento giusto.
Secondo me quseto è corretto nel caso di “grossi” errori, ma non nel quotidiano che a mio avviso è lei l’educatrice e lei che deve risolvere. Erano solo 16 in classe e forse doveva tentare un approcio diverso.
Passa l’estate, il crem estivo di 2 mesi è andato benissimo, in altra struttura e altri insegnanti. Chiaro è che un crem è gioco e non ritmi didattici come una materna.
Quest’anno ripartiti benissimo, fino a che Manu non ha iniziato una fase oppositiva forte (con cui stiamo lavorando con successo con la psicomotricista) dice no alle regole, si piazza per terra e non si muove
Cosa che a scuola non può esistere perché le regole è giusto siano rispettate.
Una mattina alla prima crisi a scuola la maestra mi chiama perché lo andassi a prendere perché non riusciva a gestire la cosa.
Vado e lo calmo. Il giorno dopo va tutto bene io gli spiego che le regole vanno rispettate, che la scuola è fatta cosi ecc ..
Passano due giorni e di nuovo una fase ribellione a scuola e la maestra la mattina dopo lamenta pesantemente che non sa come gestirlo e mi chiede tra le righe se puo contenerlo e “costringerlo”
Mi confronto con la psicomotricista e mi ha detto, se mi fido delle maestre nel senso di utilizzo della violenza, di permetter loro di “trascinarlo e costringerlo” perché impari i ritmi e le regole, che è una fase sana e naturale, ma che lui deve capire quando può o non può manifestare volontà.
Andare in bagno si va tutti insieme, seduti a tavola a lavorare tutti insieme e via dicendo.
La maestra lo ha anche “minacciato” se non vieni in bagno con noi poi non mangi la frutta. Cosa che a me ha fatto inorridire, ma anche secondo la psicomotricista è giusto fagli capire che ci sono momenti conseguenti e da seguire nel rispetto della comunità.
Parlo con la maestra (l’altra maestra perché c’era lei la mattina dopo) e le dico fate, siete Voi le educatrici, mi fido io a casa farò la mia parte preparando Manu a come si deve comportare e cosa si deve aspettare ma Voi fate il vostro che ritenete opportuno.
La mattina seguente la maestra che mi aveva contattato mi “rimprovera” perché dovevo parlarne con lei e non con l’altra. E già resto basita.
E di nuovo mi dice che non sa come gestire la situazione, che non sa come fare, che cosiì non va...
Premetto che con la psicomotricista io avevo chiesto se secondo lei Manu aveva “problemi” piu grandi del normale che magari io in quanto mamma non vedevo.
Mi ha detto no, è una fase oppositiva, forte, ma una fase naturale, e noi ci stiamo lavorando e già ci sono progressi.
Mi sta insegnando a contenerlo a parlarci a spiegare che è normale che si senta cosi, che lo capisco, ma che in certi casi non c’è alternativa...
Insomma questa mattinata io mi sento salire il magone. Questa maestra è sempre musona, la mattina se Manu arriva gioioso a raccontarle cosa ha fatto risponde “oh si si chissà che bello eh” con tono di sufficienza e quindi non nego che a pelle mi piaccia poco (e per la prima volta in vita mia i miei genitori sono d’accordo con me con la brutta sensazione che da questa donna)
Le chiedo come in 20 anni di insegnamento non le è mai capitato un 4enne in fase oppositiva.
Dice di no.
Scusate ma io non ci credo. Cmq a quel punto a me sale da piangere, mi pare che per 3 crisi in due settimane si stia esagerando e me ne vado. Mi richiama qualche ora dopo e mi dice “oggi non eri la solita te, io credevo di porterti dire i problemi di tuo figlio a scuola” si le dico, io sto bene ma mi pare che sia esagerato, e le chiedo di far intervenire il pedagogista per incontarci io lei, il pedagogista di istituto e la mia psicomotricista per trovare una via comune.
Son passate 3 settimane.
Aggiungo, il giorno dopo vado a prender Manu e l’altra maestra era in pieno contenimento di un bimbo in crisi oppositiva. Quindi scusa solo mio figlio??? Mah
E un altro bimbo a scuola picchia tutti.
Mi pare siano tutte cose normali, perché me la sta facendo così tragica?
Io in ogni modo spiego a Manu ogni giorno che in qualsiasi scuola andrà anche fosse una altra classe le regole ci sono e vanno rispettate anche se so che è difficile.
Morale stamattina arrivo a scuola lui tutto felice, arriva sulla porta e si blocca. Comincia a lamentarsi, a dire che non vuole entrare, a correre per il corridoio ed io dietro, a sedersi e non voler entrare in classe. Io ci parlo, lo calmo e va.
Ma è un disagio? Eppure lui porta anche fiori al mattino alla maestra. Le vuol bene. Sta benissimo con 3 bimbi della classe e si adorano.
credo anche che una volta identificata la fase, parlato di come affrontarla, sia normale non si risolva in 3 giorni, e quindi mi aspettavo che la suddetta maestra avesse un po' di pazienza, non che ad ogni crisi dovesse farla pesante come se fosse l'unico bimbo in questa fase al mondo mai visto in 20 anni di lavoro... ci vuole tempo, pazienza, capisco che con 28 sia fatica eh, ma insomma... sarò fredda, ma è il tuo lavoro. io posso supportarti con le parole a Manu, ma secondo me in 1 settimana non si risolve. in 1 mese forse. e con lavoro costante, ahimè il tuo e il mio insieme. ma non puoi ogni giorno dirmi che non sai come fare, non riesci , non sai. io nello sbotto le ho pure detto che se non se la sente posso spostarlo. e ahimè ci sto pensando davvero, ho un magone ragazze...
Cosa devo fare
Ieri ho scritto nuovamente al pedagogista, che si era incaricato di sentire la mia psicomotricista e confrontarsi.
3 settimane e il nulla.
Ancora non ha risposto.
Vi prego aiutatemi a capire cosa fare.
Ho pensato di spostar Manu alle comunali. Sono ancora in tempo per l’iscrizione fuori termine per gennaio, avendo fascia di precedenza come età potrebbero prende melo (sono ad una statale ora)
Ha senso spostarlo e provare a ripartire da zero con un nuovo ambiente?
La mia impressione è che oramai si sia instaurato un rapporto con quella maestra che non sarà facile trasformare in propositivo
Per esempio, quest’anno Manu disegna e fa tutti i lavoretti. Me lo ha detto LUI non la maestra, lei è sempre “distruttiva”
Una mattina le dissi “Fausta mi ha detto Manu che ha fatto dei disegni bellissimi, allora adesso disegna”
La risposta poco entusiasta è stata “ah si ma poi a tavola a volte si mette il piatto in testa, non è che abbiamo risolto tutto, ma i lavoretti li fa”
A mio avviso di madre incompetente questo lato sarebbe dovuto esser gratificato e riconosciuto a mio figlio
Incoraggiamento, gratifiche
E certo, sgridate e rimproveri
Ma equilibrato
A noi (me e i miei) sembra sempre negativa sta donna.
Poi io sono prevenuta perché sono figlia di una madre che non ha mai gratificato e solamente sottolineato gli errori, per cui soffro particolarmente questa cosa
Forse la vedo piu grande di quel che è
Aiuto
Provo a spostarlo?
Provo a vedere se questo rapporto si può evolvere?
chiedo scusa per la mia assenza, ma son sempre di corsa e con troppe cose per la testa. periodo burrascoso.
Vi scrivo per un consiglio che ormai non mi fa piu dormire, chiedo scusa per gli errori ma ho scritto di getto...
spero di esser chiara...
riassumo: Manu ha appena compiuto 4 anni. siamo single lui ed io. felicemente single eh!
Manu anno scorso ha iniziato la materna. E dopo un buon inizio ha mostrato insofferenze, soprattutto per i lavoretti (disegni ecc..)
La maestra ogni volta che i nonni lo andavano a prendere davanti al bimbo ripeteva che non aveva fatto i lavoretti, creando (a mio avviso) una mortificazione che ha portato a Manu il rifiuto totale di prendere anche in mano la matita. Tutto in bianco.
Le feci presente (dopo essermi confrontata con la psicomotricista che ci segue da anni, per un percorso personale) che secondo me non era giusto che dicesse sempre tutto questo davanti al bimbo e lei sostenne che lei aveva studiato pedagogia e quindi era giusto mortificarlo per far capire che non aveva il comportamento giusto.
Secondo me quseto è corretto nel caso di “grossi” errori, ma non nel quotidiano che a mio avviso è lei l’educatrice e lei che deve risolvere. Erano solo 16 in classe e forse doveva tentare un approcio diverso.
Passa l’estate, il crem estivo di 2 mesi è andato benissimo, in altra struttura e altri insegnanti. Chiaro è che un crem è gioco e non ritmi didattici come una materna.
Quest’anno ripartiti benissimo, fino a che Manu non ha iniziato una fase oppositiva forte (con cui stiamo lavorando con successo con la psicomotricista) dice no alle regole, si piazza per terra e non si muove
Cosa che a scuola non può esistere perché le regole è giusto siano rispettate.
Una mattina alla prima crisi a scuola la maestra mi chiama perché lo andassi a prendere perché non riusciva a gestire la cosa.
Vado e lo calmo. Il giorno dopo va tutto bene io gli spiego che le regole vanno rispettate, che la scuola è fatta cosi ecc ..
Passano due giorni e di nuovo una fase ribellione a scuola e la maestra la mattina dopo lamenta pesantemente che non sa come gestirlo e mi chiede tra le righe se puo contenerlo e “costringerlo”
Mi confronto con la psicomotricista e mi ha detto, se mi fido delle maestre nel senso di utilizzo della violenza, di permetter loro di “trascinarlo e costringerlo” perché impari i ritmi e le regole, che è una fase sana e naturale, ma che lui deve capire quando può o non può manifestare volontà.
Andare in bagno si va tutti insieme, seduti a tavola a lavorare tutti insieme e via dicendo.
La maestra lo ha anche “minacciato” se non vieni in bagno con noi poi non mangi la frutta. Cosa che a me ha fatto inorridire, ma anche secondo la psicomotricista è giusto fagli capire che ci sono momenti conseguenti e da seguire nel rispetto della comunità.
Parlo con la maestra (l’altra maestra perché c’era lei la mattina dopo) e le dico fate, siete Voi le educatrici, mi fido io a casa farò la mia parte preparando Manu a come si deve comportare e cosa si deve aspettare ma Voi fate il vostro che ritenete opportuno.
La mattina seguente la maestra che mi aveva contattato mi “rimprovera” perché dovevo parlarne con lei e non con l’altra. E già resto basita.
E di nuovo mi dice che non sa come gestire la situazione, che non sa come fare, che cosiì non va...
Premetto che con la psicomotricista io avevo chiesto se secondo lei Manu aveva “problemi” piu grandi del normale che magari io in quanto mamma non vedevo.
Mi ha detto no, è una fase oppositiva, forte, ma una fase naturale, e noi ci stiamo lavorando e già ci sono progressi.
Mi sta insegnando a contenerlo a parlarci a spiegare che è normale che si senta cosi, che lo capisco, ma che in certi casi non c’è alternativa...
Insomma questa mattinata io mi sento salire il magone. Questa maestra è sempre musona, la mattina se Manu arriva gioioso a raccontarle cosa ha fatto risponde “oh si si chissà che bello eh” con tono di sufficienza e quindi non nego che a pelle mi piaccia poco (e per la prima volta in vita mia i miei genitori sono d’accordo con me con la brutta sensazione che da questa donna)
Le chiedo come in 20 anni di insegnamento non le è mai capitato un 4enne in fase oppositiva.
Dice di no.
Scusate ma io non ci credo. Cmq a quel punto a me sale da piangere, mi pare che per 3 crisi in due settimane si stia esagerando e me ne vado. Mi richiama qualche ora dopo e mi dice “oggi non eri la solita te, io credevo di porterti dire i problemi di tuo figlio a scuola” si le dico, io sto bene ma mi pare che sia esagerato, e le chiedo di far intervenire il pedagogista per incontarci io lei, il pedagogista di istituto e la mia psicomotricista per trovare una via comune.
Son passate 3 settimane.
Aggiungo, il giorno dopo vado a prender Manu e l’altra maestra era in pieno contenimento di un bimbo in crisi oppositiva. Quindi scusa solo mio figlio??? Mah
E un altro bimbo a scuola picchia tutti.
Mi pare siano tutte cose normali, perché me la sta facendo così tragica?
Io in ogni modo spiego a Manu ogni giorno che in qualsiasi scuola andrà anche fosse una altra classe le regole ci sono e vanno rispettate anche se so che è difficile.
Morale stamattina arrivo a scuola lui tutto felice, arriva sulla porta e si blocca. Comincia a lamentarsi, a dire che non vuole entrare, a correre per il corridoio ed io dietro, a sedersi e non voler entrare in classe. Io ci parlo, lo calmo e va.
Ma è un disagio? Eppure lui porta anche fiori al mattino alla maestra. Le vuol bene. Sta benissimo con 3 bimbi della classe e si adorano.
credo anche che una volta identificata la fase, parlato di come affrontarla, sia normale non si risolva in 3 giorni, e quindi mi aspettavo che la suddetta maestra avesse un po' di pazienza, non che ad ogni crisi dovesse farla pesante come se fosse l'unico bimbo in questa fase al mondo mai visto in 20 anni di lavoro... ci vuole tempo, pazienza, capisco che con 28 sia fatica eh, ma insomma... sarò fredda, ma è il tuo lavoro. io posso supportarti con le parole a Manu, ma secondo me in 1 settimana non si risolve. in 1 mese forse. e con lavoro costante, ahimè il tuo e il mio insieme. ma non puoi ogni giorno dirmi che non sai come fare, non riesci , non sai. io nello sbotto le ho pure detto che se non se la sente posso spostarlo. e ahimè ci sto pensando davvero, ho un magone ragazze...
Cosa devo fare
Ieri ho scritto nuovamente al pedagogista, che si era incaricato di sentire la mia psicomotricista e confrontarsi.
3 settimane e il nulla.
Ancora non ha risposto.
Vi prego aiutatemi a capire cosa fare.
Ho pensato di spostar Manu alle comunali. Sono ancora in tempo per l’iscrizione fuori termine per gennaio, avendo fascia di precedenza come età potrebbero prende melo (sono ad una statale ora)
Ha senso spostarlo e provare a ripartire da zero con un nuovo ambiente?
La mia impressione è che oramai si sia instaurato un rapporto con quella maestra che non sarà facile trasformare in propositivo
Per esempio, quest’anno Manu disegna e fa tutti i lavoretti. Me lo ha detto LUI non la maestra, lei è sempre “distruttiva”
Una mattina le dissi “Fausta mi ha detto Manu che ha fatto dei disegni bellissimi, allora adesso disegna”
La risposta poco entusiasta è stata “ah si ma poi a tavola a volte si mette il piatto in testa, non è che abbiamo risolto tutto, ma i lavoretti li fa”
A mio avviso di madre incompetente questo lato sarebbe dovuto esser gratificato e riconosciuto a mio figlio
Incoraggiamento, gratifiche
E certo, sgridate e rimproveri
Ma equilibrato
A noi (me e i miei) sembra sempre negativa sta donna.
Poi io sono prevenuta perché sono figlia di una madre che non ha mai gratificato e solamente sottolineato gli errori, per cui soffro particolarmente questa cosa
Forse la vedo piu grande di quel che è
Aiuto
Provo a spostarlo?
Provo a vedere se questo rapporto si può evolvere?