secondo figlio...compatibile con lavoro "particolare"?!
Posted: Wed Nov 27, 2013 12:29 pm
Buongiorno a tutte.
Premetto di non saper quasi da che parte iniziare….
Sono anni che non scrivo su questo forum: il periodo negativo e buio della mia vita da neo-mamma per fortuna è un ricordo lontano, anche se a volte certe ferite riaffiorano…
Mio figlio ha quasi 5 anni, ma i primi mesi per me furono un incubo…
Nonostante fu cercato e voluto fortemente, i primi tempi io non ero più io, lo guardavo con indifferenza e continuamente mi dicevo che avrei voluto una bacchetta magica per riavere la mia vita di prima… Problemi economici, il trovarsi di colpo ad avere a che fare con un neonato senza sapere da che parte iniziare, il non volere nessuno intorno ed al tempo stesso la paura della solitudine con lui… Un lavoro di tanti anni al pubblico, viaggi per vacanza o per lavoro che non esistevano più…
Per fortuna i mesi sono passati e sono ancora viva…già, xché a volte il pensiero di farla finita devo confessarvi che mi ha sfiorato…
Ma veniamo a noi…
Prima di avere lui, ero dell’idea di non volevo lasciare figlio unico, poi, dopo la sua nascita e tutti i casini del caso, ho cambiato completamente idea e così è stato fino ad un po’ di tempo fa’.
Mi sono ritrovata a piangere e soffrire all’idea di lasciarlo solo, quindi ne deduco che la situazione non mi sia indifferente…
Negli ultimi tempi spesso si affaccia nella mia mente il pensiero di dargli un fratellino/sorellina, anche se non so da che parte iniziare, soprattutto per la mia situazione personale e lavorativa, o meglio, “non” lavorativa.
Intanto devo fare un po’ i conti con l’età, avendo quasi 39 anni e quindi con un “orologio biologico” che mi mette fretta.
Non ho più un lavoro stabile, ma da un paio d’anni ho ripreso a lavorare, se pur molto saltuariamente, come accompagnatrice turistica (cosa che ho sempre fatto contemporaneamente alla mia “carriera” di agente di viaggi, prima di diventare mamma).
La mia prima partenza risale a quando il bimbo aveva poco più di 2 anni e mezzo, ma non ha mai assolutamente risentito della mia assenza, anche perché è stato da sempre un bimbo aperto a tutti, quindi lasciarlo dai nonni o da solo con il papà non è mai stato un problema nemmeno prima di quell’età.
Fra 4/5 mesi sosterrò l’esame per il patentino di guida turistica, con la speranza che un minimo di opportunità di lavoro saltino fuori.
Ecco, oltre al pensiero di ricominciare da capo con pannolini, pappe, e chi più ne ha più ne metta, la mia paura più grande è di perdere quegli “spiragli” lavorativi che mi si sino aperti e su cui sto lavorando per migliorarli, il terrore di “riazzerare” me stessa, di non avere più tempo per me (soprattutto con due figli) e di vedermi chiudere in faccia determinate porte ancora prima di essermici affacciata… Insomma, è tutto un gran casino!
L’idea era di iniziare a provarci ad esame dato, (ma poi chi me lo dice che rimango incinta??…), ma sono sommersa da paure, preoccupazioni, incertezze.
Riuscirei a conciliare questo lavoro “particolare” con due bambini, soprattutto con un neonato? Riuscirei a lavorare con il pancione, anche se magari non oltre il 6°/7° mese, e soprattutto dopo la sua nascita?!? :mhh:
Al tempo stesso ho anche paura che un domani potrei voltarmi indietro e pentirmi di non averci nemmeno provato…
Insomma, dopo questo sproloquio infinito, se qualcuna di voi ha voglia di darmi un consiglio, una parola di incoraggiamento o anche di “discoraggiamento” che sia, aspetto di leggervi con piacere!
:grazie:
Premetto di non saper quasi da che parte iniziare….
Sono anni che non scrivo su questo forum: il periodo negativo e buio della mia vita da neo-mamma per fortuna è un ricordo lontano, anche se a volte certe ferite riaffiorano…
Mio figlio ha quasi 5 anni, ma i primi mesi per me furono un incubo…
Nonostante fu cercato e voluto fortemente, i primi tempi io non ero più io, lo guardavo con indifferenza e continuamente mi dicevo che avrei voluto una bacchetta magica per riavere la mia vita di prima… Problemi economici, il trovarsi di colpo ad avere a che fare con un neonato senza sapere da che parte iniziare, il non volere nessuno intorno ed al tempo stesso la paura della solitudine con lui… Un lavoro di tanti anni al pubblico, viaggi per vacanza o per lavoro che non esistevano più…
Per fortuna i mesi sono passati e sono ancora viva…già, xché a volte il pensiero di farla finita devo confessarvi che mi ha sfiorato…
Ma veniamo a noi…
Prima di avere lui, ero dell’idea di non volevo lasciare figlio unico, poi, dopo la sua nascita e tutti i casini del caso, ho cambiato completamente idea e così è stato fino ad un po’ di tempo fa’.
Mi sono ritrovata a piangere e soffrire all’idea di lasciarlo solo, quindi ne deduco che la situazione non mi sia indifferente…
Negli ultimi tempi spesso si affaccia nella mia mente il pensiero di dargli un fratellino/sorellina, anche se non so da che parte iniziare, soprattutto per la mia situazione personale e lavorativa, o meglio, “non” lavorativa.
Intanto devo fare un po’ i conti con l’età, avendo quasi 39 anni e quindi con un “orologio biologico” che mi mette fretta.
Non ho più un lavoro stabile, ma da un paio d’anni ho ripreso a lavorare, se pur molto saltuariamente, come accompagnatrice turistica (cosa che ho sempre fatto contemporaneamente alla mia “carriera” di agente di viaggi, prima di diventare mamma).
La mia prima partenza risale a quando il bimbo aveva poco più di 2 anni e mezzo, ma non ha mai assolutamente risentito della mia assenza, anche perché è stato da sempre un bimbo aperto a tutti, quindi lasciarlo dai nonni o da solo con il papà non è mai stato un problema nemmeno prima di quell’età.
Fra 4/5 mesi sosterrò l’esame per il patentino di guida turistica, con la speranza che un minimo di opportunità di lavoro saltino fuori.
Ecco, oltre al pensiero di ricominciare da capo con pannolini, pappe, e chi più ne ha più ne metta, la mia paura più grande è di perdere quegli “spiragli” lavorativi che mi si sino aperti e su cui sto lavorando per migliorarli, il terrore di “riazzerare” me stessa, di non avere più tempo per me (soprattutto con due figli) e di vedermi chiudere in faccia determinate porte ancora prima di essermici affacciata… Insomma, è tutto un gran casino!
L’idea era di iniziare a provarci ad esame dato, (ma poi chi me lo dice che rimango incinta??…), ma sono sommersa da paure, preoccupazioni, incertezze.
Riuscirei a conciliare questo lavoro “particolare” con due bambini, soprattutto con un neonato? Riuscirei a lavorare con il pancione, anche se magari non oltre il 6°/7° mese, e soprattutto dopo la sua nascita?!? :mhh:
Al tempo stesso ho anche paura che un domani potrei voltarmi indietro e pentirmi di non averci nemmeno provato…
Insomma, dopo questo sproloquio infinito, se qualcuna di voi ha voglia di darmi un consiglio, una parola di incoraggiamento o anche di “discoraggiamento” che sia, aspetto di leggervi con piacere!