Mamma, devi esser forte!!!
Posted: Thu Jan 30, 2014 11:17 am
Eccomi qui, seduta sulla panchina del nido ad aspettare che l'educatrice mi riporti la mia bimba di soli otto mesi che ho lasciato in lacrime disperata.
Pensavo che fosse piú semplice questa volta, perché avendola giá vissuta con la prima figlia pensavo di essere giá corazzata e perché, essendo lei piú piccola, pensavo non capisse... E invece capisce eccome!!! Appena la siedo sul tappeto, quando entriamo in sezione, mi butta le braccia al collo e comincia a lagnarsi. Rifiuta il distacco. Quando la saluto a vado via piange inconsolabilmente. E io mi sento in colpa. E i suoi pianti per me son peggio di dieci coltellate al petto. Vorrei prenderla in braccio, rassicurarla, coccolarla e poterle dire La mamma é qui, ci sará sempre e ogni volta che ne avrai il bisogno, non ti lascio, ti porto via con me.... Invece stringo i pugni, trattengo l'emozione e con un bacio la saluto, voltandomi e accelerando il passo verso l'uscita. Dio che prova balorda. Ma la mamma deve tornare in ufficio la prossima settimana, per pagare il mutuo, per garantire a voi due non dico una vita da pasciá ma almeno dignitosa, per tornare a sentirsi una persona a 360 gradi e non solo La Mamma, sebbene sia il ruolo che mi sento meglio addosso rispetto a qualunque altro. Vorrei poter evitare tutto questo strazio ma é inevitabile. Le educatrici continuano a ripetermi che é positivo il fatto che pianga, perché realizza. Che piú avanti accetterá la nuova condizione e sará piú serena perché é una bambina sveglia. Nel frattempo io un po' mi sento in colpa: lei ha ancora tanto bisogno di calore...che io le sto negando.
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Pensavo che fosse piú semplice questa volta, perché avendola giá vissuta con la prima figlia pensavo di essere giá corazzata e perché, essendo lei piú piccola, pensavo non capisse... E invece capisce eccome!!! Appena la siedo sul tappeto, quando entriamo in sezione, mi butta le braccia al collo e comincia a lagnarsi. Rifiuta il distacco. Quando la saluto a vado via piange inconsolabilmente. E io mi sento in colpa. E i suoi pianti per me son peggio di dieci coltellate al petto. Vorrei prenderla in braccio, rassicurarla, coccolarla e poterle dire La mamma é qui, ci sará sempre e ogni volta che ne avrai il bisogno, non ti lascio, ti porto via con me.... Invece stringo i pugni, trattengo l'emozione e con un bacio la saluto, voltandomi e accelerando il passo verso l'uscita. Dio che prova balorda. Ma la mamma deve tornare in ufficio la prossima settimana, per pagare il mutuo, per garantire a voi due non dico una vita da pasciá ma almeno dignitosa, per tornare a sentirsi una persona a 360 gradi e non solo La Mamma, sebbene sia il ruolo che mi sento meglio addosso rispetto a qualunque altro. Vorrei poter evitare tutto questo strazio ma é inevitabile. Le educatrici continuano a ripetermi che é positivo il fatto che pianga, perché realizza. Che piú avanti accetterá la nuova condizione e sará piú serena perché é una bambina sveglia. Nel frattempo io un po' mi sento in colpa: lei ha ancora tanto bisogno di calore...che io le sto negando.
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