No, perchè, anche questo settembre ho avuto un momento di panico da ingresso all'asilo di Ermione, che ormai è una media... però, onde evitare di influenzare lei, mi sono limitata a portarcela, aspettare le canoniche due ore del primo giorno seduta sulle scale della struttura, e alle 11 portarmela a casa senza commentare. Tutto questo nonostante l'incipit delle 9.30 con lei in braccio che piagnucolava che non ci voleva andare, e la maestra nuova che me la prende letteralmente fuori mano e la porta in braccio dentro al corridoio e chiude la porta. Con lei che scoppia a piangere e tende le braccia verso di me.
Non so se sono troppo chioccia io, o cosa, però già lì mi sono sentita morire, mi sono piantata sulle scale e ho aspettato non un secondo di più delle 11 per riprendermela. Hai voglia che ti dicano, ma poi si è calmata subito.
Ovviamente ho fatto presente che non avevo gradito il trattamento, così diverso da quello con cui era stata accolta l'anno prima per altro. Ma siccome la presidente è sempre mia mamma non voglio neanche che sembri che ne aprofitto o cose simili, poi mi dicevo, magari sono cose normali e la strana sono io che ci sto così male.
Pochi giorni dopo, mia mamma mi riferisce che tale maestra è stata ripresa dalle colleghe per l'atteggiamento troppo impositivo verso i bimbi, che in quella scuola si aveva scelto di eliminare, "anche a proposito dei fatti della mensa" :mumble: :mumble:
Io casco dal pero.. che fatti?? "..ah niente, se loro dicono che non volgiono una cosa lei li obbliga a mangiare imboccandoli" :mhh: :mhh:
Altro nervoso... e di nuovo, va beh, se l'hanno ripresa, cambiarà vela. Poi guardavo, portandola là al mattino, la bimba che reazione aveva con sta maestra, e le correva incontro, le faceva le feste quindi mi sono un po' tranquillizzata. Per altro l'altra maestra della sezione è molto materna e con molti anni di esperienza quindi mi sono fidata.
Ora, primo di Natale, la bimba si alza al mattino e mi dice "sai mamma, ho sognato che la maestra mi buttava nel bidone"..
"Davvero e perche? e quale maestra?" La maestra Valeria, guarda caso.
E io mi sono fatta anche un esame di coscienza, perchè sono piuttosto trasparente in ciò che sento. Non mi è stata simpatica dal primo approccio quando mi ha preso la bambina di braccio, e magari lei lo sente, ancehse non commento e non ne parlo.
Poi durante le vacanze abbiamo notato un atteggiamento di crescente sfida, di prevaricazione nei confronti delle sorelline e anche di sfrontatezza nei confronti di noi genitori che ci è sembrata un escalation in realtà. Lei era quella del mi fai la treccia? mi metti la gonna bella?? e ora me la ritrovavo che per pettinarla dovevo minacciarla, correrle dietro e sentirmi risposte aggressive e scatti isterici.
Tanto che mi chiedevo dove avevo sbagliato. L'abbiamo sgridata tanto, ripresa, anche messa in castigo, cercato di farla ragionare.. e si otteneva solo crisi di pianto disperato.
Stamattina, torna mia mamma, e dice, "forse riesco a organizzare che non sia più obbligata a occuparsi del Nicolò". Io di nuovo cado dal pero... :mumble: :mumble:
Perchè? chi è sto Nicolò?
Ah niente, prima di Natale, siccome Ermione bisticcava con la piccola che le era stata assegnata (e notare che l'anno prima i piccoli non erano stati assegnati, erano stati lasciati "scegliersi" cosa che nello specifico mi aveva molto rassicurato) la maestra nuova aveva voluto toglierle la bimba e affiancarle uno più "vivace".
Anche lì, lei più volte mi ha detto il Niccolò mi fa i dispetti, mi morde, mi spinge ecc, il Niccolò mi dice che mi rompe la gonna , che mi strappa i capelli, che mi rompe i vestitini. Però io non pensavo che le fosse stato assegnato e quindi pensavo che fosse una sorta di amore odio reciproco.
Tant'è che stamattina, prima che arrivasse mia mamma a prenderla per andare all'asilo mi ha detto "Oggi mamma ci sarà il Nicolò? no perchè se c'è non posso mettere la mia gonna bella con le calze belle perchè me le rompe. Allora mettiamo un paio di pantaloni."
Ok, cerchiamo un paio di pantaloni belli va bene?
E quando glieli ho messi siccome erano un po' vezzosi mi ha guardato e mi ha detto di nuovo "eh speriamo che il Niccolò non me li rompa".
In conclusione, avevo un sacco di indizi per capire che lei stava vivendo una situazione frustrante, e non sono stata capace di coglierli. Mi sento proprio male. Poverina, e invece di cercare di capire ad un certo punto siamo passati diretti alle sgridate.
Però alla luce di questo... quanto sono pessima dal punto di vista dell'empatia verso la mia bimba? quanto sto esagerndo? quanto sta maestra deve finirla di interagire in questo modo sulla bimba? quanto devo impuntarmi per pretenderlo?
Perchè se la bambina mostra di non sopportare lo stress continuo dato dal compagnetto, associato ai modi, diversi dall'anno scorso , con cui è trattata dalle maestre io non ce la mando più. Oppure vedo se farle cambiare sezione.
Non mi piace nemmeno questo è, ormai siamo lì sarebbe più giusto non passarle il messaggio che per ogni minimo problema mamma cambia tutto e risolve, però che a 4 anni mi dica no la gonna no, anche se la vorrebbe perchè a scuola materna non sanno arginare un bimbo ,anzi glielo danno d'obbligo in mensa, in passeggiata, in giardino e in qualsiasi momento ci sia da interagire....
Ditemi voi, perchè io al momento non sono lucida.. So solo che domani parlerò con la maestra. Ma non so ancora in che tono. Mi sento arrabbiata da un lato, e in colpa dall'altro.



