
SINOSSI
Cesare Annunziata potrebbe essere definito senza troppi giri di parole un vecchio e cinico rompiscatole. Settantasette anni, vedovo da cinque e con due figli, Cesare è un uomo che ha deciso di fregarsene degli altri e dei molti sogni cui ha chiuso la porta in faccia. Con la vita intrattiene pochi bilanci, perlopiù improntati a una feroce ironia, forse per il timore che non tornino. Una vita che potrebbe scorrere così per la sua china, fino al suo prevedibile e universale esito, tra un bicchiere di vino con Marino, il vecchietto nevrotico del secondo piano, le poche chiacchiere scambiate malvolentieri con Eleonora, la gattara del condominio, e i guizzi di passione carnale con Rossana, la matura infermiera che arrotonda le entrate con attenzioni a pagamento per i vedovi del quartiere. Ma un giorno, nel condominio, arriva la giovane ed enigmatica Emma, sposata a un losco individuo che così poco le somiglia. Cesare capisce subito che in quella coppia c'è qualcosa che non va, e non vorrebbe certo impicciarsi, se non fosse per la muta richiesta d'aiuto negli occhi tristi di Emma... I segreti che Cesare scoprirà sulla sua vicina di casa, ma soprattutto su se stesso, sono la scintillante materia di questo romanzo, capace di disegnare un personaggio in cui convivono, con felice paradosso, il più feroce cinismo e la più profonda umanità.
COMMENTO
Dopo aver letto Inferno in teoria avrei dovuto proseguire con Purgatorio.
Ma la cover di questo libro mi attirava troppo, perciò l'ho messo sul comodino.
L'ho letto di sera, ma anche di pomeriggio.
Ha pagine spesse, molto odorose.
Fa venire voglia di leggerlo. E' un libro-libro dal titolo bellissimo (e furbetto).
Anche il libro lo è. Furbetto, intendo.
Ambientato in una Napoli che viene (velatamente) criticata qui e là tra le pagine, intrappola temi sempre molto cari: la vecchiaia, i rapporti familiari, la violenza sulle donne.
Il pacco è pronto, il lettore lo scarta avidamente, esattamente come ho fatto io. L'ho letto di sera ma anche di pomeriggio (capita di rado), curiosa di scoprire di più sul mio protagonista, un anziano napoletano burbero, scontroso, maleducato, amante delle donne e arrabbiato con la vita.
Ero curiosa di capire se si sarebbe riscattato.
Ovviamente, non sono rimasta delusa. Perché uno stronzo che non si riscatta non potrebbe scalare le classifiche e avere una bella cover.
Questo romanzo ha un bell'incipit, qualche colpo di teatro, una bella chiusa e un buon editing. Peccato per la frase in copertina: orrenda e svilente.
Gli ingredienti comunque ci sono tutti e sono confezionati piuttosto bene, anche se soffocati da un certo odore di buonismo...
Consigliato.

