intervista alla pancia di Lena
Posted: Wed Sep 12, 2007 9:36 am
Ci stavo pensando questa mattina in auto,
bazzico poco sul forum delle pancine, ma non e' per disinteresse, quanto per tutelarmi dalla nostalgia e forse da un desiderio di figlio che per un po' deve restar tale.
Pero' mi sono resa conto che nemmeno qui si parla di Lena e io voglio sapere.
Il viaggio fra poco finisce Loffia, poi resterai come me, come tante altre, sospesa tra l'amore di un figlio nuovo e il ricordo di una pancia che era scudo, protezione,
sapere che fin tanto che era con te, era al sicuro.
Si, lo so, la gravidanza, la maternita' porta con se retrogusti di paure e tormenti, legati soprattutto al fatto che dobbiamo aver "cura di loro"
pero', pero', al netto di quello io voglio sapere di te e di Lena, dell'universo lenocentrico che si sta per aprire.
Cioe' sai che l'amerai prepotentemente, pero' raccontaci di come la senti, di come l'immagini, di cosa le dici quando la tocchi,
come la immagini, come la proietti.
Poi non importa se la realta' ci sorprendera' e sara' di piu' di quello che noi immaginiamo, non importa, davvero.
E' una lunga vigilia di una nuova storia, come l'adolescenza dipinta da Goethe, e io voglio godermi "l'attesa" di cio' che sara'.
Dai raccontaci un po'.
bazzico poco sul forum delle pancine, ma non e' per disinteresse, quanto per tutelarmi dalla nostalgia e forse da un desiderio di figlio che per un po' deve restar tale.
Pero' mi sono resa conto che nemmeno qui si parla di Lena e io voglio sapere.
Il viaggio fra poco finisce Loffia, poi resterai come me, come tante altre, sospesa tra l'amore di un figlio nuovo e il ricordo di una pancia che era scudo, protezione,
sapere che fin tanto che era con te, era al sicuro.
Si, lo so, la gravidanza, la maternita' porta con se retrogusti di paure e tormenti, legati soprattutto al fatto che dobbiamo aver "cura di loro"
pero', pero', al netto di quello io voglio sapere di te e di Lena, dell'universo lenocentrico che si sta per aprire.
Cioe' sai che l'amerai prepotentemente, pero' raccontaci di come la senti, di come l'immagini, di cosa le dici quando la tocchi,
come la immagini, come la proietti.
Poi non importa se la realta' ci sorprendera' e sara' di piu' di quello che noi immaginiamo, non importa, davvero.
E' una lunga vigilia di una nuova storia, come l'adolescenza dipinta da Goethe, e io voglio godermi "l'attesa" di cio' che sara'.
Dai raccontaci un po'.