Ieri primo giorno, solo un’oretta.
Arriviamo e un’orda di bimbi curiosi ci circondano: “ecco i bimbi nuovi!”. Il risultato: tutti i bimbi nuovi in lacrime, chi urla disperetamente avvinghiato alle gambe della mamma, chi piange un po’ sommessamente. Viola no, mi si avvinghia, ma non piange, e si guarda intorno cn aria fra il curioso e il preoccupato. Ne approfitto e le mostro un angolo dove ci sono una ventina di bicchieroni pieni di pennarelli (saranno uno per ogni bambino, ieri mancavano quelli dei cinque bimbi nuovi), lei parte e va dalla mestra a chiedere un foglio, poi prende un pennarello e si mette a disegnare. Un bimbo “grande” le si avvicina e le dice “brava”, a questo punto le scappa da piangere :D pero’ alza gli occhi e trova me, forse si rassicura, parte e va a prendere un altro pennarello. La maestra mi dice di andare.
Tutte noi mamme veniamo radunate in una saletta, ci dotano di pennarelli, colla, forbici e fogli e ci mettono al lavoro: ognuna di noi prepara un foglio con disegni, filastrocche o quel che le viene in mente, per descrivere il suo bambino. Tutti questi fogli verranno poi appesi in sezione a fine inserimento e ci sara’ una grande festa in onore dei bimbi nuovi. Mentre disegnamo e chiacchieriamo, pian piano le urla che provengono dalle sezioni lasciano il posto alla musica, i bimbi cantano, e alcuni ballano mentre le mamme spiano dalla finestra.
Alla fine del lavoro torniamo a riprenderci i cuccioli. Quelli che piu’ si erano disperati sono stati i piu’ tranquilli e socievoli. Viola naturalmente e’ stata sempre attaccata alla maestra, ha disegnato, pero’ ha tentato di piangere una volta sola rassicurandosi subito quando le hanno detto che ero solo “di la’”.
Oggi secondo giorno: 2 ore.
Arriviamo in una bolgia di bimbi danzanti e girotondanti, si presentano in 3-4 a chiedere la mano di viola, lei alla fine si convince a darla a una bimba dall’aria dolce che si chiama Lua (e’ araba), si allontana di un metro e poi scappa e torna a nascondersi fra le mie gonne (che non ho ah ah). Vabbe’, mi infilo anche io nel girotondo e balliamo finche’ finisce la canzone, ma lei e’ proprio spaesata, voi la conoscete, in mezzo a un gruppone cosi’ non poteva non esserlo. La mestra se ne accorge e le propone di entrare in classe a giocare con un’altra bimba, ci sono delle barbie: io dico “ma che bella questa barbie con i capelli azzurri!”, viola approva ma l’altra mi riprende severamente “non e’ una barbie, e’ una wins”... treeks, o come cavolo si chiamano, ho dovuto scusarmi per l’ignoranza :D ho salutato viola e sono uscita.
Niente, ho fatto 2 commissioni li’ intorno, mercato, posta... e negli occhi avevo quest’immagine di viola nel grembiulino azzurro, con quegli occhioni spalancati e la bocca a cuore, una faccia che sembra sorpresa, forse lo e’, un po’ impaurita.. .Insomma, non c’e’ niente da fare, e’ un po’ di tempo che io mia figlia la vedo piccola. Piccola in quel grembiulino azzurro, l’aria di un cucciolo smarrito. Mi fa uno strano effetto che proprio in questo giorno, in cui lei fa un passo importante per diventare “grande” mi sembri proprio cosi’ piccola. Fatico a starle dietro, nella mia mente resta sempre piu’ piccola di quello che e’, lei va avanti, e io ci metto sempre un po’ a riallinearmi...
Domani terzo giorno: 3 ore.
Vedremo.
Aspetto la crisi che sicuramente verra’, spero sia piu’ gestibile dell’anno scorso, il dialogo e’ sicuramente dalla nostra quest’anno.
E, anche se a me sembra sempre piccola, Viola cresce.
E' il nostro turno. aggiornamento. ri-aggiornamento
Moderator: laste
- Gabry
- Admin

- Posts: 3988
- Joined: Fri Dec 15, 2006 4:50 pm
viola la vedi piccola e smarrita
ma secondo me è un fiore tenace.
lo dicono i suoi occhioni e i tuoi racconti, dopotutto noi la conosciamo attraverso le tue parole
che sono come sempre dichiarazioni d'amore
ma secondo me è un fiore tenace.
lo dicono i suoi occhioni e i tuoi racconti, dopotutto noi la conosciamo attraverso le tue parole
che sono come sempre dichiarazioni d'amore
"È possibile non commettere nessun errore e perdere lo stesso. Non è una debolezza, è solo la vita." [J. L. Picard]