lVolevo sapere la vostra sull'importanza che date all'istruzione
scolastica in genere...
in altre parole credete in quest’istituzione?
pensate che è fatta bene?
a cosa serve realmente mandare i bimbi a scuola adesso che sono
così piccoli?
e un bimbo che "va bene a scuola" è per forza un bimbo intelligente?
e le regole che sono date a scuola, voi ci credete in queste regole?
perché tante domande...perché io non ho fiducia per niente nella scuola in
genere e negli insegnati neppure (fatte rarissime eccezioni)...mi danno fastidio i premi e le punizioni che usano, spesso mi urta il loro modo di parlare con i bimbi, mi da fastidio il loro etichettare i bimbi
ho paura di influenzare negativamente Tito...
a cosa che riesco a vedere in modo positivo è la socializzazione con gli altri bimbi...
aiutatemi a scoprirne delle altre e a farmi cambiare idea...
l'importanza della scuola
Moderator: laste
- Bibi
- Admin

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- Joined: Sat Feb 11, 2006 12:01 pm
Se parliamo di scuola materna, a me basta sapere che Eva gioca e si diverte. I disegnini, le canzoncine, i lavoretti, son tutte cose che stimolano la sua creatività, che sono senz'altro più belle e utili per la sua crescita che non la noia casalinga delle fredde giornate invernali.. Il rapportarsi ad altri bimbi suoi coetanei, giocare con loro, imparare ad essere un po' meno egocentrici ed egoisti come i bambini sanno essere.. Ha anche una funzione di indubbia utilità verso quei genitori che lavorando entrambi e non avendo l'appoggio dei nonni, se non ci fosse la scuola materna, dovrebbero pagare una baby sitter o un baby parking per lasciare il proprio figlio durante l'orario lavorativo.
"Chi non ha mai commesso un errore non ha mai tentato qualcosa di nuovo" (Albert Einstein)
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- Rie
- Admin

- Posts: 7933
- Joined: Fri Dec 15, 2006 4:51 pm
Ma stai parlando della scuola dell'infanzia o della scuola in generale?
No, perchè secondo me nella scuola dell'infanzia (ex asilo) l'aspetto ludico e i rapporti sociali fra bimbi sono ancora l'unica cosa che conta davvero, e la principale ragione per mandarci un bimbo, per altro, almeno parzialmente, sostituibili con altre forme di socializzazione (vedi post di loffin su B71).
Se invece pensi alla scuola dei "grandi", credo che tu ti stia preoccupando troppo.
Ho avuto un cattivo maestro elementare, di quelli che facevano il minimo sindacale con metodi da 800, e sempre tema-problema-lezioncina. Però in mezzo ad un insegnamento così poco stimolante, aiutata anche dai miei genitori, ho trovato modo di soddisfare la mia curiosità e di ricavare ugualmente del buono nell'esperienza.
Nat... secondo me dovresti lasciar perdere il principio astratto. Indaga nel caso concreto, senza pregiudizi. Potresti scoprire che tito capita benissimo, perchè ci sono anche insegnanti molto bravi.
Se invece non sei soddisfatta, c'è da capire perché e da provare a parlarne con gli insegnanti...
"va bene a scuola" non necessariamente significa "è un bimbo intelligente".
Quanto alle regole... prima o poi bisogna iniziare ad uniformarsi a regole a sè estranee. Se cresci un bimbo libero e consapevole e non lo mandi in un collegio militare ahaha, non produrranno poi gran danno. D'altronde, per tutta la vita si ha a che fare con un sistema di regole non tutte condivisibili. Sta al bambino intelligente (non necessariamente passivo e secchione), ragionare secondo le proprie categorie e confrontarsi con le imposizioni, mediando fra indipendenza e rispetto. E' uno stimolo anche questo, no?
No, perchè secondo me nella scuola dell'infanzia (ex asilo) l'aspetto ludico e i rapporti sociali fra bimbi sono ancora l'unica cosa che conta davvero, e la principale ragione per mandarci un bimbo, per altro, almeno parzialmente, sostituibili con altre forme di socializzazione (vedi post di loffin su B71).
Se invece pensi alla scuola dei "grandi", credo che tu ti stia preoccupando troppo.
Ho avuto un cattivo maestro elementare, di quelli che facevano il minimo sindacale con metodi da 800, e sempre tema-problema-lezioncina. Però in mezzo ad un insegnamento così poco stimolante, aiutata anche dai miei genitori, ho trovato modo di soddisfare la mia curiosità e di ricavare ugualmente del buono nell'esperienza.
Nat... secondo me dovresti lasciar perdere il principio astratto. Indaga nel caso concreto, senza pregiudizi. Potresti scoprire che tito capita benissimo, perchè ci sono anche insegnanti molto bravi.
Se invece non sei soddisfatta, c'è da capire perché e da provare a parlarne con gli insegnanti...
"va bene a scuola" non necessariamente significa "è un bimbo intelligente".
Quanto alle regole... prima o poi bisogna iniziare ad uniformarsi a regole a sè estranee. Se cresci un bimbo libero e consapevole e non lo mandi in un collegio militare ahaha, non produrranno poi gran danno. D'altronde, per tutta la vita si ha a che fare con un sistema di regole non tutte condivisibili. Sta al bambino intelligente (non necessariamente passivo e secchione), ragionare secondo le proprie categorie e confrontarsi con le imposizioni, mediando fra indipendenza e rispetto. E' uno stimolo anche questo, no?
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
(David Grossman)