AIUTATEMI A CAPIRE
Posted: Tue Feb 12, 2008 1:55 pm
Ho letto su di una rivista periodica di donne politicamente attive che, a dir loro, c’è la tendenza in alcune scuole elementari di far fare di nascosto dai genitori un test psicologico e in base ai risultati le insegnanti consigliano agli stessi genitori di dare al bambino, tendenzialmente vivace/molto vivace..a loro detta ovviamente, degli psicofarmaci tranquillanti. Il test, ovviamente americano, ha una sigla simile a DDHAD (ma prendetela col beneficio di inventario perché non l’ho memorizzata). Avendo io un figlio vivace, la persona che mi ha sbattuto sotto il naso questo articolo a noi molto vicina ha fatto trapelare un grande allarmismo che rasentava il terrorismo.
Ho letto attentamente l’articolo, scritto da persone comuni e non da medici/specialisti in genere e già questo mi ha fatto prendere con ancora più leggerezza la cosa. Ma il punto fondamentale ovvero, come si svolge il test, non era assolutamente indicato.
L’articolo si concludeva con un invito a firmare una petizione con cui si chiedeva alle regioni di sospendere questa pratica.
Ora, mi piacerebbe tanto sapere in cosa consiste questa pratica!
Le mie considerazioni sono state del tipo: un’insegnanete ha il diritto/dovere di indicare ai genitori situazioni critiche ed i genitori hanno il diritto/dovere di approfondirle. Ma qui partiamo da una base di fiducia nei confronti dei docenti che non sempre esiste. In ogni caso, secondo me, basterebbe parlarne col medico di famiglia e da lì partire con EVENTUALI approfondimenti. Ho cercato di far capire a questa persona che comunque è facile parlare quando non si è dentro certe situazioni e ho portato ad esempio me stesa e mio marito che con la ns figlia più piccola abbiamo rasentato in più di un’occasione l’utilizzo del Nopron per cercare di “riposare” la notte…avevo già la ricetta in mano…ma qualcosa ci ha sempre trattenuto e abbiamo portato tanta, tanta, tanta pazienza fino a che arrivando ai fatidici tre anni, il sonno della piccola si regolarizzò…Ecco. Ho cercato di far capire che senza ricetta non si può far nulla di tutto quello scritto nell’articolo…. Ma poi ho cambiato discorso perché saremmo arrivati al litigio.
Ho letto attentamente l’articolo, scritto da persone comuni e non da medici/specialisti in genere e già questo mi ha fatto prendere con ancora più leggerezza la cosa. Ma il punto fondamentale ovvero, come si svolge il test, non era assolutamente indicato.
L’articolo si concludeva con un invito a firmare una petizione con cui si chiedeva alle regioni di sospendere questa pratica.
Ora, mi piacerebbe tanto sapere in cosa consiste questa pratica!
Le mie considerazioni sono state del tipo: un’insegnanete ha il diritto/dovere di indicare ai genitori situazioni critiche ed i genitori hanno il diritto/dovere di approfondirle. Ma qui partiamo da una base di fiducia nei confronti dei docenti che non sempre esiste. In ogni caso, secondo me, basterebbe parlarne col medico di famiglia e da lì partire con EVENTUALI approfondimenti. Ho cercato di far capire a questa persona che comunque è facile parlare quando non si è dentro certe situazioni e ho portato ad esempio me stesa e mio marito che con la ns figlia più piccola abbiamo rasentato in più di un’occasione l’utilizzo del Nopron per cercare di “riposare” la notte…avevo già la ricetta in mano…ma qualcosa ci ha sempre trattenuto e abbiamo portato tanta, tanta, tanta pazienza fino a che arrivando ai fatidici tre anni, il sonno della piccola si regolarizzò…Ecco. Ho cercato di far capire che senza ricetta non si può far nulla di tutto quello scritto nell’articolo…. Ma poi ho cambiato discorso perché saremmo arrivati al litigio.