La caccia all'uovo
Posted: Sun Mar 23, 2008 8:05 am
Oggi organizzo la prima "caccia all'uovo" di Leo,
nonostante la pioggia incessante che ha battuto sui nostri vetri
tutta la notte e che, trasformata in neve, ha imbiancato le montagne vicine.
Speravo potesse svolgersi in giardino, ma farò di necessità virtù
e trasformerò la casa nella mappa di una grande caccia al tesoro.
È una tradizione che non mi appartiene ma che ha scandito
con regolarità le Pasque in casa di Lorenzo, con suo padre anfitrione
di questo gioco da grandi per i piccoli.
Ne ha sempre parlato con un'allegria nostalgica, raccontandomi i dettagli
di quelle sue domeniche da bambino, circondato dalle 4 sorelle più grandi,
tutti impegnati a correre nel prato di casa al grido di
"acqua, fuochino, FUOCO".
Oggi voglio che quel suo pezzettino di passato diventi parte
della memoria di nostro figlio.
Ho comprato uova colorate, uova di cioccolato, coniglietti di pelouche,
pulcini di marzapane, coccinelle con le zampette nere e il corpicino
ripieno di crema di latte e cacao.
Li nasconderò sotto i cuscini, dentro i cassetti,
nel frigorifero e tra le pentole, negli angoli più inconsueti
e in quelli più ovvi e a ogni scoperta applaudiremo e raccoglieremo
le briciole di questo tesoro in un cesto di vimini giallo, lo stesso
che Lorenzo aveva da piccino, quello stesso cesto con il manico alto
che mia suocera mi ha dato qualche giorno fa come a farmi partecipe
di un passaggio di consegne.
Mi emoziona tutto questo, mi emoziona la gioia che leggo negli occhi
di mio marito nel suo sostituirsi a un papà che non c'è più,
al nonno mattacchione e goliardico che Leo non ha mai conosciuto.
In fondo non è altro che un gioco, un "cucù settete" del coniglio,
un nascondino casalingo.
Ma per me è una maglia in più di quella catena di ricordi che
accompagnerà mio figlio per tutta la vita.
Sia mai che cresca troppo in fretta-gioco d'anticipo e torno bambina io.
nonostante la pioggia incessante che ha battuto sui nostri vetri
tutta la notte e che, trasformata in neve, ha imbiancato le montagne vicine.
Speravo potesse svolgersi in giardino, ma farò di necessità virtù
e trasformerò la casa nella mappa di una grande caccia al tesoro.
È una tradizione che non mi appartiene ma che ha scandito
con regolarità le Pasque in casa di Lorenzo, con suo padre anfitrione
di questo gioco da grandi per i piccoli.
Ne ha sempre parlato con un'allegria nostalgica, raccontandomi i dettagli
di quelle sue domeniche da bambino, circondato dalle 4 sorelle più grandi,
tutti impegnati a correre nel prato di casa al grido di
"acqua, fuochino, FUOCO".
Oggi voglio che quel suo pezzettino di passato diventi parte
della memoria di nostro figlio.
Ho comprato uova colorate, uova di cioccolato, coniglietti di pelouche,
pulcini di marzapane, coccinelle con le zampette nere e il corpicino
ripieno di crema di latte e cacao.
Li nasconderò sotto i cuscini, dentro i cassetti,
nel frigorifero e tra le pentole, negli angoli più inconsueti
e in quelli più ovvi e a ogni scoperta applaudiremo e raccoglieremo
le briciole di questo tesoro in un cesto di vimini giallo, lo stesso
che Lorenzo aveva da piccino, quello stesso cesto con il manico alto
che mia suocera mi ha dato qualche giorno fa come a farmi partecipe
di un passaggio di consegne.
Mi emoziona tutto questo, mi emoziona la gioia che leggo negli occhi
di mio marito nel suo sostituirsi a un papà che non c'è più,
al nonno mattacchione e goliardico che Leo non ha mai conosciuto.
In fondo non è altro che un gioco, un "cucù settete" del coniglio,
un nascondino casalingo.
Ma per me è una maglia in più di quella catena di ricordi che
accompagnerà mio figlio per tutta la vita.
Sia mai che cresca troppo in fretta-gioco d'anticipo e torno bambina io.
