Alle mamme lavoratrici chiedo...

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Bru
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Alle mamme lavoratrici chiedo...

Post by Bru »

...ma voi come fate? Da quando ho ripreso a lavorare, mi tocca lasciare Michele ai nonni anche quando stà male. Per esempio, adesso, ha 38 di febbre e io non posso assolutamente assentarmi dal lavoro, lo lascio coi nonni (considerando che al piano di sotto c'è il negozio del papà).
Premetto che mi fido dei nonni e il fatto che c'è mio marito lì è come se fossi presente io.
Perchè allora, l'ansia e il senso di colpa mi divorano? Perchè, nonostante sò di lasciarlo in mani strasicure, mi faccio prendere dal nervosismo?
Guardando le altre mamme (colleghe) comincio a pensare di essere io quella strana, perchè mi preoccupo di sentire come stà, di chiamarlo all'ora di pranzo per sapere se la febbre è scesa... Le altre nn sono così e io mi sento anche dire che lo covo e che sono troppo chioccia.

Forse mi sento così perchè avrei voluto fare la mamma a tempo pieno e per vari motivi non ho potuto. Anche se non mi sembra così assurdo chiamare casa per informarsi di come stà il bimbo... boh...

Voi che mi dite? Mi raccontate le vostre esperienze?
Mamma di Michele 8 anni

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Rie
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Post by Rie »

Io credo che mi sarei sentita così per il lavoro full time.
Ma ho trovato nel part time un eccellente compromesso, che mi consente di pensare: "è solo per poco".

Lascio i miei figli con i nonni anche quando sono malati.
Per dirti... in questi giorni il mio Federico è ricoverato in ospedale per una polmonite (quasi guarita), e riesco ad accettare di lavorare alla mattina e arrivare lì in reparto, per altro carica e felice di essere tutta per lui, solo nel pomeriggio.
So che è in buone mani mentre non ci sono.
Vero è che io chiamo sempre per controllare la situazione mentre sono in ufficio. Anche per una febbre a 38. Non è obbligatorio ma non è assurdo farlo. Sono strane le tue colleghe che ti ritengono troppo chioccia per questo!
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
marycky

Post by marycky »

cara bruna capisco benissimo e provo ogni giorno le tue stesse cose...

io faccio un lavoro molto impegnativo in termini di orario comprendenta anche turni di notte e di 24 ore (sono un medico) e il mio riccardo che ha 18 mesi sta perlopiu con la nonna...a settembre inizierà il nido....non ti dico come mi sento a pensare che lo lascero li....pero purtroppo non ho scelta, se voglio garantirgli un futuro decente devo lavorare e cerco di passare nel modo migliore possibile il tempo che sono a casa..
lui è sereno, mangia e dorme da quando è nato, zero problemi!!!
io chiamo a casa due-tre volte da lavoro e non mi sento strana...se poi stesse male sarei anche piu preoccupata...io non sono nervosa sapendo che lui è a casa con la nonna pero non nascondo che mi dispiace non trascorrere con lui tutto il tempo che vorrei...
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