Si può dire addio al lavoro per fare la mamma?
Posted: Mon Oct 13, 2008 12:44 pm
Ciao ragazze,
vorrei chiedervi se qualcuna di voi ha fatto la scelta di abbandonare il proprio lavoro per poter stare vicina al proprio piccolo.
Io mi trovo ad avere la grande fortuna di poter optare per un non rientro al lavoro, nel senso che questa scelta non mi darebbe né eccessive preoccupazioni economiche, né troppi rimpianti di mancata auto-realizzazione personale.
Tra l'altro vivo all'estero, in un paese il cui mercato del lavoro sembra essere molto dinamico, per cui una "pausa" di un paio di anni con successiva ricerca di un nuovo lavoro e rientro full-time pare un'ipotesi sostenibile.
Facendo questa scelta, rimarrei a casa con il mio piccolino (che ora ha 6 mesi) sino ai suoi 2 anni/2 anni e mezzo, e solo a quell'epoca lo manderei all'asilo.
Vi aggiungo che si tratta del mio primo figlio e che, tra le ragioni della mia scelta di non rientrare al lavoro adesso, c'è anche la considerazione che non voglio perdermi le tappe della sua crescita, anche alla luce del fatto che, avendo 37 anni, non so se potrò avere facilmente altri bambini...
Qualcuna di voi ha vissuto esperienze analoghe?
Come ci si sente una volta che "si resta a casa"? Io non ho mai sofferto neanche lontanamente di depressione post-partum, grazie al Cielo, ma qualunque consiglio in termini di "come mantenersi a contatto col mondo" sarà più che gradito!
Un caro abbraccio!
vorrei chiedervi se qualcuna di voi ha fatto la scelta di abbandonare il proprio lavoro per poter stare vicina al proprio piccolo.
Io mi trovo ad avere la grande fortuna di poter optare per un non rientro al lavoro, nel senso che questa scelta non mi darebbe né eccessive preoccupazioni economiche, né troppi rimpianti di mancata auto-realizzazione personale.
Tra l'altro vivo all'estero, in un paese il cui mercato del lavoro sembra essere molto dinamico, per cui una "pausa" di un paio di anni con successiva ricerca di un nuovo lavoro e rientro full-time pare un'ipotesi sostenibile.
Facendo questa scelta, rimarrei a casa con il mio piccolino (che ora ha 6 mesi) sino ai suoi 2 anni/2 anni e mezzo, e solo a quell'epoca lo manderei all'asilo.
Vi aggiungo che si tratta del mio primo figlio e che, tra le ragioni della mia scelta di non rientrare al lavoro adesso, c'è anche la considerazione che non voglio perdermi le tappe della sua crescita, anche alla luce del fatto che, avendo 37 anni, non so se potrò avere facilmente altri bambini...
Qualcuna di voi ha vissuto esperienze analoghe?
Come ci si sente una volta che "si resta a casa"? Io non ho mai sofferto neanche lontanamente di depressione post-partum, grazie al Cielo, ma qualunque consiglio in termini di "come mantenersi a contatto col mondo" sarà più che gradito!
Un caro abbraccio!