Mamme si diventa...o forse no.

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DEBORINA

Mamme si diventa...o forse no.

Post by DEBORINA »

Vi racconto cosa è successo e come mi sento:

PREMESSA
Abbiamo una bimba di 5 anni e mezzo, da sempre ne vorrei un'altra/o e per mio marito avrei detto lo stesso; per un sacco di "validi" (non so fino a che punto) motivi abbiamo continuamente rimandato.
Per validi motivi intendo una casa piccola piccola, un lavoro che impegna tutti e due parecchio, lui pieno di preoccupazioni (abbiamo una piccola azienda) e la paura che non fosse il momento giusto per godersi un altro figlio.
Quando è nata Matilde ha passato un brutto periodo lavorativo, era pochissimo a casa poi è fallito un ns. cliente e quindi notti insonni per le preoccupazioni ecc.
Sta di fatto che a maggio di quest'anno smetto di prendere la pillola perchè un figlio lo voglio, ho 34 anni, una bimba ormai grande, cosa dobbiamo aspettare? non sarà mai il momento giusto se continua così e stiamo rinunciando alla cosa più bella del mondo.
Un bimbo da tanta gioia, non è un altro problema o un'altra preoccupazione! Almeno io non la vivo così.

Il rapporto tra me e mio marito comunque è di quelli difficili, il fatto che lavoriamo insieme non aiuta e sono fusiosi litigi (anche se alla fine è solo lui quello che litiga) e momenti (sempre meno) in cui tutto sembra andare bene.

Durante l'estate non è stato molto partecipe nelle prove per aumentare la nostra famiglia, in realtà dava proprio l'impressione di non voler un figlio.

Arriva fine settembre, dopo un mese d'inferno in cui vedo nostra figlia che subisce le nostre tensioni mi decido a riprendere la pillola; che madre sarei a mettere al mondo un bimbo in questa situazione?? E' stato difficile, sono uscita dalla farmacia con la scatola di pillole e ho pianto, mi sentivo sconfitta me era la cosa giusta da fare.

Poi un pò di serenità e io che mi "dimentico" di prendere un paio di pillole (a scatola quasi finita) segno che in realtà io UN FIGLIO LO VOGLIO ma anche che non voglio incastrare nessuno e che sono consapevole che un figlio bisogna volerlo in due.

FATTO
Arriviamo a ieri sera con la nuova scatola di pillole da iniziare.
Siamo soli a casa per cena perchè la piccola è dai nonni; il momento giusto per affrontare il discorso con un pò di serentità.
Ci provo, gli chiedo se un figlio lo vuole veramente o no, mi dice che non è il momento giusto e di aspettare fino a fine anno.
Mi muoiono le parole in gola, discorso chiuso, torno a stirare con le lacrime agli occhi. Lui si addormenta sul divano.

Vado a prendere la piccola, torno a casa e ci prepariamo per la nanna, la metto a letto e vado a dormire anche io. Lui sempre sul divano sveglio a guardare la TV.
Non posso dormire, ho solo in mente un sacco di cose da dirgli e torno in salotto.
Gli dico come mi sento, triste perchè un filgio lo voglio, perchè stiamo rinunciando ad una grande gioia, perchè gli anni passano e poi ho paura che magari non arrivi subito (visti i livelli di stress miei e suoi), sono speventata da tutti i rischi che l'età porta, ho paura che magari fra un anno non senta più così forte il desiderio di maternità e che poi però me ne penta.
Gli chiedo di riflettere perchè non esisterà mai il momento giusto e tutte le difficoltà si possono affrontare insieme se si vuole.
Gli chiedo se in realtà il punto è che lui non vuole un figlio con me perchè allora posso iniziare a farmene una ragione. Meglio rassegnata che illusa (questo ultimo pensiero l'ho tenuto per me).

Nell'estate del 2007 eravamo più o meno allo stesso punto, volevo smettere la pillola e mi ha chiesto di aspettare un mese... è passato un anno.

Le sue uniche parole, un "si si va beh" come se non mi avesse neppure ascoltato e volesse solo liberarsi di me il prima possibile.

Non so se ho fatto bene a tornare a parlargli ma mi sembrava giusto che sapesse la verità su cosa penso e come mi sento; che razza di rapporto c'è se non riusciamo neppure a parlare?

Questa mattina sono arrivata al lavoro e non vi dico il muso lungo.

Quasi dimenticavo, ieri è andata la nonna a prendere Matilde all'asilo con l'altro nipotino di un anno; Matilde ha detto a tutti che era suo fratello e le sue amichette vedendolo hanno detto "ma allora è proprio vero che hai un fratellino!"
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stefyna77
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Post by stefyna77 »

:-(
non so che dirti Deborina...solo che io penso che non esista "il momento giusto"
nel senso che molte volte, in molti casi, se si aspetta di essere "pronti" secondo me non lo si fa, un figlio...
ma bisogna essere in due quindi...tuo marito mi sembra non sia dell'idea....
l'unico consiglio che posso darti è..parlare parlare parlare fino alla nausea...
è giusto che tu gli faccia presente i tuoi sentimenti e le tue sensazioni...
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E' nella rugiada delle piccole cose che il cuore trova il suo mattino e si rinnova.. K.Gibran
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Lella
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Post by Lella »

Che tenerezza questa voglia di seconda maternità, posso capire il tuo stato d'animo ma capisco anche quello di tuo marito.
Gli uomini sentono più forte il carico di responsabilità dal punto di vista del "mantenimento economico" e ne fanno spesso motivo di riluttanza nell'allargare la famiglia.
Sicuramente il progetto và condiviso, insisti ancora ma cerca di farlo nel momento giusto, dopo un domenica serena e spensierata passata in famiglia, parlagli della ricchezza di avere un fratello e una sorella proprio come investimento per il futuro.
Dai non ti scoraggiare e in bocca al lupo!
CARPE DIEM
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