Riflessioni con me stessa.
Posted: Wed Nov 05, 2008 1:27 pm
So che non è la sezione più adatta a me, essendo io sposata..ma sono una mamma, sono in attesa e proprio non so dove postare questa questione.
Se fossi felicemente sposata m'inserirei in noipancine o mamme"normali", ma credo che qui sarà più facile magari trovare qualcuno che"c'è già passato".
Ma spostatemi pure se sono"fuori luogo".
Sì sono sposata, ma mi sento single per più motivi.
Vi pongo una domanda..E'giusto restare insieme ad una persona per il bene di tua figlia?O meglio..da uno a dieci quanto è giusto che io a 26 anni(sto mese)sia rassegnata a vivere con una persona che amo(credo), ma con cui comunque c'è qualcosa che manca?
So bene che se non ci fosse stata mia figlia probabilmente a quest'ora l'avrei già lasciato,senza fare troppe domande, perchè spesso l'amore non basta a fare la felicità di una persona.
Poi vedo mia figlia, che muore per il papà..come la prenderebbe?In più per Natale arriverà anche il secondo genito, come farò?
Ho i miei genitori a 200km da me, nella mia città natale(Salerno), qui invece non ho nessuno se non qualche amicizia superficiale e un lavoro con contratto di apprendistato, con la certezza che al mio rientro non ci sarà nessun rinnovo di contratto..Insomma qui nella città di mio marito, a parte lui non ho proprio nulla. Dovrei tornare giù e il rapporto bimbi-papà si complicherebbe. In più c'è lui che ogni volta pensa sia"un momento passeggero"che si può superare insieme, io invece mi convinco sempre di più che è l'esatto contrario.
Vorrei precisare che lui non ha fatto mai nulla di male, mi ama, ma non ama discutere su cose che per lui sono futili..cioè se dovessi dargli grosse colpe(tipo un tradimento)non potrei farlo..spesso ho sperato che lui trovasse un'altra, proprio per avere(forse?)io la coscienza pulita..E queste cose mi fanno riflettere.Non posso accusarlo di niente se non di problemi che hanno tutte le coppie. Il fatto che poi a seguito di vecchie liti furibonde io abbia cominciato a tacere non ha fatto che peggiorare le cose. Un po'perchè sapevo che non m'avrebbe capito(risposte sue tipo"ma non è che sei tu a voler vedere queste cose che non esistono?"), un po' perchè speravo che certe cose di cui avevamo già discusso in passato le capisse da solo(povera illusa!
), un po'perchè non mi andava di turbare la piccolina di casa..insomma una serie di cose ha fatto sì che si accumulasse tutto dentro e che crescesse un mostro dentro me..Nella mia testa sono sempre presenti pensieri negativi, a volte ho sperato che questo piccolo essere innocente che porto in grambo, non ce la facesse..faccio schifo, lo so,e se dovesse accadergli qualcosa non potrei mai perdonarmelo, ma ho pensato che era meglio per lui,convinta del fatto che più vado avanti e peggio è.
Scusate se piango, non ce la faccio a legge quello che scrivo.continuo dopo.
Se fossi felicemente sposata m'inserirei in noipancine o mamme"normali", ma credo che qui sarà più facile magari trovare qualcuno che"c'è già passato".
Ma spostatemi pure se sono"fuori luogo".
Sì sono sposata, ma mi sento single per più motivi.
Vi pongo una domanda..E'giusto restare insieme ad una persona per il bene di tua figlia?O meglio..da uno a dieci quanto è giusto che io a 26 anni(sto mese)sia rassegnata a vivere con una persona che amo(credo), ma con cui comunque c'è qualcosa che manca?
So bene che se non ci fosse stata mia figlia probabilmente a quest'ora l'avrei già lasciato,senza fare troppe domande, perchè spesso l'amore non basta a fare la felicità di una persona.
Poi vedo mia figlia, che muore per il papà..come la prenderebbe?In più per Natale arriverà anche il secondo genito, come farò?
Ho i miei genitori a 200km da me, nella mia città natale(Salerno), qui invece non ho nessuno se non qualche amicizia superficiale e un lavoro con contratto di apprendistato, con la certezza che al mio rientro non ci sarà nessun rinnovo di contratto..Insomma qui nella città di mio marito, a parte lui non ho proprio nulla. Dovrei tornare giù e il rapporto bimbi-papà si complicherebbe. In più c'è lui che ogni volta pensa sia"un momento passeggero"che si può superare insieme, io invece mi convinco sempre di più che è l'esatto contrario.
Vorrei precisare che lui non ha fatto mai nulla di male, mi ama, ma non ama discutere su cose che per lui sono futili..cioè se dovessi dargli grosse colpe(tipo un tradimento)non potrei farlo..spesso ho sperato che lui trovasse un'altra, proprio per avere(forse?)io la coscienza pulita..E queste cose mi fanno riflettere.Non posso accusarlo di niente se non di problemi che hanno tutte le coppie. Il fatto che poi a seguito di vecchie liti furibonde io abbia cominciato a tacere non ha fatto che peggiorare le cose. Un po'perchè sapevo che non m'avrebbe capito(risposte sue tipo"ma non è che sei tu a voler vedere queste cose che non esistono?"), un po' perchè speravo che certe cose di cui avevamo già discusso in passato le capisse da solo(povera illusa!
), un po'perchè non mi andava di turbare la piccolina di casa..insomma una serie di cose ha fatto sì che si accumulasse tutto dentro e che crescesse un mostro dentro me..Nella mia testa sono sempre presenti pensieri negativi, a volte ho sperato che questo piccolo essere innocente che porto in grambo, non ce la facesse..faccio schifo, lo so,e se dovesse accadergli qualcosa non potrei mai perdonarmelo, ma ho pensato che era meglio per lui,convinta del fatto che più vado avanti e peggio è.
Scusate se piango, non ce la faccio a legge quello che scrivo.continuo dopo.