Mi insegnate come si fa?
Posted: Fri Feb 20, 2009 5:19 pm
Stamattina leggendo del bimbo di Krusti nella sezione “Dal nido all’universita’” mi sono ritrovata in lacrime, con il cuore gonfio. Non e’ certo la prima volta che mi capita, anzi.
E allora vi chiedo di prepararmi, di aiutarmi, di insegnarmi come si fa ad accettare che un figlio possa soffire? Come si fa a non piangere ogni volta che lo si vede triste? Il cuore reggera’?
Io sono estremamente sensibile e detesto veder soffrire gli altri, in generale. Mi dispiace, mi fa stare proprio male, mi fa piangere.
Ma se penso che a soffrire sia mio figlio, mi sento quasi mancare. Eppure non l’ho ancora mai visto, toccato, annusato… come saro’ dopo?
Mirko e’ uguale a me. A volte mi sente tirare su col naso e gli dico di andare a leggere qualcosa che mi ha colpito e vedo l’espressione che ha, gli angoli della bocca che si piegano all’ingiu’.
E mi chiedo se saremo bravi a consolare senza lasciarci sopraffare dalle emozioni, se saremo in grado di aiutare i nostri bimbi a superare i momento di sofferenza e ad uscirne piu’ forti senza mostrare quanto in realta’ stiamo soffrendo anche noi, se saremo capaci di proteggerli senza metterli sotto una campana di vetro.
Oggi e’ uno di quei giorni in cui sono felice che sia ancora nella mia pancia e in cui vorrei potercela rimettere ogni volta che ne avra’ bisogno…
E allora vi chiedo di prepararmi, di aiutarmi, di insegnarmi come si fa ad accettare che un figlio possa soffire? Come si fa a non piangere ogni volta che lo si vede triste? Il cuore reggera’?
Io sono estremamente sensibile e detesto veder soffrire gli altri, in generale. Mi dispiace, mi fa stare proprio male, mi fa piangere.
Ma se penso che a soffrire sia mio figlio, mi sento quasi mancare. Eppure non l’ho ancora mai visto, toccato, annusato… come saro’ dopo?
Mirko e’ uguale a me. A volte mi sente tirare su col naso e gli dico di andare a leggere qualcosa che mi ha colpito e vedo l’espressione che ha, gli angoli della bocca che si piegano all’ingiu’.
E mi chiedo se saremo bravi a consolare senza lasciarci sopraffare dalle emozioni, se saremo in grado di aiutare i nostri bimbi a superare i momento di sofferenza e ad uscirne piu’ forti senza mostrare quanto in realta’ stiamo soffrendo anche noi, se saremo capaci di proteggerli senza metterli sotto una campana di vetro.
Oggi e’ uno di quei giorni in cui sono felice che sia ancora nella mia pancia e in cui vorrei potercela rimettere ogni volta che ne avra’ bisogno…