Ciao a tutte!
In collaborazione con la Casa Rosa (http://www.associazione-lacasarosa.eu/index.html[I]),[/I] associazione che si occupa del sostegno, psicologico e non solo, alle neomamme, abbiamo pensato di raccogliere testimonianze dei momenti difficili che talvolta caratterizzano il post partum.
La finalità è la partecipazione a un progetto che possa evolversi in [B]un libro[/B]; un libro che approfondisca la riflessione su questo delicato momento nella vita di noi donne, e sia d’aiuto anche alle mamme che non accedono al web, forse più isolate delle noimamme, che hanno trovato qui la loro “rete” di solidarietà.
Se volete presentare la vostra testimonianza, potete:
- scriverla in questo thread;
- spedirla a questo indirizzo e-mail: [email="[email protected]"][email protected][/email]
Se desiderate partecipare ma ritenete di avere già postato la vostra testimonianza, potete segnalarmela e autorizzarmi a unirla alle altre.
Vi ringrazio in anticipo per la collaborazione, e spero di potervi presto dare notizie positive su questo progetto.
Maddalena
Raccolta testimonianze di disagio nel post partum
- Rie
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Raccolta testimonianze di disagio nel post partum
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
(David Grossman)
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Anne79
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kika21175
Ho vissuto una gravidanza serena, senza problemi di alcun tipo vivendola in maniera molto spensierata, forse troppo, perché alla nascita di Nicolò mi sono ritrovata felice ma spiazzata e completamente impreparata a gestire un neonato. Il mio bambino non era uno di quelli che dormiva e mangiava, al contrario, non dormiva praticamente mai durante il giorno, al massimo faceva pisolini di venti minuti e voleva stare solo ed esclusivamente in braccio oppure attaccato al seno e piangeva continuamente. Dovevo uscire di casa a fare passeggiate chilometriche per farlo addormentare almeno per un’ora di fila e per non impazzire dentro casa. Per me la sera nell’arco di qualche giorno dalla nascita, era diventata un incubo perché era l’orario delle coliche ed il bambino piangeva regolarmente fino a circa mezzanotte senza che ci fosse verso di metterlo nella culla. Mio marito lavorava di notte per cui la sera ero sempre sola, non dimenticherò mai le nottate passate nella penombra della camera, con mio figlio in braccio urlante a passeggiare disperatamente senza sapere come fare a calmarlo e ad addormentarlo, mi sentivo inadeguata e piangevo con lui pregando che arrivasse l’orario di rientro di mio marito. Tante volte la mia depressione mi ha portato a pensare “ma chi me l’ha fatto fare”, ero andata profondamente in crisi ed ero arrivata al punto di avere paura di rimanere sola con mio figlio, se non c’era qualcuno con me, andavo in crisi. Spesso la sera veniva mia madre ad aiutarmi e faceva quello che avrei dovuto fare io, cioè lo consolava, coccolava ed addormentava, mentre io ero in cucina a piangere disperatamente ed a tapparmi le orecchie per non sentire più le sue urla. Dopo quasi tre mesi di questa situazione, in cui il mio bimbo era sempre più nervoso a causa mia ed io ero completamente alla deriva (avevo perso in tre mesi i 18 kg della gravidanza + 3) mio marito è intervenuto in maniera decisa, ha cambiato lavoro, ha fatto in modo di stare con me più spesso, mi ha dato uno scossone dicendomi “ora basta” ed io che improvvisamente non mi sentivo più sola ho rialzato la testa e sono ripartita da zero con Nicolò, ho iniziato finalmente a fare la madre ed oggi guardandomi indietro ringrazio mille e mille volte ancora mia mamma e mio marito che mi hanno salvato da quel mostro che è la depressione post parto aiutandomi a godermi finalmente mio figlio.