La sua prima "grande" bugia ..
Posted: Wed May 06, 2009 2:06 pm
...e la mia crisi. Stamane e' successo qualcosa di molto spiacevole. Ieri pomeriggio Dami e' tornato a casa dicendomi che la mamma di un suo compagno di classe (che non conosco), all'uscita dell'asilo gli ha chiesto se oggi poteva andare al compleanno di Leo. Io ho gli ho piu' volte chiesto se fosse stata proprio la mamma ad invitarlo e non l'amichetto, lui molto sicuro di se e convinto mi ha ribadito la cosa descrivendomi nei minimi particolari la scena e addirittura le fattezze di questa signora per testimoniare la veridicita' di quanto mi stava raccontando. Gli ho creduto, anche se questo invito mi ha un po' infastidito perche' lasciava tanti interrogativi sull'organizzazione (dove abita? chi lo porta? quando e via di seguito), al padre e ai nonni ha dato la stessa versione. Ha voluto preparare un biglietto di auguri e mi ha fatto comprare il regalo. Era molto eccitato e felice per questa cosa. L'ho messo a letto e mi sono riproposta oggi di accompagnarlo, portando il regalo e cercando di sapere qualcosa di piu'. Ho chiesto alla maestra se aveva visto damiano parlare con la mamma di Leo e lei mi ha detto che non era assolutamente successo e ne era sicura, Damiano anche alla maestra ha raccontato la stessa storia detta a me. Alla fine su nostra insistenza ha ammesso che non era vero, che l'aveva invitato Leo stesso e non la mamma, ma che lui sapeva che se l'invito non arrivava dalla mamma direttamente non lo avrei mandato. E qui faccio una parentesi, spesso arriva a casa dicendo che l'amico tal dei tali l'ha invitato a casa sua a giocare, allora io gli spiego che non valgono gli inviti tra amici ma che devono essere le mamme a farli perche' a volte i bambini dicono cose che vorrebbero fare ma non possono. Ho preso Damiano ci siamo allontanati dall'aula per parlarne e io non ce l'ho fatta e mi sono messa a piangere, crollata., vuoi per la delusione, per la bugia detta, per il dispiacere dipinto sul suo volto...Lui si e' reso conto di quello che aveva fatto, ha cominciato a stringermi forte e mi ha chiesto di portarlo subito a casa perche' non voleva piu' stare all'asilo dopo quello che era successo. Abbiamo provato sia io che la maestra a tranquillizzarlo ma niente da fare, alla fine la maestra mi ha invitato ad allontanarmi mentre lei lo teneva per le gambe mentre lui cercava disperato di scappare strisciando verso la porta. Una scena straziante, la piu' pesante che ho vissuto in tre anni di asilo. Ora sto male, aspetto che rientri, gli ho comprato fragole con panna, la sua merenda preferita per quando torna, pero' al tempo stesso credo sia necessario fargli capire che non doveva mentire o no? Cosa faccio?