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Sono la madre di un esuberante

Posted: Thu May 07, 2009 1:43 pm
by Rie
Alex, in tutta franchezza, non ho mai capito come possa avere il carattere che ha. Di sicuro non per vie ereditarie. Se non avesse gli splendidi occhi azzurri di mio nonno, il mio naso, il corpo del padre in miniatura, potrei anche pensare che me l'abbiano scambiato in culla alla nascita.

Gianluca, mio marito, è un uomo tranquillo, una sorta di scienziato, con alcuni conoscenti che condividono i suoi interessi ma poca voglia di dar confidenza.
Io tendo occasionalmente al depresso, fin da piccolissima sono stata giudiziosa, riflessiva, poco interessata alla vita sociale, non propriamente timida, ma insomma, per sciogliermi mi ci vuole un po', e anche in quel caso prediligo i rapporti 1:1 con pochissime persone. (In tal senso il forum ha cambiato le carte in tavola, ma neppure l'essere, alla fine, parte di un gruppo ha inciso troppo sulla mia natura più profonda).
Entrambi poi, sia io sia Gianluca, siamo sognatori, attratti da nostri percorsi individuali nel tempo libero, sufficienti a noi stessi.
In sostanza: Alex non ci somiglia pennniente :sticazzi:

Perché Alex...
Alex è il Sole.
E' una forza della natura, casinista e imprevedibile. Cerca gli altri bambini pieno di entusiasmo, e li travolge, inventando giochi. Adora le feste (penso a Simo e sorrido, perché ho dovuto arginare la sua inquietante tendenza ad autoinvitarsi ahaha!).Se è fermo, se è solo, si sente perso. Piuttosto che niente stordisce di chiacchiere me e suo fratello.

Al mare, l'anno scorso, mi incitava a dirigere l'orca di plastica da lui cavalcata in mezzo alle onde, puntando altri bambini sconosciuti ai quali diceva: "Ciao, io sono Alessandro, vuoi giocare con la mia orca?".

Certo, cerco di adattarmi a lui. (Fino a un certo punto... non amo avere folle di pargoli per casa come bramerebbe :ehehe: )

Eppure a volte mi accorgo di non riuscire a calibrare gli interventi, divisa fra l'esterrefatta contemplazione del suo argento vivo, e il bisogno di contenere la sua esuberanza quando è eccessiva.
Ricordo con chiarezza il pomeriggio in cui ha rotto le scatole a un padre e un figlio che pescavano e non lo volevano intorno, e ha pianto quando ho dovuto delicatamente allontanarlo e spiegargli che ogni tanto il prossimo va lasciato in pace.

Così diverso da me, così autonomo nel suo sentire, eppure così innamorato di me, così vicino...
Alex ha un carattere di quelli che non si abbattono, che dominano gli altri, ma con gioia e non per prevaricazione.

Ma a volte ho paura.
Paura che un giorno la vita lo ferisca e lo spenga, il mio Sole; paura che un giorno impari a bruciare il prossimo, invece di riscaldarlo.
Paura per Federico, il mio figlio-gemello lunare, che mi sembra manifesti, oltre all'adorazione per il fratello, una sofferenza sottile, uno sguardo sapiente che si rende conto di essere in ombra. Allora mi sento lacerata, incerta se frenare Alex o spronare Fede.
Finisce che freno Alex.
... intanto non ci riesco. O, se ci riesco, è un'incrinatura perplessa che dura ben poco (quel pianto per i pescatori solitari), prima di correre verso nuove avventure, verso nuova vita da abbracciare tutta intera.

Voi che siete donne e mamme più simili a lui, o che avete figli così... o né l'una né l'altra cosa, eh!, non sono requisiti obbligatori :lol: ... avete qualche consiglio per me?
Consigli per capirlo, per aiutarlo, per insegnargli i limiti e l'educazione (Paola non t'arrabbiare ahaha!) senza inibire un modo di essere che mi sconcerta, ma che avverto come prezioso, e capace di dargli, forse, una vita più felice di quanto sia stata la mia.

Posted: Thu May 07, 2009 1:52 pm
by Sheireh
Io consigli non ne ho, anche perché sai benissimo come ero e sono io :cisssss:
Ma leggo... che chissà mai che Arianna sia un Sole pure lei...

Posted: Thu May 07, 2009 1:53 pm
by Rie
Sheireh wrote:Io consigli non ne ho, anche perché sai benissimo come ero e sono io :cisssss:
Ma leggo... che chissà mai che Arianna sia un Sole pure lei...

In tal caso ti aspetto al varco, Ila! ;)
Ricordo che, specie nell'adolescenza, io e te siamo state "tipi simili"...