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vorrei mollare e mi sento in colpa

Posted: Thu May 14, 2009 11:20 pm
by antobaby
mi devo sfogare: mi ero detta stavolta allatterò finchè ce n'è e invece ora che Davide ha 8 mesi e mezzo sono stanca, stanchissima fisicamente e psicologicamente. Con Giulia avendo seguito i consigli sbagliati dopo due mesi di allattamento mi ero lasciata convincere che se la bambina piangeva di continuo e non dormiva mai la colpa era della mancanza di latte!! Stavolta invece non ho ascoltato nessuno e sono arrivata fin qui. Davide cresce, è piccolino (come me e papà del resto) ma cresce e soprattutto sta bene. Sono io quella che sta male. Con molta sincerità: sono stanca di fare da ciuccio, sono stanca di dover essere sempre io quella che prova ad addormentarlo, sono stanca di alzarmi tante volte ogni notte (nel lettone non ci riesco e anche quando stremata me lo porto lì e seppur scomodissima lo allatto, arriva anche la giulia e allora siamo davvero in troppi), sono stanca di sapere che se non ci sono io Davide piangerà disperato fino al mio ritorno e solo a volte riuscirà ad addormentarsi sfinito dal pianto. Sono stanca di passare del tempo inutilmente col tiralatte. Il ciuccio non lo vuole e il biberon non lo sa usare (solo ora inizia a prenderci un pò più di confidenza). Chissà forse è il caldo, forse la stanchezza fisica che mi fa vedere tutto nero: sicuramente Davide è un bimbo che dorme poco (di giorno quasi niente...mediamente un'ora e mezza in tutto), di notte si sveglia come minimo quattro o cinque volte inoltre il fatto di avere un'altra bimba di neanche 4 anni (anche lei per niente facile... x due anni non ha dormito, e ora ha problemi col cibo e con la cacca... stiamo anche andando dallo psicologo), poi la casa (che è nel caos più totale e anche la pulizia lascia a desiderare...) e il marito che poveretto lavora lontano e rientra tra le 19 30 e le 20 30. Io non riesco mai a recuperare e sono uno straccio. e se la nonna (santa donna che viene a stirare x me) viene a darmi anche una mano col piccolo comunque non riesco a riposare perchè se lo sento piangere non resisto e devo alzarmi e dargli la tetta. Ha 8 mesi e mezzo ma ancora preferisce la tetta alle pappe e io non ne posso più. Sto rimuginando sul fatto di introdurre il LA ben sapendo che questo ridurrà progressivamente il mio latte. So bene che questo non ridurrebbe i suoi risvegli ma ridurrebbe le mie alzate da letto (si potrebbe alzare anche papà a volte). E' solo una cattiveria nei suoi confronti. Sono tremendamente egoista. In questo momento sto davvero male.

Posted: Fri May 15, 2009 7:17 am
by lenina
La risposta che do in questi casi è sempre simile.

Al di la dell'importanza del latte materno e tutto che già conosci.

Se pensi davvero che senza il seno diventi tutto più facile puoi toglierglielo.
Spesso si tende a spostare tutti i problemi e legarli all'allattamento.

Smettere di allattare non significa però togliere, ma sostituire un attenzione con tante altre piccole attenzioni.

L'importante è essere preparate a questo (io per esempio non lo sono).

Nel giro di veramente pochissimo tempo dovrebbe dimenticare facilmente la tetta in tua assenza (potreste intanto continuare ad abituarlo al biberon anche con del LA da usare quando vuoi riposarti) e quindi essere più tranquillo.

Posted: Fri May 15, 2009 7:36 am
by Lupina
Guarda, io ho smesso di allattare pochi mesi fa un bambino già grande.
E devo dire che non è per niente una cosa facile, perchè la tetta va sostituita con una serie di attenzioni che possono anche essere difficili da mettere in atto per una persona esaurita come puoi essere tu in questo momento.
Mi sembra giusto fartelo presente, perchè togliendola di botto ad un bambino di otto mesi (che quindi è in grado di associare tetta-mamma, che riconosce le persone e che ha una sua forma di forza di volontà molto forte) di sicuro non è semplice come vorrebbero farti credere.
Il nostro stato d'animo di base secondo me è quello che determina il successo o meno di un'operazione. Certo che se parti col senso di colpa, vai pcco lontano.
E' necessaria una certa decisione. Ed anche collaborazione da parte del resto della famiglia.

Io comunque posso dirti che sei stata bravissima ad arrivare dove sei arrivata con l'allattamento al seno, perchè immagino cosa voglia dire gestire la poppata selvaggia con un altro figlio ancora bisognoso di attenzioni a 360 gradi.