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fragile

Posted: Fri May 15, 2009 11:49 am
by saraf
Queste ultime due settimane sono state un'incubo per me. Da quando al cucciolo sono gonfiate le ghiandole del collo per me è stato un susseguirsi di brutti pensieri, un'agitazione continua che a volte non sono riuscita a mascherare con lui. Dalle analisi è risultata una infezione da streptococco ma io ancora non riesco a tranquillizzarmi e a levarmi dalla mente tutte le diagnosi tremende che ho letto su internet.
Io che sono sempre stata considerata da tutti una roccia, mi sono scoperta ansiosa e fragile come un cristallo. Credo che se davvero dovesse succedere qualcosa di brutto a Stefano non riuscirei a sopportarlo nè a stargli accanto nella maniera giusta e questo mi ha molto spaventato. Ma forse quando ci si trova sul serio in certe situazioni si riesce a trovare una forza che prima non ci sembrava di avere... Spero di non scoprirlo mai.
Scusate lo sfogo.

Posted: Fri May 15, 2009 11:59 am
by Lupina
Guarda, una delle componenti più drammatiche della depressione post partum è proprio questo senso di inadeguatezza e di fragilità che ti colpisce alla nuca quando ti rendi conto che la maternità comporta delle responsabilità enormi.
La depressione dopo un po' passa, ma la paura di non essere in grado di affrontare delle situazioni difficili è sempre lì in agguato, e colpisce in egual maniera tutte le donne che si ritrovano a diventare mamme. La crescita dei nostri piccoli è velocissima, il tempo che passa non sempre è in grado di rispettare i nostri tempi di reazione alle cose.
Penso che il sentimento che provi sia normalissimo, ma non il senso di colpa. Quello non ci deve essere, perchè ognuno di noi fa quello che può e non ha niente da rimproverarsi.
Pensa piuttosto che stai facendo la mamma in maniera ottima, che hai di sicuro tante risorse che non pensi di avere e che salteranno fuori quando ce ne sarà bisogno.

Posted: Fri May 15, 2009 12:34 pm
by Rie
saraf wrote:Io che sono sempre stata considerata da tutti una roccia, mi sono scoperta ansiosa e fragile come un cristallo. Credo che se davvero dovesse succedere qualcosa di brutto a Stefano non riuscirei a sopportarlo nè a stargli accanto nella maniera giusta e questo mi ha molto spaventato.

Diventare mamme, paradossalmente, rende più forti e più vulnerabili al tempo stesso.
Un amore così grande, si accompagna al terrore di perderlo, o di non fare ad esso onore con il comportamento "giusto".

Ti posso dire che in una situazione difficile a me il piglio della leonessa è venuto. Alex da piccolino soffriva di convulsioni, una cosa non grave ma davvero bruttissima da vedere (sembra che stiano soffocando). Ebbene, in uno di quegli episodi ero sola in casa, eppure ho reagito bene. In un altro ero con il padre, e ho dato direttive pronte ed efficaci per somministrargli una medicina per via rettale mentre gli arti erano scossi dalle convulsioni.
Nei ricoveri in ospedale, sono riuscita a stargli vicino in un modo utile, benché, soprattutto la prima volta, fossi piuttosto preoccupata.
Poca cosa, ma la mamma c'era!
E anche in casi peggiori, forse ci sarebbe stata.

Nel tuo caso specifico, cerca di non frugare internet (lo faccio anch'io quando mi angoscio, non sto scagliando la prima pietra :) ... e ci sono informazioni tragiche che ti portano a vedere nere situazioni che, nell'ignoranza, sarebbero più gestibili). Un'infezione da streptococco è un'altra di quelle faccende rognose che sembrano più brutte di quello che sono.

Un abbraccio!