...ma come si capisce se un bimbo è pronto per lasciare la tetta?
Leggevo il post di quella mamma di 8 mesi che sostiene che per il suo bimbo la tetta è più una coccola che una necessità e mi chiedevo come sia possibile stabilire una cosa così.
Se è vero, com'è vero, che il latte è comunque l'alimento principale per i primi anni di vita del bambino, come può un bimbo decidere di non volere più la tetta?
Giusto per precisare, la mia non è una polemica, ma prioprio una curiosità: parliamo di autosvezzamento e di distacco dalla tetta, ma come e cosa fanno capire i bimbi? In fondo è come se dicessero "non voglio più latte" o "dammi il biberon o il bicchiere"...
curiositÃ
- Alessia M.
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curiosità
Mamma di Adele (30 settembre 2008) e Giulio (08 giugno 2011)
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"i piedi nudi fanno bene, non importa se sono freddi, anzi aiutano la regolazione della temperatura corporea e quindi aumentano la capacità delle difese immunitarie
Quindi lascialo girare a piedi nudi se gli piace, vuol dire che ci sta bene"
(lenina)
www.adelepatata.blogspot.com
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Quindi lascialo girare a piedi nudi se gli piace, vuol dire che ci sta bene"
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- Rie
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A me è successo, ed è stata un'esperienza molto positiva.
Per il COME, Alex era un tipo deciso, verso i 19 mesi ha cominciato a ciucciare svogliato, a volte girando la faccia dall'altra parte, anche sorrideva, sempre tenero. Era il suo modo di dirmi basta. A quel punto, si prova con il non offrire/non rifiutare, ovvero, invece dei momenti topici (per noi era la merenda) in cui si dà il seno in automatico, non lo si dà, a meno che non te lo chieda il bimbo. Alex ha smesso a 20 mesi, neanche dieci giorni dopo l'inizio del non offrire/non rifiutare.
Con Fede è stato più complicato, dava segnali contraddittori, ma ci siamo intesi semplicemente allungando il periodo di transizione del non offrire/non rifiutare. In fondo, è un metodo che prevede di preservare la richiesta, il soddisfacimento di un bisogno, che prosegue finché quel bisogno non c'è più.
Per il PERCHE'... perché un bimbo decida a un certo punto di fare a meno del latte di mamma... credo che sia un traguardo naturale, e quando lo si raggiunge dipende da ciascun cucciolo. Ce ne sono anche di precocissimi, sapete? Mi sembra di ricordare che Sara di Vavi abbia voluto smettere molto presto. E' più usuale, comunque, che un bambino si autosvezzi verso i due-tre anni. E' una media, s'intende. C'è chi lo fa prima (e il mio Alex era più pronto di me al distacco, quasi ci sono rimasta male ahaha), chi dopo. Io ho potuto godere dei benefici di un distacco naturale dal seno, ed è stato di una semplicità estrema, con buona pace dell'insopportabile coro di suocere, cognate e parenti erroneamente convinte che un bambino in allattamento prolungato cresca meno indipendente, e mai voglia smettere da sé.
Spesso gli svezzamenti difficili, dove è la mamma a staccarli, e con non pochi problemi, dipendono dal fatto che i bambini a quel traguardo non sono ancora arrivati, mentre la mamma sì, per mille ragioni, e per come la vedo io tutte legittime, perché l'allattamento è un rapporto a due e se la donna non se la sente non è giusto che continui.
Per il COME, Alex era un tipo deciso, verso i 19 mesi ha cominciato a ciucciare svogliato, a volte girando la faccia dall'altra parte, anche sorrideva, sempre tenero. Era il suo modo di dirmi basta. A quel punto, si prova con il non offrire/non rifiutare, ovvero, invece dei momenti topici (per noi era la merenda) in cui si dà il seno in automatico, non lo si dà, a meno che non te lo chieda il bimbo. Alex ha smesso a 20 mesi, neanche dieci giorni dopo l'inizio del non offrire/non rifiutare.
Con Fede è stato più complicato, dava segnali contraddittori, ma ci siamo intesi semplicemente allungando il periodo di transizione del non offrire/non rifiutare. In fondo, è un metodo che prevede di preservare la richiesta, il soddisfacimento di un bisogno, che prosegue finché quel bisogno non c'è più.
Per il PERCHE'... perché un bimbo decida a un certo punto di fare a meno del latte di mamma... credo che sia un traguardo naturale, e quando lo si raggiunge dipende da ciascun cucciolo. Ce ne sono anche di precocissimi, sapete? Mi sembra di ricordare che Sara di Vavi abbia voluto smettere molto presto. E' più usuale, comunque, che un bambino si autosvezzi verso i due-tre anni. E' una media, s'intende. C'è chi lo fa prima (e il mio Alex era più pronto di me al distacco, quasi ci sono rimasta male ahaha), chi dopo. Io ho potuto godere dei benefici di un distacco naturale dal seno, ed è stato di una semplicità estrema, con buona pace dell'insopportabile coro di suocere, cognate e parenti erroneamente convinte che un bambino in allattamento prolungato cresca meno indipendente, e mai voglia smettere da sé.
Spesso gli svezzamenti difficili, dove è la mamma a staccarli, e con non pochi problemi, dipendono dal fatto che i bambini a quel traguardo non sono ancora arrivati, mentre la mamma sì, per mille ragioni, e per come la vedo io tutte legittime, perché l'allattamento è un rapporto a due e se la donna non se la sente non è giusto che continui.
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
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