Una strana invidia
Posted: Wed Jul 08, 2009 3:00 pm
Oggi ho sentito mia cognata, che ha 2 bambine stupende. Sua sorella aspetta un bimbo. Ha già una bambina molto bella di 10 anni. Ho chiesto notizie, sulla gravidanza e come stava sua sorella che è una ragazza dolce e simpatica. Mi ha detto che sta bene, che dall'ultima eco sembra che il bimbo sia una bimba.
Mi ha preso una stretta allo stomaco...e dentro di me mi son quasi rattristata ed ho detto "Tutte agli altri le fortune".
Poi ho guardato il mio bellissimo Federico e mi sono vergognata un pò. Però mi sono chiesta se un domani lui sarà come la maggior parte dei figli maschi che conosco. Che amano i genitori, si, però a modo loro, distanti, a volte assenti. Presi solo dalle loro mogli. Magari è solo la mia esperienza...magari non sarà così...magari tutto il mio amore per lui gli insegnerà ad essere un pò presente nella vita dei suoi genitori ormai anziani...chissà. E una tristezza mi ha velato il cuore. E mi son detta che se dovesi avere un altro figlio, un altro maschio, probabilmente la delusione sarà molto grande.
Ho telefonato a mio marito. Gli ho ricordato che sua mamma non sta bene, di telefonarle.
Poi ho pianto. Un pò per vergogna, un pò per non so che.
Mi ha preso una stretta allo stomaco...e dentro di me mi son quasi rattristata ed ho detto "Tutte agli altri le fortune".
Poi ho guardato il mio bellissimo Federico e mi sono vergognata un pò. Però mi sono chiesta se un domani lui sarà come la maggior parte dei figli maschi che conosco. Che amano i genitori, si, però a modo loro, distanti, a volte assenti. Presi solo dalle loro mogli. Magari è solo la mia esperienza...magari non sarà così...magari tutto il mio amore per lui gli insegnerà ad essere un pò presente nella vita dei suoi genitori ormai anziani...chissà. E una tristezza mi ha velato il cuore. E mi son detta che se dovesi avere un altro figlio, un altro maschio, probabilmente la delusione sarà molto grande.
Ho telefonato a mio marito. Gli ho ricordato che sua mamma non sta bene, di telefonarle.
Poi ho pianto. Un pò per vergogna, un pò per non so che.