Verso le 14.30 mi chiamano da scuola di Alessia e mi dicono che si è bagnata i pantaloni, di portarne un paio asciutti.
Non mi spiegano che è successo e io penso che, essendo ancora in pausa pranzo, si sia versata addosso dell'acqua.
Ero a 15 km da casa, quindi penso che sarei arrivata dopo mezz'ora, così approfitto del fatto che Paolo fosse a casa e mando lui (abitiamo a 5 minuti dalla scuola).
Dopo poco lui mi chiama e mi dice che i pantaloni sono fradici e che ha bagnato anche le mutandine....così faccio due più due e capisco che non si era rovesciata addosso qualcosa, ma che non aveva fatto in tempo a raggiungere il bagno!!!!
Lei era mortificata, si aspettava la mamma e io non c'ero.
Mi sono sentita uno schifo, ho anteposto il lavoro a mia figlia!
Tra l'altro ieri era anche il giorno in cui va dal papà, quindi non l'avrei vista fino alle 21.30.
Ho iniziato a piangere, l'ho chiamata per scusarmi, ma non riuscivo a calmarmi.
L'ho aspettata e, appena è entrata in casa, l'ho abbracciata forte forte e ho ricominciato a piangere.
Le ho chiesto di nuovo scusa, le ho spiegato che non avevo capito cosa era successo, le ho detto che le voglio un sacco di bene e le ho promesso che d'ora in poi, quando avrà bisogno di me io ci sarà sempre.
Mi sono sentita uno schifo, chissà poverina cos'ha provato quando ha visto Paolo invece che me!