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Del perché Jacopo non fa religione...

Posted: Sun May 23, 2010 6:05 am
by Paola
Patrizia m'ha fatto questa domanda in un altro post, ma vorrei confrontarmi con voi.

Jacopo non fa religione per tanti motivi:
dal fatto che è il venerdì pomeriggio e risparmiamo un rientro in meno,
al fatto che non condivido che in una scuola laica vi sia l'obbligo della religione cattolica e non di storia delle religioni (casomai servisse),
al fatto che ritengo che la religione sia una cosa seria e non so tener testa alle domande di mio figlio, ai suoi perché,
al fatto che convinta come sono nel valore educativo dell'esempio, non seguire i dettami cattolici e obbligare lui a studiarli non mi pare in linea con la mia maniera di concepire l'educazione.

A Jacopo parlo di Dio, soprattutto in questo periodo che è in fissa con la morte, gli parlo di tante maniere per sopravvivere alla morte, ma non posso mentirgli dicendo che credo nel paradiso con gli angeli e i santi.
Gli parlo di reincarnazione, di sopravvivenza dell'anima, ma anche di restare a vivere nel ricordo dei propri cari, perché non sappiamo nulla di certo (gli dico) e quando glielo dico so che sarebbe stato meglio fargli credere la favola bella del Paradiso, ma non posso mentire.

Io credo di aver maturato negli anni un senso religioso molto profondo e non riesco a scambiarlo per "tradizione, cultura, costume", non riesco io ma fa molta fatica anche lui.

Se avessi avuto un figlio più "facile" avrei almeno potuto puntare sul conformismo: ci vai perché ci vanno tutti, perché non ti viene insegnato nulla di male, ci vai perché conoscere non è mai sbagliato, ci vai perché hai elementi in più per farti una TUA idea. Così avrei ragionato fino al prima di Jacopo, tant'è che è stato battezzato.

Ma lui ha capito che per credere ha bisogno che io creda, che nella religione non basta sapere ma bisogna fidarsi perché si chiama FEDE e serve fiducia, e pragmatico com'è pretende che io gli dia risposte che non ho.
Non so perché Dio non ferma la morte dei bambini se tutto può, a lui sembra ingiusto e io non so quanto capisca del libero arbitrio perché nella sua mente bambina esiste che chi è più grande e più forte ti difende e basta soprattutto se è un dio.

Non so ancora se sto facendo le scelte giuste, so che ultimamente (e Santoro l'altra sera m'ha definitivamente convinto) non voglio affidare i MIEI figli a questa istituzione chiamata Chiesa, non voglio che siano cresciuti da un clero che ha avuto il preciso ORDINE di non denunciare la pedofilia, non ce la posso fare a fidarmi degli uomini se le regole sono queste.

Con Maddalena non so se andrà così, lei mi pare meno schiva e più "leggera" di Jacopo, immagino che vorrà la prima comunione come le amiche fregandosene del credere o meno, fregandosene della mia opinione in merito, lui, il mio sentimental-pesantone, non gliela fa... se non prega la mamma non prega nemmeno lui, e io me ne dispiaccio, gli spiegherà che anch'io prego, che di notte magari piango implorando mio padre che mi dia un segno, ma per ora non posso mentire, non ho nulla di concreto fra le mani.

Penso a qualche anno fa, quando osteggiavo Ratzinger e il suo integralismo (quando cambiò il catechismo chiedendo che anche le famiglie facessero un percorso CON i figli), mi pareva assurdo obbligare i genitori ad andare a messa e a catechisma, ora, al contrario, credo sia doveroso che tutta la famiglia "accompagni" il bambino ai sacramenti se ci crede, sennò è meglio viversi la religione privatamente, scommettendo pascalianamente che Dio, se mai ci sarà, apprezzi la buona volontà.

Posted: Sun May 23, 2010 8:05 am
by Barbara.
Tuo figlio non va a religione e non si sente un "diverso" dato che così fan tutti. Mi piace questo ragazzo.
Qui è una cosa diversa, forse perchè è un paese, forse perchè sono BIGOTTI. Qui o frequenti o sei tagliato fuori.
LAscierò la frequenza della religione cattolica (a scuola) ma extra scolastico penso proprio di no. Qui chiedono la frequenza al pomeriggio dai 6 anni.

Posted: Sun May 23, 2010 8:23 am
by Sheireh
Come sempre, io adoro tuo figlio.
Paola M. wrote:credo sia doveroso che tutta la famiglia "accompagni" il bambino ai sacramenti se ci crede, sennò è meglio viversi la religione privatamente
Io infatti è da sempre che credo questo.
La religione non è e non deve essere un mero "costume" del "perché fan tutti". E' qualcosa di serio, è qualcosa che merita rispetto nei confronti di chi ci crede. Proprio per questo non potrei mai avvicinare me e mia figlia all'ora di religione, al catechismo, a tutto quello che ci va dietro.

Perché dovresti "dispiacerti" di questo modo di essere di Jacopo? Lui è alla ricerca della "verità", sua da crescere in base alla tua, per le strade che deciderà di seguire.
Io mi "vergognerei" del volere "la prima comunione come le amiche fregandosene del credere o meno", perché mi sembrerebbe di non aver insegnato nulla dei valori di lealtà e rispetto.

Io ho delle idee radicate e molto personali su dio/dèi, morte, vita, anima, etc, e credo che le spiegherò quello che credo io, e se per i primi anni immagino che si "fiderà" e le andrà bene, poi quando avrà i suoi dubbi (e le sue domande sulle altre religioni) ne discuteremo e sceglierà la sua strada.