Ho visto che era stato accennato in qualche topic in cui si parlava di più libri, ma non mi sembra sia stato preso in considerazione "da solo".
Un libro piccolo. Ma che nelle sue poche parole è prorompente, commovente, tragicamente realistico e immediato. Poetico.
Il parto visto dal punto di vista del bambino, l'incapacità di chi assiste di metterlo a suo agio, le sensazioni devastanti della nuova vita, del passaggio.
Per me è stato un colpo al cuore, nonostante io abbia avuto un parto che dal punto di vista di Arianna è stato molto dolce, perché l'hanno accudita con molto rispetto, anche se chiaramente non come questo libro propone.
Ma ho tremato, ho pianto all'idea di quel momento, di Arianna, mio e di tutti i bambini che vengono al mondo.
Nonostante la mia empatia già consapevole di ciò che può voler dire nascere, di come i neonati siano esseri consapevoli e attivi, delle loro frustrazioni e necessità, questo libro mi ha dato qualcosa di più.
E vedere Arianna che spia dentro il libro e guarda le foto, in bianco e nero e sfocate, di quel piccolo neonato appena venuto al mondo e che senza dirle nulla lo accarezza sulla testa, con una delicatezza che non ha mai avuto...



