Leboyer "Per una nascita senza violenza"

User avatar
Sheireh
Ambasciatore
Ambasciatore
Posts: 17185
Joined: Tue Feb 26, 2008 4:35 pm

Leboyer "Per una nascita senza violenza"

Post by Sheireh »

Image

Ho visto che era stato accennato in qualche topic in cui si parlava di più libri, ma non mi sembra sia stato preso in considerazione "da solo".

Un libro piccolo. Ma che nelle sue poche parole è prorompente, commovente, tragicamente realistico e immediato. Poetico.

Il parto visto dal punto di vista del bambino, l'incapacità di chi assiste di metterlo a suo agio, le sensazioni devastanti della nuova vita, del passaggio.

Per me è stato un colpo al cuore, nonostante io abbia avuto un parto che dal punto di vista di Arianna è stato molto dolce, perché l'hanno accudita con molto rispetto, anche se chiaramente non come questo libro propone.
Ma ho tremato, ho pianto all'idea di quel momento, di Arianna, mio e di tutti i bambini che vengono al mondo.
Nonostante la mia empatia già consapevole di ciò che può voler dire nascere, di come i neonati siano esseri consapevoli e attivi, delle loro frustrazioni e necessità, questo libro mi ha dato qualcosa di più.

E vedere Arianna che spia dentro il libro e guarda le foto, in bianco e nero e sfocate, di quel piccolo neonato appena venuto al mondo e che senza dirle nulla lo accarezza sulla testa, con una delicatezza che non ha mai avuto...
Image
Image

"Mi viene in mente solo un'espressione leggendoti: pacha mama ossia madre terra in lingua quechua" - Marylizard

Image
troppi_gatti

Post by troppi_gatti »

che dice, questo libro?
User avatar
Sheireh
Ambasciatore
Ambasciatore
Posts: 17185
Joined: Tue Feb 26, 2008 4:35 pm

Post by Sheireh »

troppi_gatti wrote:che dice, questo libro?


Racconta di come vivono i neonati un parto che potremmo definire "classico" degli anni '70. Luci forti, taglio del cordone immediato, schiaffeggi perché respiri, voci assordanti, bilancia fredda, vestiti ruvidi, niente calore umano, posizioni terribili (a testa in giù con la schiena dritta, etc).
Tante cose che spesso vengono viste normali, sulla scia del "i neonati non sentono nulla, sono ciechi, non provano dolore".

Lo esamina dal punto di vista del neonato, rapportandolo a ciò che ha vissuto nella pancia.
E spiega appunto dei metodi perché tutto sia il più possibile rispettoso nei suoi confronti, le luci soffuse, il silenzio, il calore materno, le posizioni in cui metterlo...

Si vede che è un libro scritto allora, ma è anche per questo che è speciale, perché ha una poesia che nei libri di oggi non trovi più.
Image
Image

"Mi viene in mente solo un'espressione leggendoti: pacha mama ossia madre terra in lingua quechua" - Marylizard

Image
Locked