Buongiorno Dottoressa,
Una collega e amica ha avuto una cattiva notizia: ha contratto il citomegalovirus in gravidanza. Attualmente è alla 30 settimana (DPP 2 aprile). È stata subito inviata al San Matteo di Pavia, dove hanno confermato la positività al virus e accertato che, con tutta probabilità, l’infezione risale a poco tempo fa, cioè alla 27° settimana. Hanno fatto una funicolocentesi e lunedì si sapranno i risultati.
Noi colleghe, con cui si è confidata, stiamo cercando in tutti i modi di tenerla su di morale, ma non è facile.
Quali sono i rischi per il bambino se la madre è positiva al citomegalovirus?
L’infezione primaria da citomegalovirus comporta un rischio maggiore di trasmissione al feto. Se il test è positivo, i rischi per il bambino possono variare, ma è fondamentale il monitoraggio post-nascita.
Rischi e conseguenze del citomegalovirus
Se l’infezione è primaria, il rischio di trasmissione al feto è maggiore. I danni potenziali includono:
| Sintomi alla nascita | Probabilità di insorgenza |
|---|---|
| Ingrossamento di fegato e milza | 10% |
| Ittero | 10% |
| Microcefalia | 10% |
| Problemi all’udito e alla vista | 90% (asintomatici alla nascita) |
Cosa fare a casa
- Monitorare eventuali sintomi nel neonato.
- Seguire le indicazioni del pediatra per controlli regolari.
- Assicurarsi che il neonato riceva le vaccinazioni appropriate.
Quando contattare subito il medico
- Se il neonato mostra segni di infezione.
- In caso di febbre persistente o irritabilità.
- Se ci sono preoccupazioni sullo sviluppo del bambino.
Avvertenza: Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico curante o del pediatra.