Un anno di scuola superiore dall’altra parte del mondo, in una famiglia che non conosci, con una lingua che all’inizio sembra un muro. È il sogno di molti ragazzi italiani e l’incubo logistico di molti genitori. Per aiutare le famiglie a orientarsi torna in Italia l’International High School Expo, l’evento gratuito dedicato proprio a chi sta valutando un periodo di studio all’estero durante le superiori, come racconta la notizia riportata da Voce della Scuola.
Cos’è l’International High School Expo
L’evento è organizzato da Astudy, organizzazione specializzata nei programmi scolastici all’estero, con il patrocinio del Comune di Milano. Non è una fiera commerciale qualunque: è un’occasione di orientamento in cui studenti e genitori possono parlare direttamente con le scuole, i distretti scolastici e le organizzazioni che accoglieranno e seguiranno i ragazzi durante l’esperienza.
All’edizione di quest’anno partecipano oltre 30 scuole, distretti e organizzazioni da tutto il mondo. L’ingresso è libero e gratuito, ma serve la registrazione preventiva sul sito dell’organizzatore.
Quando e dove: due giornate tra Milano e Roma
L’appuntamento è doppio e copre Nord e Centro Italia:
- Milano, sabato 10 ottobre, dalle 10.00 alle 18.00, presso Le Village in Corso di Porta Romana 61;
- Roma, domenica 11 ottobre, dalle 11.00 alle 17.00, nella sede dell’American University of Rome in via Pietro Roselli 4.
Due giornate dense, pensate per essere vissute insieme: molte domande dei ragazzi, in realtà, sono diverse da quelle dei genitori. Confrontarsi nello stesso momento con chi conosce i programmi aiuta a fare chiarezza.
Destinazioni e formule: dal bimestre all’anno scolastico
Il programma dell’Expo copre le mete più richieste: Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Regno Unito, Irlanda, alcuni Paesi europei, ma anche Cina, Giappone e Costa Rica. Non tutte le famiglie sono pronte a un anno intero: per questo le organizzazioni presentano formule diverse, dal bimestre al trimestre, dal semestre all’anno scolastico completo.
Ci sono poi le sessioni dedicate al Doppio Diploma Italia-USA, un percorso che permette di conseguire un titolo di studio americano senza rinunciare a quello italiano. È una delle opzioni su cui le famiglie fanno più domande, perché incide sulla scelta del liceo e sulla programmazione degli anni successivi.
Il valore delle testimonianze: chi l’ha già vissuto
Uno degli aspetti più utili dell’evento è la presenza di ex studenti e genitori che hanno già affrontato uno scambio. Raccontano la quotidianità, cioè la parte che nessun catalogo spiega: il primo giorno in una scuola nuova, la convivenza con la famiglia ospitante, le amicizie che faticano a partire, il momento in cui l’inglese diventa finalmente naturale, il rientro in Italia con una classe che nel frattempo è cambiata.
Gli ex partecipanti sono disponibili anche per facilitare il dialogo in inglese tra le famiglie italiane e i rappresentanti internazionali: un piccolo aiuto concreto che molte mamme e papà apprezzano, soprattutto quando si trovano a dover capire i dettagli di un sistema scolastico straniero.
Perché gli studenti italiani sono tra i più richiesti
Secondo il report annuale 2025-26 di CSIET, l’ente no-profit statunitense che monitora le organizzazioni di mobilità studentesca, gli studenti italiani che partecipano negli Stati Uniti a programmi Exchange con visto J-1 sono il terzo gruppo più numeroso, dopo tedeschi e spagnoli. E in Regno Unito e Irlanda gli italiani sono il secondo gruppo di partecipanti, dopo i tedeschi, secondo i dati di Educatius UK & Ireland.
Michele Harrison di Educatius UK & Ireland spiega che gli studenti italiani si distinguono per la solida cultura di base e per l’impegno nello studio: superato il primo gap linguistico, la loro presenza in classe stimola anche i compagni. Le famiglie ospitanti, aggiunge, apprezzano le loro capacità comunicative e la maturità con cui affrontano il percorso.
Cinque domande da portare con sé
Per non tornare a casa con un mucchio di brochure e poche risposte, conviene preparare prima qualche domanda mirata:
- Chi segue mio figlio durante l’anno, e con quale frequenza ci sono i contatti con la famiglia?
- Come vengono selezionate le famiglie ospitanti e cosa succede se l’inserimento non funziona?
- Quali materie frequenterà e come avviene il riconoscimento degli studi al rientro in Italia?
- Quanto costa davvero il programma, tra quota, volo, assicurazione e spese personali?
- Ci sono borse di studio o forme di finanziamento a cui possiamo accedere?
Costi, borse di studio e un’attenzione in più
Il tema economico è spesso quello che frena le famiglie. Durante l’Expo vengono presentate alcune opportunità per rendere più accessibile l’esperienza, tra cui il progetto Credito per Crescere di Intesa Sanpaolo, dedicato al finanziamento dei percorsi di studio, e le borse di studio offerte dall’American University of Rome agli studenti Astudy.
Ospitare uno studente in Italia: l’altra faccia dello scambio
Non tutte le famiglie partono con l’idea di mandare un figlio lontano. Alcune scelgono il percorso inverso: ospitare in casa uno studente internazionale. Anche su questo l’Expo offre informazioni, spiegando come funziona l’accoglienza, quali sono gli impegni richiesti e che tipo di esperienza culturale si apre per tutta la famiglia, fratelli compresi.
Se state iniziando a parlarne a tavola, l’International High School Expo è probabilmente il modo più semplice per trasformare un’idea vaga in una scelta consapevole. Meglio arrivare con qualche domanda scritta e con il figlio accanto: la decisione riguarda lui, ma il sostegno della famiglia fa la differenza in ogni fase, dalla partenza al rientro.