Un acino d’uva, un pezzo di würstel, un tappino: bastano pochi secondi perché un bambino rischi di soffocare. Secondo le Linee di indirizzo del Ministero della Salute, il soffocamento da corpo estraneo è una delle principali cause di morte nei bambini sotto i 3 anni, e gli incidenti restano frequenti fino ai 14 anni. In questa guida trovi come riconoscere un’ostruzione delle vie aeree, le manovre di disostruzione per lattanti e bambini secondo le linee guida europee più recenti e le regole per prevenire il soffocamento a tavola.

Importante: questo articolo è informativo e non sostituisce un corso pratico. Le manovre si imparano davvero solo con un istruttore e un manichino. La Società Italiana di Pediatria auspica che genitori, baby sitter, insegnanti e chiunque si prenda cura dei bambini frequentino un corso di disostruzione tenuto da associazioni e società certificate.
Quanto è frequente il soffocamento nei bambini
I numeri raccolti dal Ministero della Salute nelle Linee di indirizzo per la prevenzione del soffocamento da cibo in età pediatrica (2017) descrivono un problema tutt’altro che raro:
- in Europa si stima che ogni anno 500 bambini muoiano soffocati;
- in Italia si contano circa 1.000 ricoveri l’anno;
- considerando anche i “quasi incidenti” risolti in casa, gli episodi reali sarebbero circa 80.000 l’anno, 50-80 volte i ricoveri;
- tra il 60% e l’80% degli episodi è causato dal cibo;
- quasi la metà degli incidenti registrati nel registro internazionale Susy Safe è avvenuta sotto gli occhi di un adulto.
La fascia più a rischio è quella tra 0 e 4 anni. Il Ministero spiega il perché: vie aeree piccole e a forma di imbuto, coordinazione tra masticazione e deglutizione ancora immatura, dentizione incompleta (i molari che servono a triturare il cibo arrivano verso i 30 mesi), respiro più frequente e l’abitudine di mangiare mentre si corre, si gioca o si guarda uno schermo. La SIP aggiunge che tra 1 e 4 anni i bambini inalano soprattutto cibi non adatti all’età, mentre i più grandi inalano più spesso oggetti come monete, piccoli giocattoli e tappini.
Come capire se un bambino sta soffocando
Secondo le linee guida 2025 dell’European Resuscitation Council (ERC) sul supporto vitale pediatrico, bisogna sospettare un corpo estraneo quando il bambino all’improvviso non riesce a parlare (se è più grande) o a piangere forte (se è un lattante o un bimbo piccolo), soprattutto mentre mangia o gioca senza sorveglianza. La SIP invita a sospettarlo quando un bambino che stava bene inizia di colpo a tossire o a respirare a fatica mentre mangia o maneggia oggetti piccoli.
La differenza decisiva è tra due situazioni.
- Ostruzione parziale: il bambino tossisce, piange, parla o respira, anche se con fatica. L’aria passa ancora.
- Ostruzione completa: il bambino non riesce a tossire né a emettere suoni, non respira e rischia rapidamente l’asfissia. È un’emergenza che mette a rischio la vita.
Ostruzione parziale: cosa fare
- Chiama o fai chiamare subito i soccorsi: 112 (Numero unico di emergenza; dove non è ancora attivo, 118).
- Incoraggia il bambino a tossire. La tosse è il modo più efficace per espellere il corpo estraneo.
- Non fare manovre. La SIP è chiara: in caso di ostruzione parziale non bisogna effettuare alcuna manovra, perché «potrebbe addirittura essere pericolosa». Se la situazione non si risolve, il bambino va portato al pronto soccorso.
- Tienilo d’occhio: se la tosse diventa inefficace o smette di respirare, si passa alle manovre per l’ostruzione completa.
Lattante sotto 1 anno: le manovre di disostruzione
Queste sono le indicazioni dell’ERC 2025, coerenti con quelle della SIP, che per il lattante prevede di alternare 5 pacche interscapolari e 5 compressioni toraciche.
- Chiama il 112, o fallo fare a qualcuno, il prima possibile.
- Fino a 5 colpi tra le scapole. Metti il lattante a pancia in giù sul tuo avambraccio, appoggiato sulla coscia, sostenendogli la testa con la mano. La testa deve stare più in basso del torace. Con l’altra mano dai un colpo deciso tra le scapole. Ripeti fino a cinque volte o finché il corpo estraneo esce.
- Fino a 5 compressioni toraciche. Se i colpi non funzionano, gira il lattante a pancia in su, appoggiato sulle tue ginocchia. Circonda il torace con le mani e premi sullo sterno con i due pollici, come per il massaggio cardiaco ma con spinte più secche. Ripeti fino a cinque volte.
- Alterna 5 colpi e 5 compressioni finché il bambino è cosciente e il corpo estraneo non esce.
- Fermati subito se ricompaiono tosse, pianto forte o respiro rumoroso: sono segni che l’ostruzione si sta risolvendo.
Bambino sopra 1 anno: colpi dietro la schiena e manovra di Heimlich
- Chiama il 112 e incoraggia il bambino a tossire.
- Fino a 5 colpi tra le scapole. Se non riesce a tossire o la tosse non è efficace, fallo piegare in avanti e dai colpi decisi tra le scapole.
- Fino a 5 compressioni addominali (manovra di Heimlich). Mettiti dietro di lui e circondagli la parte alta dell’addome con le braccia, tenendolo piegato in avanti. Chiudi una mano a pugno e posizionala tra l’ombelico e la punta dello sterno. Afferra il pugno con l’altra mano e tira con forza verso l’interno e verso l’alto. Ripeti fino a cinque volte.
- Alterna colpi e compressioni finché il bambino è cosciente e il corpo estraneo non esce. Fermati appena tossisce, piange o respira.
La SIP, nella sua scheda per i genitori, indica per i bambini dopo l’anno la manovra di Heimlich (spinte sottodiaframmatiche stando alle spalle del bambino). Le linee guida ERC 2025 la prevedono dopo i colpi tra le scapole. In entrambi i casi le manovre vanno continuate finché l’ostruzione non si risolve.
Se il bambino perde coscienza
Se il bambino diventa incosciente, l’ERC indica di chiamare (o richiamare) subito il 112, se non è già stato fatto, e di iniziare la rianimazione cardiopolmonare partendo con 5 ventilazioni. La SIP ricorda che in caso di perdita di coscienza bisogna iniziare subito le manovre di rianimazione. Su come si fanno trovi una scheda nella nostra sezione pediatria: RCP, massaggio cardiaco e respirazione bocca a bocca.
Cosa non fare
- Non infilare le dita in bocca alla cieca per cercare l’oggetto: rischi di spingerlo più in fondo. L’ERC indica di rimuovere l’oggetto dalla bocca solo se è visibile e facile da togliere.
- Non fare manovre se il bambino tossisce, piange o parla: in quel caso la tosse è la soluzione migliore.
- Non aspettare l’ambulanza senza agire se l’ostruzione è completa. Come scrive la SIP, i tempi sono così brevi che «la vita di quel bambino è nelle mani di chi gli è vicino».
- Dispositivi “anti soffocamento” ad aspirazione: l’ERC dichiara di non poter raccomandare né sconsigliare questi prodotti in commercio, perché mancano prove scientifiche di alta qualità. Non sostituiscono le manovre.
Come prevenire il soffocamento da cibo
Le Linee di indirizzo del Ministero spiegano che i cibi più pericolosi sono quelli con certe caratteristiche:
- forma tonda (uva, ciliegie) o cilindrica (würstel, carote): se aspirati possono bloccarsi in gola chiudendo del tutto il passaggio dell’aria;
- consistenza dura, fibrosa (sedano), appiccicosa (burro di arachidi) o comprimibile (würstel, marshmallow);
- dimensioni troppo piccole (noccioline, semi) o troppo grandi (pezzi di frutta e verdura cruda).
La buona notizia è che quasi tutti questi alimenti si possono dare se preparati nel modo giusto. Ecco gli esempi della tabella ministeriale.
| Alimento | Come prepararlo |
|---|---|
| Cibi tondi: uva, ciliegie, olive, mozzarelline, pomodorini, polpettine | Tagliare in pezzi piccoli (circa 5 mm), togliendo semi e noccioli |
| Cibi cilindrici: würstel, salsicce, carote | Tagliare prima per il lungo (a listarelle) e poi in pezzi piccoli (circa 5 mm). Mai a rondelle. Togliere budello e bucce |
| Arachidi, semi, frutta secca a guscio | Da evitare fino a 4-5 anni; se proposti, tritati finemente o in farina |
| Frutta disidratata (uvetta) | Ammollare e tagliare finemente |
| Frutta e verdura cruda dura o fibrosa (mela, sedano, ananas) | Cuocere fino a renderla morbida o grattugiare finemente |
| Carne e pesce | Cuocere bene, tagliare piccoli, togliere ossicini, lische, nervature e filamenti |
| Salumi e prosciutto | Pezzi piccoli (massimo 1 cm), dati uno alla volta |
| Legumi (fagioli, piselli) | Cuocere finché si schiacciano con la forchetta |
| Formaggi filanti | Tagliare finemente |
| Burro di arachidi e creme simili | Uno strato sottile sul pane |
| Caramelle dure e gommose, gelatine, marshmallow, gomme da masticare, popcorn, patatine croccanti | Da evitare fino a 4-5 anni |
Per le prime pappe trovi tutti i tagli adatti a ogni fase nella nostra guida allo svezzamento mese per mese con i tagli sicuri.
Le regole a tavola
Il Ministero affianca alla preparazione dei cibi alcune regole di comportamento:
- il bambino mangia seduto a tavola, con la schiena dritta;
- mai mentre gioca, corre, guarda la tv o un videogioco, o in auto;
- niente cibo mentre piange o ride;
- un adulto lo sorveglia sempre e non lo lascia mai solo mentre mangia;
- bocconi piccoli, masticati bene e con calma, senza forzarlo a mangiare;
- cibi adatti al suo livello di sviluppo.
Non solo cibo: piccoli oggetti
La SIP indica di evitare che i bambini maneggino giocattoli piccoli o non adatti alla loro età. Tra gli oggetti che i bambini più grandi inalano più spesso la SIP cita monete, piccoli giocattoli, tappini e pezzi metallici: meglio tenerli fuori dalla loro portata. Per mettere in sicurezza la casa puoi leggere anche la nostra guida ai pericoli domestici per i neonati e quella sugli infortuni domestici dei bambini.
Perché fare un corso di disostruzione pediatrica
Anche le Linee di indirizzo del Ministero considerano «raccomandabile» che le famiglie e gli adulti responsabili della supervisione del bambino acquisiscano conoscenze e competenze sulle manovre di disostruzione e sulla rianimazione cardiopolmonare. La SIP auspica che «tutti coloro che si prendono cura dei bambini (genitori, baby sitter, insegnanti, operatori delle ludoteche, animatori)» partecipino a corsi che insegnano a riconoscere e gestire l’emergenza. Grazie a questi corsi, osserva la Società, sono sempre più frequenti le notizie di bambini salvati da persone comuni. La SIP indica corsi tenuti da associazioni e società certificate. Prima di iscriverti, chiedi se l’istruttore è certificato e se il corso segue le linee guida internazionali aggiornate.
Domande frequenti
Devo mettere il bambino a testa in giù e scuoterlo?
Le linee guida consultate non prevedono di capovolgere o scuotere il bambino. Descrivono invece posizioni precise: il lattante a pancia in giù sull’avambraccio con la testa più bassa del torace, il bambino più grande piegato in avanti. Le manovre vanno imparate in un corso.
Se il bambino tossisce forte devo dargli colpi sulla schiena?
No. Se tossisce, piange o parla, l’ostruzione è parziale: va incoraggiato a tossire, senza manovre, e se non si risolve va portato al pronto soccorso (SIP).
Dopo che il pezzo è uscito devo andare in ospedale?
Le fonti consultate non danno un’indicazione specifica per questo caso. Per prudenza, se il bambino continua a tossire, respira male o non sembra stare bene, oppure se sono state necessarie le manovre, contatta il pediatra o il 112 per una valutazione. La SIP ricorda che un corpo estraneo rimasto nella laringe, nella trachea o nei bronchi va rimosso in ospedale, con laringoscopia o broncoscopia in anestesia generale.
Fonti: Ministero della Salute, Linee di indirizzo per la prevenzione del soffocamento da cibo in età pediatrica (2017); Società Italiana di Pediatria, L’inalazione di corpi estranei in età pediatrica (6 maggio 2025); European Resuscitation Council Guidelines 2025 Paediatric Life Support, Resuscitation 215 (2025) 110767.
Foto in evidenza: Minja Klarić / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0 (ritagliata). Foto nel corpo: Sgt. Gillian McCreedy / U.S. Army, pubblico dominio, via Wikimedia Commons.