Un bambino di 7 mesi, non vaccinato, è morto di morbillo nella contea di Lewis, nel nord dello Stato di New York. Lo hanno comunicato il 2 novembre il Dipartimento della Salute dello Stato di New York e le autorità sanitarie locali: è il primo decesso per morbillo nello Stato da oltre 30 anni e, come riporta ANSA, il quarto negli Stati Uniti dall’inizio del 2026. La notizia arriva mentre anche l’Italia, secondo i dati europei, è il Paese con più casi in Europa.
Cosa sappiamo del caso
Il comunicato ufficiale non dà dettagli sul bambino e chiede di rispettare la privacy della famiglia. Secondo il New York Times, citato dall’emittente locale WWNY, il piccolo era un maschio di 7 mesi, non vaccinato, di una famiglia della comunità amish, ed è morto domenica in casa, nella zona di Denmark. Le informazioni sono attribuite al coroner della contea, Jeffery Tompkins. Sempre secondo WWNY, nella contea di Lewis i casi sono 16, tutti in persone non vaccinate.
Nello Stato di New York, al 24 ottobre, i casi del 2026 erano 178: 170 fuori dalla città e 8 a New York City (NYSDOH). Quattro settimane prima la governatrice Kathy Hochul aveva dichiarato lo stato di emergenza per l’epidemia. Dopo il decesso, Hochul ha parlato di «un devastante promemoria di ciò che è in gioco quando le politiche federali di Washington erodono deliberatamente decenni di progressi nella protezione degli americani dalle malattie prevenibili» (ANSA).

Perché i neonati sono i più esposti
Un bambino di 7 mesi, in Italia come negli Stati Uniti, normalmente non ha ancora ricevuto il vaccino: la prima dose è prevista intorno ai 12 mesi. Per questo i lattanti dipendono dalla protezione di chi li circonda, cioè dall’immunità di genitori, fratelli e comunità. Secondo Euronews, anche l’ECDC considera moderato il rischio per i bambini sotto i 12 mesi in Europa.
Il Dipartimento della Salute di New York, durante l’epidemia, raccomanda una dose anticipata di vaccino MPR già dai 6 mesi per i bambini che vivono in zone con circolazione del virus o devono viaggiare, seguita poi dalle due dosi normali. Secondo lo stesso comunicato, una dose protegge al 93% e due dosi al 97%.
Il morbillo non è una malattia banale. Tra le complicazioni gravi il NYSDOH elenca polmonite, encefalite, «amnesia immunitaria» (il virus indebolisce le difese contro altre infezioni) e, anni dopo, la panencefalite sclerosante subacuta. Chi è malato può contagiare da 4 giorni prima a 4 giorni dopo la comparsa dell’esantema.
Il contesto negli Stati Uniti
Gli Stati Uniti stanno vivendo l’anno peggiore da decenni. Nel 2025 i casi erano stati 2.289, con 3 morti. Nel 2026 sono già 4.666 al 30 ottobre secondo i dati CDC riportati da Euronews (oltre 4.800 secondo ANSA). Per i CDC, la copertura MPR tra i bambini dell’ultimo anno di scuola dell’infanzia è scesa dal 95,2% del 2019-2020 al 92,4% del 2025-2026: circa 280.000 bambini sono quindi vulnerabili (ANSA).
E in Italia?
La situazione italiana è diversa, ma non tranquilla. Secondo i dati ECDC citati da ANSA, nell’ultimo anno (settembre 2025-ottobre 2026) in Europa ci sono stati 2.325 casi e nessun decesso, e l’Italia è il Paese con più contagi: 651, di cui 588 tra gennaio e settembre 2026. Una circolare del Ministero della Salute segnala un aumento concentrato soprattutto in alcune fasce di età adulte e in Campania, Calabria, Lazio e Toscana. Il 93,3% dei malati non era vaccinato.
Il punto debole è la seconda dose. Nel 2024 nessuna Regione ha raggiunto l’obiettivo del 95% di copertura con due dosi: si va dal 67,88% della Sicilia al 94,3% dell’Umbria (ANSA).
Il calendario del vaccino MPR in Italia
- Prima dose a 12 mesi (indicativamente tra i 12 e i 15 mesi), con vaccino MPR o MPRV, che include anche la varicella. È obbligatoria e gratuita (Ministero della Salute);
- Seconda dose a 5-6 anni (Vaccinarsinliguria);
- in caso di focolaio o di contatto con un malato, il vaccino si può fare già dai 6 mesi: questa dose però non conta, e il calendario va poi completato normalmente (Vaccinarsinliguria);
- se serve una protezione più rapida, la seconda dose si può anticipare, a distanza di almeno 28 giorni dalla prima (Vaccinarsinliguria).
Se avete un lattante sotto l’anno e vivete in una zona con casi, o dovete viaggiare in un Paese con un’epidemia in corso, parlatene con il pediatra o con il centro vaccinale della vostra ASL. E se avete dubbi su cosa sia una macchia sulla pelle, qui trovate la nostra guida agli eritemi più comuni nei bambini: davanti a febbre alta, tosse, occhi rossi e puntini che partono dal viso, chiamate il pediatra prima di andare in ambulatorio, per non contagiare altri bambini in sala d’attesa.
Le informazioni di questo articolo non sostituiscono il parere del pediatra.
Fonti: New York State Department of Health (2/11/2026), ANSA (3/11/2026), WWNY (3/11/2026, citando il New York Times), Euronews (3/11/2026), Ministero della Salute – Vaccinazioni bambini 1-2 anni, Vaccinarsinliguria – Vaccino MPR.
Foto in evidenza: Dctrzl / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0 (File: Priorix.jpg, ritagliata). Foto nel corpo: microscopia CDC, colorazione NIAID / Wikimedia Commons, CC BY 2.0 (File: Measles Virus Particle.jpg).