Plagiocefalia nel neonato: cause, prevenzione e rimedi efficaci

La plagiocefalia, un termine che deriva dal greco e significa letteralmente “testa obliqua”, si riferisce a una deformazione del cranio del neonato, caratterizzata da un allungamento da un lato e un appiattimento dall’altro. Questa condizione può essere presente fin dalla nascita o svilupparsi nelle prime settimane di vita.

Cause della plagiocefalia

Le cause della plagiocefalia possono essere diverse:

  • Plagiocefalia congenita: Può essere legata alla prematurità, a gravidanze gemellari (dove lo spazio in utero è limitato) o a un post-termine (riduzione del liquido amniotico). Anche fibromi uterini o malformazioni possono influire.
  • Plagiocefalia posizionale (o post-natale): Deriva dalla posizione prolungata della testa del bambino su un lato, specialmente nei neonati che dormono molto e muovono poco la testa. La posizione supina, raccomandata per prevenire la SIDS (morte improvvisa del lattante), può favorire questa condizione.

È importante sottolineare che, nella maggior parte dei casi, la plagiocefalia posizionale non è causata da problemi malformativi o neoformazioni intracraniche.

Come capire se il tuo bambino ha la plagiocefalia

I genitori spesso si accorgono di una leggera asimmetria nella forma della testa del loro bambino. È fondamentale consultare il pediatra per una diagnosi accurata.

Come si cura la plagiocefalia posizionale?

Fortunatamente, nella maggior parte dei casi, la plagiocefalia posizionale può essere trattata con successo attraverso semplici accorgimenti:

  • Cambio frequente di posizione: Alternare la posizione del bambino durante il sonno.
  • Stimolazione durante il giorno: Incoraggiare il bambino a muovere la testa da entrambi i lati durante il giorno, ad esempio posizionandolo a pancia in giù (posizione prona) quando è sveglio e sotto supervisione. Questo aiuta a rafforzare i muscoli del collo e della schiena.

È importante verificare che non ci siano asimmetrie nei muscoli del collo e che il bambino non tenda a inclinare la testa da un lato in posizione eretta. Se necessario, il pediatra può consigliare sedute di fisioterapia. Se vuoi approfondire, puoi trovare cuscini specifici per neonati.

Quando intervenire con il caschetto?

Nei casi più gravi, quando la plagiocefalia persiste oltre il primo anno di vita e gli altri rimedi non hanno funzionato, si può ricorrere all’utilizzo di un caschetto ortopedico. Questo dispositivo aiuta a rimodellare gradualmente la forma del cranio, impedendo il contatto della parte deformata con le superfici di appoggio.

Consigli aggiuntivi da NoiMamme.it

La plagiocefalia posizionale è una condizione comune e spesso risolvibile. La diagnosi precoce e l’intervento tempestivo sono fondamentali per ottenere i migliori risultati. Non esitare a consultare il tuo pediatra per qualsiasi dubbio o preoccupazione. Per la nanna, puoi valutare l’acquisto di un doudou da posizionare nel lettino.

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