Molti genitori si preoccupano quando il loro neonato ha difficoltà ad evacuare. Un bambino di 35 giorni che fatica a fare la cacca è una situazione comune, ma è importante capire come intervenire correttamente per non creare dipendenza da stimoli esterni.
Perette di glicerolo: quando e come usarle
L’uso frequente di microclismi a base di glicerolo può irritare la delicata mucosa rettale del neonato. Inoltre, il bambino potrebbe abituarsi allo stimolo esterno e avere difficoltà ad evacuare autonomamente in futuro. È fondamentale evitare l’uso sistematico di perette.
Strilli durante la poppata: possibili cause
Gli episodi di pianto durante la poppata, accompagnati da inarcamento del tronco, eruttazioni frequenti o rigurgiti, potrebbero essere sintomo di reflusso gastroesofageo. Il reflusso, a sua volta, potrebbe essere legato a un’intolleranza al latte artificiale, anche se spesso si tratta di un fenomeno parafisiologico nei lattanti.
Cosa fare in caso di difficoltà ad evacuare
Se le feci del bambino, pur emesse con difficoltà, hanno colore, aspetto e consistenza normali, non si può parlare di stitichezza. In questi casi, è meglio evitare i microclismi. Si consiglia invece di massaggiare delicatamente il pancino del bambino con movimenti circolari. In caso di necessità, si può stimolare lo sfintere anale con la punta del termometro (senza inserire liquidi), ma solo occasionalmente.
Rimedi naturali: malva e camomilla
In alternativa, si può ricorrere occasionalmente (una o due volte alla settimana) a un microclisma a base di malva e camomilla. Tuttavia, è fondamentale che il bambino impari ad evacuare da solo, anche se ciò richiede sforzo. Lasciare che il bambino trovi le proprie strategie, la giusta forza di spinta e i movimenti necessari per svolgere questa funzione in autonomia è cruciale. Potrebbe essere utile avere a portata di mano un buon fasciatoio portatile per il cambio pannolino, così da poterlo fare ovunque in tranquillità.
Aerosol: si può fare a 35 giorni?
L’aerosol può essere somministrato anche a neonati di 35 giorni, ma è fondamentale consultare il pediatra per stabilire la soluzione fisiologica e l’eventuale farmaco da utilizzare, nonché le modalità di somministrazione. Esistono aerosol specifici per neonati, con mascherine adatte al loro viso.
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