Molti genitori si preoccupano del legame tra lo streptococco e la malattia reumatica, soprattutto se ci sono precedenti familiari. Cerchiamo di fare chiarezza su questo argomento.
Cos’è lo Streptococco e Come Riconoscerlo
Lo streptococco è un batterio che può causare diverse infezioni, tra cui la faringite (mal di gola). Riconoscere i sintomi è fondamentale, ma è importante sapere che non sempre si manifestano con le classiche placche.
I sintomi più comuni includono:
- Faringe arrossato
- Dolore alla gola, specialmente durante la deglutizione
- Lingua biancastra
- Malessere generale
- Dolori addominali
- Vomito
- Mal di testa
- Linfonodi ingrossati nel collo
Tuttavia, è cruciale distinguere tra infezioni virali e batteriche, poiché i sintomi possono sovrapporsi. Un termometro affidabile è un ottimo strumento per monitorare la febbre.
Streptococco e Malattia Reumatica: Qual è il Legame?
La malattia reumatica è una complicanza rara ma grave di un’infezione da streptococco non trattata o trattata in modo inadeguato. Colpisce principalmente i bambini e gli adolescenti e può danneggiare il cuore, le articolazioni, il cervello e la pelle.
La familiarità per la malattia reumatica aumenta il rischio, ma non significa che ogni infezione da streptococco porterà inevitabilmente alla malattia. È la combinazione di una predisposizione genetica e di specifici ceppi di streptococco a scatenare la malattia.
Cosa Fare in Caso di Sospetto Streptococco
In caso di sospetto streptococco, è importante consultare il pediatra. Ecco cosa aspettarsi:
- Visita medica: Il medico valuterà i sintomi e la storia clinica del bambino.
- Tampone faringeo: Un tampone faringeo può confermare la presenza dello streptococco. Anche se il bambino sta bene, un tampone può aiutare a capire se è portatore sano.
- Esami del sangue: Esami come la PCR (proteina C reattiva) possono indicare la presenza di un’infezione batterica. Il TAS (titolo antistreptolisinico) può indicare un’infezione da streptococco pregressa, ma non è sempre indicativo dell’infezione in corso.
L’Importanza della Diagnosi Precoce e del Trattamento
Una diagnosi precoce e un trattamento tempestivo con antibiotici sono fondamentali per prevenire la malattia reumatica. Anche se l’antibiotico viene iniziato alcuni giorni dopo l’inizio dei sintomi, può comunque essere efficace.
Tuttavia, è importante non abusare degli antibiotici, poiché possono avere effetti collaterali e contribuire alla resistenza batterica. Il pediatra valuterà attentamente la necessità di prescrivere un antibiotico.
Come Gestire le Faringiti Ricorrenti
Se il bambino soffre di faringiti ricorrenti (ogni 15-20 giorni), è importante indagare la causa. Potrebbe essere un’infezione da streptococco persistente o una tendenza a colonizzare lo streptococco nelle tonsille.
In questi casi, il pediatra potrebbe consigliare:
- Tampone faringeo regolare
- Valutazione dell’opportunità di rimuovere le tonsille (tonsillectomia), ma solo in casi selezionati e dopo un’attenta valutazione dei rischi e dei benefici.
Conclusioni
La familiarità per la malattia reumatica richiede un’attenzione maggiore alle infezioni da streptococco, ma non deve generare panico ad ogni episodio febbrile. È importante collaborare con il pediatra per una diagnosi precoce e un trattamento adeguato, evitando sia la sottovalutazione che l’eccessivo allarmismo. Un buon libro di pediatria può aiutare a capire meglio le malattie infantili e a gestire l’ansia.
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gentile dottoressa,
la miocardite durante (negli stessi giorni) una tonsillite da streptococco pyogens può essere attribuibile a risposta reumatica?
lei è a conoscenza di virus che si manifestano con tonsillite e miocardite in concomitanza ?
certo della sua tempestiva risposta ringrazio e porgo cordiali saluti.
Nicolò
La cardite reumatica riconosce come causa un meccanismo autoimmune: essa, infatti, non è una reazione diretta dello streptococco sui tessuti cardiaci ma una autoaggressione degli stessi da parte di anticorpi specifici antistreptococco che l’organismo sintetizza per combattere l’infezione. I tessuti cardiaci, come, del resto, quelli delle articolazioni o del rene, possiedono siti antigenici molto simili a quelli presenti sulla superfice dello streptococco e gli anticorpi specifici che l’organismo produce in seguito ad una infezione dovuta, in particolare, ad alcuni ceppi di streptococco, possono aggredire, sbagliandosi, anche alcuni tessuti dell’organismo come articolazioni, endocardio o miocardio ma più spesso endocardio, rene, ecc. Naturalmente è necessario un certo lasso di tempo affinché questi anticorpi, stimolati dalla presenza degli streptococchi, vengano sintetizzati: di solito da una a tre settimane, però bisogna dire che le infezioni da streptococco, specie in alcuni soggetti predisposti, possono essere molto frequenti e recidivanti: recidivanti con un intervallo medio tra una infezione e la successiva di due o tre settimane. Non tutte le infezioni si sviluppano in forma sintomatica, quindi, in caso di cardite diagnosticata come reumatica, si può ipotizzare che sia dovuta ad una infezione pregressa di alcune settimane, magari asintomatica, e non di quella in atto, anche se non si può escludere che dipenda da quella in atto se la stessa ha avuto una latenza di alcuni giorni prima di manifestarsi clinicamente. Bisogna però dire che la miocardite non è frequente come causa di infezione da streptococco essendo più frequente l’endocardite con compromissione valvolare (valvola mitralica), mentre più frequenti sono le miocarditi virali dovute, per esempio, a virus coxsackie A e B, ad adenovirus, a virus di Epstein Barr (mononucleosi), a virus influenzali, a virus erpetici o a citomegalovirus e la mononucleosi, per esempio, è nota per manifestarsi con una infezione tonsillare che simula del tutto la tonsillite batterica senza esserlo. Le miocarditi virali sono più frequenti di quelle dovute a streptococchi e possono manifestarsi pressocchè in contemporanea con i sintomi dell’infezione che l’hanno causata, tenendo sempre conto che i sintomi clinici della miocardite sono, all’inizio, spesso sfumati e non sempre la diagnosi si fa con tempestività. In conclusione, la risposta alla tua domanda è: si, la miocardite, a volte, può essere considerata uno dei sintomi della febbre reumatica acuta benché sia più frequente, in questo caso, l’endocardite e non la miocardite, ma può anche essere dovuta a virus, essi stessi, a volte, concomitanti con la presenza di streptococco piogene sulle tonsille. Bisogna, in questi casi, valutare la presenza degli altri sintomi caratteristici della malattia reumatica, prescrivere indagini sierologiche per la diagnosi differenziale, per esempio, con la mononucleosi e soprattutto, con ecg, ecografia o risonanza magnetica, fare diagnosi certa di miocardite e non di endocardite. Purtroppo in medicina, non sempre si possono dare risposte semplici e uno più uno non fa sempre due.
Gentilissima dottoressa,
la ringrazio per la sua tempestiva ed esauriente risposta, cogliendo l’occasione per porle altre 4 domande:
nel caso fosse stata una pregressa febbre reumatica, quali sono gli esami più precisi ed attendibili per diagnosticarla?(oltre a VES e TAS ho letto di test di ultima generazione molto attendibili)
la febbre reumatica pregressa causata da streptococco pyogens su un adulto può essere recidiva nel caso di future recidive tonsilliti batteriche?
Le è a conoscenza di qualche cura per curare i disordini del sistema immunitario che creano questa patologia?
lei consiglia la tonsillectomia se dovessero esserci ripetute tonsilliti batteriche dopo un episodio di febbre reumatica, o indipendentemente dalle tonsille lo streptococco potrebbe colonizzarsi altrove nell’organismo pertanto con tale intervento non si risolverebbe il problema?
la ringrazio anticipatamente
Nicolò