Molti genitori si preoccupano quando notano movimenti oculari insoliti nei loro bambini. Un caso frequente è quello di brevissime “assenze”, caratterizzate da uno sguardo fisso o occhi che si muovono verso l’alto per pochi secondi, interrompendo l’attività in corso.
Cosa sono le “Assenze” nei Bambini?
Il termine “assenza”, in questo contesto, si riferisce a un episodio di breve durata in cui il bambino sembra momentaneamente disconnesso. Questi episodi possono manifestarsi con un movimento oculare anomalo, come uno sguardo fisso o un movimento verso l’alto, della durata di pochi secondi.
Elettroencefalogramma (EEG): Cosa Significa?
Spesso, a seguito di queste manifestazioni, il pediatra può consigliare un elettroencefalogramma (EEG). Questo esame registra l’attività elettrica del cervello. I risultati dell’EEG possono evidenziare diverse anomalie, come:
- Prevalenza di ritmi theta: comuni nei bambini, soprattutto durante il sonno.
- Onde lente (OL): isolate e di ampio voltaggio, la cui interpretazione deve essere affidata al medico.
- Anomalie focali: lievi alterazioni dell’attività elettrica cerebrale localizzate in una specifica area.
È importante sottolineare che anomalie dell’attività elettrica cerebrale sono relativamente frequenti nei bambini, specialmente nei primi anni di vita. Tuttavia, la presenza di anomalie focali, rispetto a quelle generalizzate, è generalmente associata a un minor rischio di crisi ripetute o durature.
Risonanza Magnetica (RM): Quando è Necessaria?
In alcuni casi, il medico può ritenere opportuno prescrivere una risonanza magnetica (RM) cerebrale. Questo esame fornisce immagini dettagliate del cervello e può aiutare a identificare eventuali anomalie anatomiche che potrebbero essere alla base dei sintomi, come:
- Anomalie vascolari
- Cicatrici
- Neoformazioni
La decisione di eseguire una RM dipende da diversi fattori, tra cui l’età del bambino, la storia clinica e i risultati dell’EEG. Se si cerca un libro che spieghi la risonanza magnetica ai bambini, potrebbe aiutare a tranquillizzarli prima dell’esame.
Cosa Fare? Il Ruolo del Neurologo Pediatrico
La valutazione di un neurologo pediatrico è fondamentale per interpretare i risultati degli esami e stabilire la necessità di ulteriori approfondimenti o trattamenti. Il neurologo, in base alla clinica e all’anamnesi del bambino, potrà valutare se procedere immediatamente con la RM o se attendere alcuni mesi di osservazione clinica.
In alcuni casi, le anomalie o i sintomi possono scomparire spontaneamente con l’età. Tuttavia, se le crisi di assenza si manifestano frequentemente e interferiscono con le normali attività del bambino, potrebbe essere necessario un trattamento farmacologico.
NoiMamme.it consiglia sempre di consultare il proprio pediatra e seguire scrupolosamente le sue indicazioni.
💡 Risorse e Approfondimenti
Per chi vuole approfondire questi temi, abbiamo selezionato alcune risorse utili disponibili su Amazon:
*NoiMamme partecipa al Programma Affiliazione Amazon. Cliccando su questi link sostieni il nostro lavoro senza costi aggiuntivi per te.