Molti genitori si preoccupano quando il loro neonato manifesta sintomi di reflusso gastroesofageo (RGE). È importante capire cosa succede nell’organismo del bambino dopo la poppata per affrontare al meglio questa condizione.
Cos’è il Reflusso Gastroesofageo nel Neonato?
Il reflusso gastroesofageo si verifica quando il contenuto dello stomaco risale nell’esofago. Nei neonati, questo è spesso dovuto all’immaturità del cardias, la valvola che separa l’esofago dallo stomaco. Per questo motivo, è molto comune nei primi mesi di vita.
Cosa succede al latte dopo un’ora dall’assunzione?
Generalmente, il latte rimane nello stomaco per circa un’ora. Successivamente, viene spinto verso il duodeno e l’intestino grazie alle contrazioni peristaltiche dello stomaco. Queste contrazioni funzionano in modo coordinato: una contrazione a monte è seguita da un rilassamento a valle, permettendo al contenuto alimentare di progredire.
In caso di incontinenza del cardias, durante la contrazione dello stomaco, una parte del contenuto gastrico può risalire nell’esofago, causando il reflusso. Allo stesso tempo, l’altra parte del contenuto viene spinta verso l’intestino, stimolando la peristalsi intestinale.
Movimenti dell’addome e Reflusso: c’è un collegamento?
Dopo circa un’ora dalla poppata, le contrazioni gastriche possono portare sia alla risalita di cibo nell’esofago (in caso di reflusso) sia alla discesa di cibo nell’intestino. Questo può causare movimenti visibili della parete addominale, corrispondenti alla peristalsi intestinale. Alcuni genitori notano che il bambino si agita, inarca la schiena o presenta bollicine alla bocca in questi momenti. Se vuoi controllare meglio i movimenti del tuo bambino puoi utilizzare un baby monitor di ultima generazione.
Come gestire il Reflusso nel Neonato
Ecco alcuni consigli utili per gestire il reflusso nel neonato:
- Pasti meno abbondanti: Ridurre la quantità di latte ad ogni poppata può aiutare a diminuire la pressione nello stomaco.
- Pasto frequenti: Offrire pasti più piccoli e più frequenti può facilitare la digestione.
- Latte AR (Antirigurgito): L’uso di latte AR, formulato per essere più denso, può ridurre la frequenza del reflusso.
- Posizione: Mantenere il bambino in posizione verticale dopo la poppata per circa 20-30 minuti può aiutare a prevenire il reflusso.
- Piano inclinato: Sollevare leggermente la testa del bambino durante il sonno può ridurre il reflusso notturno.
Quando preoccuparsi?
È importante consultare il pediatra se il reflusso è accompagnato da:
- Scarsa crescita
- Irritabilità eccessiva
- Difficoltà respiratorie
- Sangue nel vomito o nelle feci
In questi casi, il pediatra potrà valutare la situazione e consigliare il trattamento più appropriato.
NoiMamme.it raccomanda sempre di consultare il proprio pediatra per una diagnosi e un piano di trattamento personalizzato.
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