Attacchi di Panico: Guida Completa per Affrontarli e Superarli

Gli attacchi di panico possono essere esperienze spaventose e debilitanti. Ma quando si può parlare di Disturbo da Attacchi di Panico (DAP)? Quali sono i sintomi e cosa si prova realmente? NoiMamme.it ha preparato una guida per rispondere a queste domande.

Cos’è un Attacco di Panico?

Un attacco di panico si verifica quando una persona sperimenta un episodio acuto di ansia in modo improvviso e inaspettato. L’intensità dell’ansia cresce rapidamente per poi diminuire gradualmente. Questi episodi tendono a ripetersi nel tempo con frequenza variabile.

La caratteristica principale degli attacchi di panico è la sensazione di pericolo o di morte imminente, oppure la paura di perdere il controllo sui propri pensieri e sul proprio comportamento.

Generalmente, gli attacchi di panico compaiono senza una causa apparente.

Sintomi Fisici degli Attacchi di Panico

Le persone colpite da attacchi di panico spesso manifestano sintomi somatici, tra cui:

  • Disturbi cardiaci (es. tachicardia improvvisa)
  • Disturbi respiratori (aumento della frequenza respiratoria, sensazione di mancanza di respiro)
  • Disturbi gastrointestinali (nausea, vomito, ecc.)

Inoltre, possono comparire:

  • Sudorazione
  • Vampate di calore
  • Rossori
  • Sensazioni di freddo
  • Difficoltà di deglutizione
  • Tremori
  • Sbandamenti
  • Vertigini o sensazione di instabilità
  • Formicolii alle mani e ai piedi

Attacchi di Ansia vs. Attacchi di Panico: Qual è la Differenza?

La definizione di “attacco d’ansia” è più ampia. Può includere, oltre al classico attacco di panico, anche una reazione ansiosa improvvisa di fronte a un pericolo oggettivo (ad esempio, un’auto che si dirige verso di noi ad alta velocità), oppure verso uno stimolo che genera una fobia (ad esempio, la vista improvvisa di una vespa in chi ha fobia delle vespe), o come conseguenza di squilibri endocrini, come l’ipertiroidismo.

Segnali Premonitori: Come Riconoscere un Attacco di Panico Imminente

L’attacco di panico spesso si presenta senza particolari sintomi premonitori.

Tuttavia, chi ne ha già fatto esperienza potrebbe “anticipare” la crisi con una sensazione di calore, tachicardia, oppressione toracica, vertigini o sbandamento. Se noti questi segnali, cerca di mettere in pratica tecniche di rilassamento. Se vuoi approfondire, consiglio questo manuale sulle tecniche di rilassamento che spiega tutto.

L’Evitamento e l’Agorafobia

Con il tempo, le persone tendono a preoccuparsi sempre più del ripetersi delle crisi, creando uno stato di continua allerta (ansia anticipatoria).

Questo può portare a un restringimento del proprio campo d’azione, evitando situazioni sociali dove è più probabile che si verifichi l’attacco. Il raggio d’azione si restringe sempre di più, fino alla comparsa dell’agorafobia. L’agorafobia si manifesta quando la persona non esce più di casa o, se lo fa, esce solo in compagnia.

Cause e Personalità: Chi è Più a Rischio?

I sintomi d’ansia-panico sono appresi. Generalmente, sono più colpiti gli individui cresciuti in contesti familiari ansiosi (es. genitori insicuri e iperprotettivi) e che da bambini hanno sofferto di ansia da separazione dai genitori e fobia scolare. Potrebbe esserci una vulnerabilità genetica, che si esprime solo in un contesto ambientale ansioso.

Eventi Scatenanti

Gli attacchi di panico possono esordire in rapporto a eventi specifici, come la perdita recente di una persona cara, stress affettivi e lavorativi, o l’assunzione di sostanze stimolanti.

Le donne sono più colpite (70% dei casi) a causa di molteplici fattori stressanti legati ai ruoli di compagna, mamma, casalinga, lavoratrice e alla difficoltà di conciliare i vari impegni.

Cosa Fare Durante un Attacco di Panico

Anche se non è facile, è importante avere un atteggiamento meno pessimistico possibile, cercare di rallentare la respirazione e concentrarsi il meno possibile sulle sensazioni del proprio corpo.

Come Aiutare Chi Subisce un Attacco di Panico

In caso di un attacco di panico, è fondamentale rassicurare la persona, assumendo un atteggiamento fiducioso e positivo. Evita rimproveri e atteggiamenti punitivi.

Prevenzione e Fattori di Protezione

Una vita il più possibile serena e realizzata dal punto di vista affettivo, economico e lavorativo, e soprattutto un attaccamento sano e non ansioso-dipendente al partner, sono fattori protettivi.

Terapie Psicologiche Efficaci

La psicoterapia cognitivo-comportamentale è una forma di intervento efficace per curare gli attacchi di panico. Aiuta a individuare i pensieri “sbagliati” responsabili di emozioni e comportamenti inadeguati e insegna a “riprogrammare” il pensiero, le emozioni e il comportamento. Potrebbe essere utile avere a disposizione un manuale di terapia cognitivo comportamentale da consultare.

Tecniche di rilassamento come il Biofeedback possono essere utili. Il Biofeedback misura lo stress attraverso la tensione muscolare ed emette un segnale visivo e sonoro. Imparare a ridurre il segnale aiuta a ridurre l’ansia.

Attacchi di Panico nei Bambini

Sono stati descritti casi di attacchi di panico nei bambini, spesso come stadio finale di disturbi ansiosi iniziati con l’ansia di separazione, la fobia scolare e la fobia sociale.

È fondamentale rivolgersi a uno psicoterapeuta, coinvolgendo attivamente i familiari nella terapia.

Guarigione e Gestione

Dal DAP si può guarire, e imparare a gestirlo è un passo fondamentale verso la guarigione.

Consapevolezza dell’Attacco di Panico

È praticamente impossibile non rendersi conto di un attacco di panico, data la sintomatologia eclatante. Il problema può derivare dalla mancata conoscenza di ciò che si prova, causando un ritardo nel ricorso alle cure.

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