Se pensi che visitare Matera con i bambini sia una sfida, ti sbagli. Questa città antica, scavata nel tufo, è un vero e proprio labirinto di pietra che affascina grandi e piccoli. I suoi vicoli stretti, le case-grotta e i panorami mozzafiato trasformano ogni passo in un’avventura. Ecco come organizzare una gita indimenticabile, tra belvedere, chiese rupestri e un tuffo nella storia.

La città labirinto: punti panoramici per orientarsi
Per iniziare, sali nei belvedere: da Piazza Vittorio Veneto puoi mostrare ai bambini la netta separazione tra città nuova e parte antica. La terrazza affaccia sul Sasso Barisano, con tetti color miele e vicoli che sembrano scomparire sotto terra. È come entrare in una fiaba. Sotto la piazza si trova il Palombaro Lungo, un’enorme cisterna scavata: un ottimo spunto per parlare di acqua e ingegno.
Altri punti utili per non perdervi sono Piazzetta Pascoli (vista teatrale sui Sassi e sul Monterrone) e piazza del Duomo, da cui si vedono insieme i due rioni dei Sassi e le alture della Murgia. Ritornare a questi belvedere durante la giornata aiuta a muoversi con calma, alternando camminate e soste panoramiche.
Case-grotta e segreti sotterranei: un museo a cielo aperto
Scendendo nei Sassi, l’attenzione dei bambini viene catturata dalle case-grotta: ambienti scavati nel tufo dove un tempo vivevano persone e animali. Nel Sasso Caveoso alcune abitazioni sono allestite come negli anni ’40 e ’50, con letti in ferro, braciere e sagome di animali. Un modo immediato per spiegare come si viveva in spazi così raccolti. L’aria fresca è anche una piacevole pausa dal caldo.
Non perdere la Casa Noha, vicino al Duomo: una dimora nobiliare che ospita un percorso multimediale sulla storia dei Sassi, dalle origini allo sfollamento degli anni ’50. Per i più piccoli è un’occasione per vedere, toccare e ascoltare. Un altro luogo sorprendente è Materasum, la città sotterranea sotto palazzo Malvezzi: un labirinto di cunicoli dove affiorano strade, depositi e luoghi di culto. L’idea di una “seconda città” sotto quella visibile affascina i bambini e spiega la dimensione verticale di Matera.
Chiese rupestri e la “Cappella Sistina” delle grotte
Lungo il percorso incontrerai molte chiese rupestri scavate nella roccia, con affreschi bizantini dai colori ocra e rosso. Sul blocco del Monterrone, nel Sasso Caveoso, si trovano la chiesa di Santa Maria di Idris e la cripta di San Giovanni in Monterrone, collegate da un cunicolo e decorate con affreschi del XIII secolo, tra cui una Madonna con Bambino.
Fuori dal centro, la Cripta del Peccato Originale, lungo la Gravina di Picciano, è definita la “Cappella Sistina” delle chiese rupestri per la qualità delle scene della Creazione. Uno spazio ristretto ma intenso, perfetto per mostrare ai bambini come una grotta possa diventare un luogo pieno di immagini.
Natura e archeologia: il Parco della Murgia e il ponte tibetano
Chi ama la natura può esplorare il Parco della Murgia Materana, sulle alture oltre il torrente Gravina. Qui si trovano villaggi trincerati del Paleolitico e Neolitico, come Serra d’Alto, con fossati profondi che incuriosiscono i bambini. Sempre nel parco c’è la Grotta dei Pipistrelli, accessibile solo con attrezzatura e guide esperte. Un collegamento scenografico è il ponte tibetano sulla Gravina: una passerella sospesa per un vero trekking. Attenzione: il percorso ha pendenze e richiede scarpe adeguate, acqua e cappello. Non adatto a persone con mobilità ridotta o problemi cardiaci.
Musei e cibo: pause intelligenti per le famiglie
Per una pausa diversa, Matera offre due musei centrali. A Palazzo Lanfranchi, Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna, si può ammirare il telero “Lucania ’61” di Carlo Levi. Il Museo Archeologico Nazionale “Domenico Ridola” raccoglie reperti dalla preistoria alla Magna Grecia, inclusi vasi in ceramica. Sono ottime alternative nelle ore più calde o in caso di pioggia.
Sul fronte del cibo, molti piatti tradizionali piacciono ai bambini: il pane di Matera (crosta spessa, mollica gialla), la cialledda (pane raffermo con verdure) e il peperone crusco (dolce e croccante). La cucina lucana è ricca di verdure e legumi, ideale anche per alimentazioni vegetariane.
Consigli pratici per organizzare la gita
Matera si visita soprattutto a piedi, ma la città è raccolta. In uno o due giorni si vedono le attrazioni principali, alternando camminate a pause. Con poco tempo, concentrati su un rione dei Sassi (spesso il Caveoso). Con due o tre giorni aggiungi la Murgia, i musei e una passeggiata serale, quando le luci nelle cavità fanno risaltare il profilo della città.
Per arrivare, il modo più comodo è volare a Bari e proseguire in autobus o treno regionale. In auto, dall’Adriatico, segui l’A14 fino a Bari Nord poi le strade per Matera.