Musica e Bambini: Guida Completa per Genitori

La musica riveste un ruolo fondamentale nello sviluppo infantile. L’esposizione precoce alla musica può portare benefici significativi. NoiMamme.it esplora come introdurre i bambini al mondo dei suoni, dalla tenera età fino all’apprendimento di uno strumento.

L’Importanza dell’Ascolto Musicale

Molti corsi di musica per l’infanzia si basano sull’educazione all’ascolto. Anche in un ambiente domestico, l’esposizione naturale alla musica permette ai bambini di sviluppare una sensibilità unica e una ricettività incredibile al coinvolgimento sensoriale. Se vuoi far scoprire ai tuoi figli i grandi classici, puoi iniziare con un CD di musica classica adatto all’età.

Gordon e la Teoria dell’Apprendimento Musicale

Edwin E. Gordon, studioso di educazione musicale, ha sviluppato la Music Learning Theory, che sottolinea l’importanza di iniziare l’approccio alla musica fin dai primi mesi di vita. Questo permette ai bambini di apprendere il linguaggio musicale con la stessa facilità con cui imparano la lingua madre. Il metodo di Gordon si articola in tre fasi: Acculturazione, Imitazione e Assimilazione. Iniziare presto stimola le capacità di osservazione, imitazione, concentrazione, memorizzazione e coordinazione.

La Didattica Musicale Nelle Scuole

Oggi, ci sono molte opportunità per i bambini di vivere un’esperienza musicale fin dalla tenera età. Conservatori e scuole di musica offrono corsi specifici per sviluppare competenze psicomotorie e cognitive fondamentali. Questi corsi adottano un approccio pratico, con canti melodici e ritmici, l’uso del corpo e della voce, e l’improvvisazione musicale con diversi materiali. Dai 5-6 anni, i bambini iniziano a familiarizzare con i parametri del suono e ad elaborare brani più complessi. Tra i 7 e i 9 anni, si introducono la lettura e la scrittura della notazione musicale.

Io Suono, Io Gioco

È fondamentale che l’apprendimento musicale sia divertente per i bambini. Il gioco è il linguaggio espressivo spontaneo attraverso cui assimilano il mondo. Nelle lingue francese, tedesca e inglese, il verbo “giocare” designa anche la pratica strumentale, evidenziando il legame tra gioco e musica.

Le scuole di pensiero della propedeutica musicale si sono evolute per soddisfare le esigenze dei bambini, spesso ricorrendo al binomio musica-fiaba. Brani descrittivi con protagonisti in cui i bambini possono identificarsi permettono di utilizzare la musica come un alfabeto per elaborare trame avventurose o poetiche.

L’obiettivo è allontanarsi da un insegnamento rigido e favorire la creatività e la libera espressione. I nuovi metodi invertono la sequenza teoria-pratica, partendo dall’esperienza sonora prima di introdurre il pentagramma e la notazione. Si tratta di educare i sensi, l’orecchio, la voce e il senso ritmico, educando CON la musica, più che ALLA musica.

Questo approccio ha ampliato le finalità della musica, trasformandola da puro intrattenimento a strumento di indagine e cura per situazioni di disagio, come l’eccessiva timidezza o l’irrequietezza, e a terapia per persone con disabilità.

Tutti Insieme!

Dopo l’ascolto, arriva la partecipazione, il “far musica insieme”. I bambini diventano esecutori, inizialmente con piccoli strumenti a percussione, affiancando musicisti professionisti. Assistere a esecuzioni dal vivo è un grande stimolo, offrendo la possibilità di imitare e copiare, favorendo la crescita e lo sviluppo educativo. Per iniziare a sperimentare, puoi acquistare un set di strumenti musicali per bambini.

Suonare arricchisce la personalità e la sensibilità, è espressione di emozioni libere e scuola di controllo e autodisciplina. L’esperienza del “fare musica insieme” è importante nella crescita di un individuo.

Le Diverse Metodologie di Insegnamento Musicale

Ecco alcuni dei metodi più diffusi nel mondo:

  • Justine Bayard Ward: associa suoni a segni attraverso una notazione complessa.
  • Zoltan Kodaly: dà priorità alla musica tradizionale e al canto.
  • Carl Orff: la musica si impara facendola in prima persona, con uno strumentario specifico (legnetti, cembali, nacchere, xilofoni, ecc.).
  • Ritmia: ogni suono è legato a un movimento o alla sollecitazione di un oggetto.
  • Metodo Suzuki: si basa sul principio “suonare come parlare”, con l’imitazione come base dell’apprendimento. Analogo è il metodo Yamaha, che utilizza strumenti a tastiera.

Il Ruolo di Noi Genitori

Il coinvolgimento della famiglia è fondamentale. I genitori che seguono il figlio, imparano il metodo e lo ripropongono a casa, creando un momento di scambio e divertimento. Se la musica si esaurisse nella lezione, perderebbe la sua magia. Accompagnare l’evoluzione musicale dei figli ci fornisce uno strumento in più nel cammino dell’educazione.

Propedeutica Strumentale: Quale Strumento Scegliere?

Molte scuole di musica organizzano incontri con gli strumenti per illustrarne le caratteristiche e favorire una scelta consapevole. È importante permettere ai bambini di ascoltare e sperimentare le diverse sonorità. Questa è un’opportunità straordinaria per comprendere i meccanismi e le differenze tra gli strumenti.

Non perdete l’occasione di assistere a rappresentazioni specifiche per bambini, come Pierino e il lupo di Prokofiev o The Young Person’s Guide To The Orchestra di Britten.

La Musica per la Musica

Leonard Bernstein sosteneva che lo studio della musica è una delle discipline più alte, unendo disposizioni scientifiche e spirituali. Solo gli artisti offrono una spiegazione della magia, e solo l’arte può sostituirsi alla natura. L’unica vera maniera per dire qualcosa sulla musica è quella di scrivere musica.

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Bibliografia Essenziale

Giovanni Piazza, Orff-Schulwerk – Musica per bambini, Suvini Zerboni Editore, 1979.

Edwin E. Gordon, L’apprendimento musicale del bambino dalla nascita all’età prescolare, Curci Editore, 2003.

Carla Pastormerlo, Elena Rizzi, Io cresco con la musica, Rugginenti Editore, 2004.

Sandra Vincenzi Mapelli, Scoprire la musica. Proposte didattiche per l’educazione musicale dei bambini, La Scuola Editore, 2004.

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