Molti genitori si interrogano sulla scarlattina e le infezioni da streptococco, soprattutto quando colpiscono i bambini. Facciamo chiarezza su queste comuni patologie infantili.
Cos’è lo Streptococco?
Le infezioni da streptococco possono essere classificate sia dal punto di vista microbiologico, in base al comportamento del germe in laboratorio, sia clinicamente, in base alla malattia che provocano. Cerchiamo di semplificare.
I Diversi Gruppi di Streptococco
In laboratorio, in base al comportamento su terreno di coltura, gli streptococchi si suddividono in tre gruppi:
- Streptococchi alfa-emolitici: producono un alone verde attorno alla colonia di batteri.
- Streptococchi beta-emolitici: creano un alone rosso.
- Streptococchi gamma-emolitici: non producono alcun alone.
Gli streptococchi alfa-emolitici generalmente non causano problemi significativi. Gli streptococchi beta-emolitici possono essere altamente patogeni. I gamma-emolitici includono streptococchi come lo streptococco fecale, un colonizzatore abituale dell’intestino sano. Se il tuo bambino ha spesso mal di gola, potresti monitorare la situazione con un termometro affidabile.
Un’altra classificazione si basa sui carboidrati presenti sulla parete cellulare degli streptococchi, dividendoli in 13 gruppi (A-O). I gruppi A, B, C, F, G sono beta-emolitici e quindi patogeni per l’uomo. I gruppi H e K sono alfa-emolitici (non patogeni). Il gruppo D e altri sono gamma-emolitici (non patogeni).
Per i bambini, gli streptococchi beta-emolitici di gruppo A e B sono particolarmente importanti. Il gruppo B è pericoloso soprattutto nei neonati. Durante la gravidanza, alle mamme viene prescritto il tampone vaginale per streptococco B (S. Agalactiae) intorno alla 33° settimana di gestazione. In caso di positività, si esegue una terapia antibiotica endovenosa durante il travaglio.
Streptococco e Scarlattina: Qual è il Legame?
Lo Streptococco beta-emolitico di gruppo A (S. Pyogenes) è il principale responsabile delle angine batteriche febbrili nei bambini, della scarlattina e di altre infezioni delle vie respiratorie, della cute e dei tessuti molli.
Gli streptococchi di gruppo A si suddividono in circa sessanta sierotipi in base alla proteina antigene M presente sulla loro superficie. Questa proteina contrasta e distrugge le cellule immunitarie, determinando la virulenza del germe. Alcuni tipi di proteina M (es. tipo 12 e 49) sono spesso responsabili di complicazioni renali (glomerulonefrite post-streptococcica) successive a un’angina streptococcica o a infezioni cutanee come l’impetigine.
Dopo un’infezione da streptococco di gruppo A con una specifica proteina M, si sviluppa un’immunità duratura, ma solo per quel tipo di antigene M. Considerando l’esistenza di numerosi tipi di streptococchi A con diverse localizzazioni della proteina M, è facile comprendere la continua “battaglia” che i bambini devono affrontare per non ammalarsi.
Le Tossine Eritrogeniche della Scarlattina
Gli streptococchi A producono anche sostanze extracellulari, tra cui la tossina eritrogenica, responsabile dell’esantema tipico della scarlattina. In realtà, esistono tre tossine eritrogeniche, ognuna responsabile di un’immunità specifica. Per questo motivo, la scarlattina può ripresentarsi, ma non più di due volte, poiché l’immunità si crea solo per una specifica tossina eritrogenica.
Esempio: un bambino entra in contatto con uno streptococco beta-emolitico gruppo A di tipo 12 che produce tossina eritrogenica. Se il bambino ha anticorpi contro il tipo 12 e la tossina eritrogenica, non succede nulla. Se ha solo anticorpi anti-tipo 12, non succede nulla. Se non ha immunità anti-tipo 12 ma ha immunità anti-tossina eritrogenica, avrà una faringite streptococcica o una tonsillite, ma senza i sintomi della scarlattina. Se non ha né immunità anti-tipo 12 né immunità anti-tossina eritrogenica, svilupperà la scarlattina.
Quanto detto finora spiega la grande diffusione delle infezioni da streptococco. Alcuni bambini sono più predisposti di altri, con tonsilliti frequenti. Fino a un anno di età, l’immunità placentare e del latte materno protegge i lattanti dalle patologie streptococciche. Tra 1 e 3 anni, i sintomi sono sfumati, simili a infezioni virali. Tra 3 e 4 anni, i sintomi sono più netti: febbre alta, mal di gola (anche spontaneo), mal di testa e vomito. I genitori possono notare l’ingrossamento dei linfonodi ai lati del collo. Altri sintomi, come la lingua ricoperta da patina biancastra o l’otite purulenta, devono essere valutati dal pediatra. Se noti che il tuo bambino ha la lingua “a fragola”, valuta l’acquisto di un manuale di pediatria per genitori.
Le infezioni streptococciche delle prime vie respiratorie si diffondono soprattutto nei mesi freddi e negli ambienti chiusi. D’estate, con clima caldo e umido, sono più comuni le infezioni cutanee (impetigine). NoiMamme.it spera di aver chiarito i tuoi dubbi. In ogni caso, è sempre consigliabile consultare il proprio medico curante.
💡 Risorse e Approfondimenti
Per chi vuole approfondire questi temi, abbiamo selezionato alcune risorse utili disponibili su Amazon:
*NoiMamme partecipa al Programma Affiliazione Amazon. Cliccando su questi link sostieni il nostro lavoro senza costi aggiuntivi per te.