Gli angiomi neonatali, spesso chiamati con nomi pittoreschi come morso di cicogna o voglia di fragola, sono macchie cutanee comuni nei neonati. Queste macchie possono variare dal rosso al viola bluastro e persino al giallo.
Cos’è un Angioma?
Il termine “angioma” si riferisce a diverse anomalie dei vasi sanguigni e linfatici. È importante ottenere una diagnosi precisa per comprendere appieno la condizione del tuo bambino. Spesso, i genitori vengono rassicurati senza ricevere spiegazioni dettagliate. Cerchiamo quindi di fare chiarezza.
Angiomi nei Neonati: Cosa Sapere
Si stima che circa un neonato su tre presenti un’anomalia vascolare, anche minima. Nella maggior parte dei casi, queste macchie regrediscono spontaneamente. Tra i 3 e i 6 anni, la maggior parte degli angiomi scompare senza lasciare traccia. I meno estesi tendono a sparire verso i 3 anni, mentre quelli più grandi possono impiegare fino ai 6 anni.
Le lesioni vascolari più comuni sono piccole, con un diametro di pochi centimetri, e raramente causano complicazioni. Tuttavia, in alcuni casi, possono essere estese o compromettere organi vitali come occhi, orecchie o la laringe. Approfondiremo questi casi specifici più avanti.
È importante notare che il termine “voglia”, spesso associato al colore della macchia, non ha alcun fondamento scientifico.
Come si Formano gli Angiomi?
La formazione degli angiomi risale alle prime settimane dopo il concepimento. I vasi sanguigni iniziano a svilupparsi nell’embrione durante la terza settimana di gestazione. Gli angioblasti, cellule appiattite, si aggregano e formano tubi allungati che daranno origine ai vasi sanguigni. Questo processo avviene intorno al diciassettesimo giorno dalla fecondazione.
Tra la quarta e la quinta settimana, il sangue inizia a circolare nell’embrione, prima nelle parti centrali del corpo e poi in quelle periferiche. Successivamente, si sviluppa il sistema circolatorio linfatico.
Lo sviluppo corretto degli organi è regolato da meccanismi biochimici complessi. Se questi meccanismi si interrompono, possono verificarsi patologie legate a un eccesso o a un difetto nella formazione dei vasi sanguigni.
Se un fattore patogeno interviene dopo la formazione dell’embrione, possono insorgere angiomi capillari immaturi o neo vascolarizzazione della retina.
I Fattori che Influenzano l’Angioma
La neo proliferazione vascolare è influenzata da diversi fattori angiogenici, tra cui il fattore di crescita endoteliale vascolare, prodotto anche dai tumori per nutrirsi. Esistono anche fattori anti-angiogenici, come l’interferone a e b e la talidomide, che contrastano la crescita dei vasi sanguigni.
È fondamentale distinguere chiaramente le macchie cutanee. Il “morso della cicogna”, ad esempio, è benigno e scompare in pochi mesi. Altre macchie rossastre possono essere indicative di patologie interne più gravi, come la sindrome di Sturge-Weber.
Angiomi Capillari: Cosa Sono?
La classificazione attuale divide le macchie cutanee in malformazioni vascolari e angiomi capillari.
Le malformazioni vascolari sono anomalie strutturali congenite dei vasi sanguigni. In queste malformazioni, i vasi sanguigni capillari sono più numerosi del normale, ma non patologici. Il morso della cicogna e le telangectasie rientrano in questa categoria. Queste anomalie possono interessare capillari, vene, arterie o vasi linfatici. A volte si parla di “alta o bassa portanza” in riferimento al calibro dei vasi sanguigni interessati.
Le malformazioni vascolari non tendono quasi mai a evolvere verso la malignità, ma è consigliabile controllarle nel tempo.
Gli angiomi capillari, noti anche come angiomi infantili o emangiomi capillari immaturi, sono tumori benigni dell’endotelio. Si manifestano raramente alla nascita e compaiono di solito dopo alcune settimane. Sono i tumori infantili più comuni. Crescono rapidamente nei primi mesi, poi rallentano e regrediscono tra i 3 e i 9 anni.
Nell’angioma infantile, si verifica un errore localizzato nella proliferazione del tessuto angioblastico durante lo sviluppo dei capillari cutanei. Il tessuto vascolare matura lentamente, e la circolazione periferica dei neonati è ridotta rispetto agli adulti. Per la cura della pelle delicata del neonato, si consiglia l’uso di prodotti naturali e delicati.
Come Riconoscere gli Angiomi Capillari?
Gli angiomi capillari si presentano come puntini o chiazze, di solito di colore rosso scuro, ma a volte biancastro o rosa. Possono comparire anche dopo 15-20 giorni dalla nascita, singoli o in numero limitato, di solito sul capo, ma a volte anche nel fegato. Altre volte, compaiono come una grossa chiazza sulla guancia.
Gli angiomi interessano la cute e possono essere in rilievo o sottocutanei. Possono diventare più rossi durante il pianto e più duri al tatto. Nella fase di regressione, iniziano a schiarirsi dal centro e non lasciano quasi mai esiti cicatriziali.
È importante non trascurare gli angiomi che insorgono in sedi particolari, come attorno all’occhio, in sede laringea o faringea, o vicino all’orecchio, perché possono causare complicanze. I genitori di neonati con angiomi spesso cercano informazioni e supporto, alcuni trovano utile consultare guide e manuali dedicati alla cura del neonato.
Quale Terapia per l’Angioma?
È necessaria una diagnosi precisa per valutare la prognosi e suggerire il trattamento più adeguato. La terapia si attua di solito solo in caso di localizzazione dell’angioma in un punto critico sia per l’estetica che per la funzionalità.
Gli approcci terapeutici variano dal non fare nulla alla terapia di attesa con bendaggio compressivo, alla terapia a base di steroidi locali o sistemici, all’interferone sottocutaneo o al laser pulsato a coloranti. In casi estremi, si ricorre alla chirurgia plastica.
L’angioma neonato di Cyrano è un tipico angioma che prolifera sulla punta del naso. In questi casi, si può optare per il cortisone o la laserterapia. Altre localizzazioni che si preferisce trattare sono quelle in punti della pelle soggetti a traumatismi.
Una forma rara ma grave di proliferazione angiomatosa è l’emangiomatosi neonatale diffusa, che si manifesta con numerosi angiomi su tutto il corpo e nei visceri. Per fortuna, è una forma molto rara, mentre più frequente è l’emangiomatosi benigna con pochi angiomi sulla cute e nel fegato.
Vi sono poi angiomi a livello del tessuto cerebrale che, se piccoli, possono restare misconosciuti, ma se più grossi possono dare fenomeni di compressione cerebrale.
Quindi mamme, non trascurate le macchiette rosse dei vostri bimbi finché non vi sarà fatta una diagnosi precisa: la parola “angioma” non dovrebbe più bastarvi.
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