Febbre ricorrente nei bambini: cause, rimedi e quando preoccuparsi

Molti genitori si preoccupano quando i loro bambini manifestano febbre ricorrente. Un bambino di 14 mesi che si ammala spesso, con episodi di febbre alta che richiedono cicli di antibiotici, e che presenta una febbretta persistente (intorno ai 37,5°C) anche dopo la guarigione, può destare non poche ansie. Cerchiamo di capire meglio cosa fare in questi casi.

Cosa indicano le analisi del sangue?

In alcuni casi, le analisi del sangue possono rivelare anomalie come una VES (velocità di eritrosedimentazione) leggermente elevata (ad esempio, 24 con valori di riferimento 2-20) e linfociti alti (ad esempio, 71,9 con riferimento 31-71). Tuttavia, è importante considerare che questi valori, presi singolarmente e in assenza di altri sintomi, potrebbero non essere motivo di allarme immediato. L’esame delle urine negativo esclude infezioni delle vie urinarie.

Cosa fare se la pediatra non prescrive ulteriori accertamenti?

Se la pediatra, dopo aver escluso infezioni comuni come quelle rilevabili tramite tampone (es. streptococco) e malattie come la mononucleosi e il citomegalovirus, ritiene che non siano necessari ulteriori accertamenti, è importante fidarsi del suo giudizio clinico. Tuttavia, è sempre lecito chiedere un secondo parere o monitorare attentamente la situazione.

Possibili cause della febbre ricorrente

Diverse possono essere le cause di una febbre ricorrente in un bambino piccolo:

  • Infezioni virali: I bambini, soprattutto se frequentano il nido o la scuola materna, sono esposti a un’ampia varietà di virus che possono causare infezioni respiratorie con febbre.
  • Sistema immunitario immaturo: Il sistema immunitario dei bambini piccoli è ancora in fase di sviluppo e potrebbe reagire in modo più intenso alle infezioni.
  • Misurazione della temperatura: È fondamentale misurare correttamente la temperatura del bambino. La temperatura rettale, quella serale dopo cena o quella appena dopo il risveglio possono essere fisiologicamente più alte. Una temperatura rettale di 37,5°C potrebbe non essere considerata alterata, soprattutto in un bambino snello e in crescita.

Quando preoccuparsi e consultare un medico?

È importante consultare nuovamente il medico se:

  • La febbre è molto alta (superiore a 39°C) e persistente.
  • Il bambino presenta altri sintomi come difficoltà respiratorie, eruzioni cutanee, letargia, irritabilità eccessiva, vomito o diarrea persistenti.
  • La febbre si ripresenta frequentemente nel tempo.

Consigli utili

Per aiutare il bambino a stare meglio durante gli episodi febbrili, è possibile:

  • Assicurarsi che beva a sufficienza per evitare la disidratazione.
  • Vestirlo con abiti leggeri e traspiranti.
  • Mantenere la temperatura della stanza confortevole.
  • Somministrare farmaci antipiretici (come paracetamolo o ibuprofene) seguendo le indicazioni del medico.

Inoltre, per supportare il sistema immunitario del bambino, si può valutare, sempre sotto consiglio del pediatra, l’utilizzo di integratori specifici che contengano vitamine e minerali utili. NoiMamme.it raccomanda sempre di consultare un medico prima di intraprendere qualsiasi cura o somministrare integratori.

Importante: Questo articolo è a scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. In caso di dubbi o preoccupazioni, è sempre consigliabile consultare il pediatra.

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