Molti genitori si preoccupano per la forma della testa del loro neonato, notando a volte un avvallamento o un’asimmetria. Questo fenomeno, noto come plagiocefalia posizionale, è piuttosto comune e spesso risolvibile. Cerchiamo di capire insieme le cause, i rimedi e quando è il caso di consultare un medico.
Cos’è l’avvallamento delle ossa del cranio nel neonato?
Il cranio di un neonato è composto da diverse ossa che non sono ancora completamente saldate tra loro. Questo permette al cranio di adattarsi durante il parto e consente al cervello di crescere rapidamente nei primi mesi di vita. Le zone di giunzione tra queste ossa sono chiamate fontanelle e suture. La malleabilità del cranio rende i neonati suscettibili a sviluppare aree più piatte, soprattutto se mantengono a lungo la stessa posizione.
Cause della plagiocefalia posizionale
La causa più comune di avvallamento cranico è la posizione preferita del bambino. Se un neonato tende a dormire sempre sullo stesso lato, o trascorre molto tempo con la testa appoggiata in una certa posizione (ad esempio, nel seggiolino auto o nella sdraietta), le ossa del cranio possono appiattirsi in quella zona. Altre cause possono includere:
- Torcicollo congenito: una tensione muscolare nel collo che limita la capacità del bambino di girare la testa da un lato.
- Posizione intrauterina: la posizione del feto nell’utero durante la gravidanza può influenzare la forma del cranio.
- Parto: un parto difficile o l’uso di strumenti come la ventosa possono causare una temporanea deformazione del cranio.
Quando preoccuparsi?
Nella maggior parte dei casi, la plagiocefalia posizionale è una condizione benigna che si risolve spontaneamente con il tempo, man mano che il bambino inizia a muoversi di più e a variare le posizioni della testa. Tuttavia, è consigliabile consultare il pediatra se:
- L’avvallamento è molto marcato.
- Il bambino ha difficoltà a girare la testa da un lato.
- Si notano altri sintomi, come difficoltà nell’alimentazione o irritabilità.
- La forma della testa non migliora entro i 6 mesi di età.
Rimedi e consigli
Ecco alcuni consigli per prevenire e correggere la plagiocefalia posizionale:
- Variare la posizione del bambino: alternare i lati su cui il bambino dorme e gioca. Durante il giorno, incoraggiare il bambino a trascorrere del tempo a pancia in giù (tummy time) sotto supervisione.
- Utilizzare un cuscino per neonati (solo su consiglio del pediatra): in alcuni casi, il pediatra può consigliare l’uso di un cuscino specifico per neonati, progettato per alleviare la pressione sulla testa. Fai attenzione alla sicurezza!
- Fisioterapia: se il torcicollo congenito è la causa della plagiocefalia, la fisioterapia può aiutare a rilassare i muscoli del collo e migliorare la mobilità.
- Casco correttivo (nei casi più gravi): nei casi più gravi di plagiocefalia, il pediatra può consigliare l’uso di un casco correttivo, che aiuta a rimodellare il cranio.
La TAC è necessaria?
Generalmente, una TAC non è necessaria per diagnosticare la plagiocefalia posizionale. Il pediatra può diagnosticare la condizione attraverso un esame fisico. La TAC viene riservata solo a casi molto rari in cui si sospettano altre cause, come la craniosinostosi (fusione prematura delle suture craniche).
Ricorda, ogni bambino è diverso e lo sviluppo cranico può variare. Se hai dubbi o preoccupazioni, parlane con il tuo pediatra. Per favorire il corretto sviluppo del tuo bambino, puoi utilizzare dei giochi stimolanti adatti alla sua età.
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