Svezzamento: la Guida Completa dell’OMS per NoiMamme.it

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato linee guida fondamentali sull’allattamento al seno e lo svezzamento. Noi di NoiMamme.it abbiamo riassunto i punti chiave per rendere queste informazioni facilmente accessibili a tutti i genitori.

Per approfondire, è possibile consultare il testo integrale dell’OMS (disponibile in inglese, francese e spagnolo) che spiega nel dettaglio ogni raccomandazione, basandosi su evidenze scientifiche.

Linee Guida OMS per l’Alimentazione Complementare (6-23 mesi)

1. Allattamento Esclusivo e Introduzione degli Alimenti Complementari

L’OMS raccomanda l’allattamento materno esclusivo dalla nascita fino ai sei mesi di età. A sei mesi, è fondamentale introdurre gradualmente alimenti complementari, continuando l’allattamento al seno.

2. Durata dell’Allattamento al Seno

Proseguire l’allattamento al seno a richiesta fino ai due anni di età o anche oltre, offrendo al bambino i benefici del latte materno per tutto il tempo possibile.

3. Attenzione al Bambino Durante i Pasti

È essenziale prestare attenzione al bambino durante i pasti, seguendo i principi di cura psico-sociale. Ecco alcuni consigli:

  • Alimentare direttamente i lattanti e aiutare i bambini più grandi, osservando i loro segnali di fame e sazietà.
  • Offrire il cibo lentamente e con pazienza, incoraggiando a mangiare senza forzare.
  • Se il bambino rifiuta alcuni alimenti, provare diverse combinazioni di sapori e consistenze.
  • Ridurre al minimo le distrazioni durante i pasti per mantenere alto l’interesse.
  • Ricordare che i pasti sono momenti di apprendimento e affetto: parlare al bambino e guardarlo negli occhi.

4. Igiene e Conservazione degli Alimenti Complementari

Seguire scrupolosamente le norme igieniche per la preparazione e la conservazione degli alimenti:

  • Lavarsi accuratamente le mani prima di preparare e offrire il cibo.
  • Conservare gli alimenti in modo sicuro e servirli subito dopo la preparazione.
  • Utilizzare utensili puliti per la preparazione e il servizio.
  • Usare contenitori puliti per nutrire i bambini.
  • Evitare l’uso di biberon, che sono difficili da pulire correttamente.

5. Quantità di Alimenti Complementari

Iniziare a sei mesi con piccole quantità di cibo, aumentando gradualmente in base alla crescita del bambino, senza interrompere l’allattamento al seno frequente.

L’apporto energetico derivante dagli alimenti complementari dovrebbe essere di circa 200 Kcal al giorno tra i 6 e gli 8 mesi, 300 Kcal tra i 9 e gli 11 mesi, e 550 Kcal tra i 12 e i 23 mesi. Queste stime possono variare leggermente a seconda dell’apporto medio di latte materno.

6. Consistenza degli Alimenti

Aumentare gradualmente la consistenza e la varietà degli alimenti, adattandoli alle capacità del bambino.

  • A partire dai sei mesi, offrire alimenti frullati, passati o semisolidi.
  • Verso gli otto mesi, molti bambini possono iniziare a mangiare cibi che si tengono in mano.
  • A 12 mesi, la maggior parte dei bambini può consumare alcuni degli alimenti mangiati dal resto della famiglia (privilegiando cibi nutrienti).

Evitare alimenti che possono causare soffocamento, come noci intere, chicchi d’uva o carote crude.

7. Frequenza dei Pasti e Densità Energetica

Aumentare la frequenza dei pasti complementari con la crescita. Il numero ideale di pasti dipende dalla densità energetica degli alimenti e dalle quantità consumate.

In generale, per un lattante sano, offrire alimenti complementari 2-3 volte al giorno tra i 6 e gli 8 mesi, 3-4 volte tra i 9 e gli 11 mesi e tra i 12 e i 23 mesi, con uno o due spuntini (come frutta o pane con crema spalmabile) a volontà.

Se la densità energetica degli alimenti è bassa o il bambino non è più allattato al seno, potrebbero essere necessari pasti più frequenti.

8. Nutrienti Essenziali

Offrire una vasta gamma di alimenti per garantire un adeguato apporto di nutrienti. Gli omogeneizzati di carne, pollame, pesce e uova sono ottime fonti di ferro e proteine e dovrebbero essere consumati regolarmente.

I regimi vegetariani richiedono un’attenta pianificazione e, in alcuni casi, l’uso di integratori di micronutrienti o alimenti fortificati.

Frutta ricca di precursori della vitamina A e legumi dovrebbero essere inclusi quotidianamente nella dieta. Assicurarsi di includere grassi sani. Evitare bevande con scarso valore nutritivo come tè, caffè e bevande zuccherate. Limitare i succhi di frutta per evitare che sostituiscano cibi più nutrienti.

9. Integratori e Alimenti Fortificati

Utilizzare alimenti fortificati o integratori di vitamine e minerali, se necessario. In alcune situazioni, anche le madri che allattano possono aver bisogno di integratori per la propria salute e per garantire un’adeguata concentrazione di nutrienti nel latte materno. Potrebbe essere utile valutare l’assunzione di integratori specifici per l’allattamento in accordo con il proprio medico.

10. Alimentazione Durante e Dopo la Malattia

Aumentare l’apporto di liquidi durante la malattia, anche attraverso un allattamento più frequente, e incoraggiare il bambino a mangiare i suoi cibi preferiti, che siano leggeri, vari e appetitosi.

Dopo la malattia, offrire cibo più frequentemente del solito e incoraggiare il bambino a mangiare di più per recuperare le forze.

*L’allattamento esclusivo significa che il bambino riceve solo latte materno nei primi sei mesi, senza altri alimenti o bevande, nemmeno acqua.

**Gli alimenti fortificati sono quelli a cui sono stati aggiunti nutrienti (come vitamine e minerali) senza modificarne il contenuto energetico.

Per ulteriori approfondimenti, consulta la nostra raccolta di articoli sullo svezzamento su NoiMamme.it.

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