Si sente spesso dire che per essere buoni genitori bisogna vedere il mondo con gli occhi del proprio bambino. Questa empatia speciale permette di sintonizzarsi con i bisogni del piccolo, anticipando desideri e richieste. Ma come vede realmente il mondo un neonato? Come si sviluppa la sua vista mese dopo mese?
La Vista del Feto: Uno Sguardo Precoce
Lo sviluppo della vista inizia molto presto, già durante la gravidanza. Il nervo ottico si forma intorno alla settima settimana di gestazione e le cellule della retina si sviluppano rapidamente. Anche se le palpebre rimangono chiuse fino alla 26° settimana, la vista funziona anche ad occhi chiusi. Studi ecografici mostrano che già a 20 settimane il feto localizza le sue mani e cerca di afferrare il cordone ombelicale. Addirittura, a 16 settimane, reagisce all’inserimento dell’ago durante l’amniocentesi.
Verso la 26° settimana, una luce intensa sull’addome materno può causare disagio nel feto, che nasconde il viso e aumenta la frequenza cardiaca.
La Vista alla Nascita e nel Primo Mese
Alla nascita, il neonato ha difficoltà a mettere a fuoco visi e oggetti. Vede nitidamente solo a una distanza di 20-30 cm. Tutto il resto appare sfocato. Non distingue i colori, ma percepisce forti contrasti, come il bianco e il nero con alcune sfumature di grigio. Questo non dipende dalla mancanza dei coni (cellule per la percezione dei colori) nella retina, ma dalla loro immaturità e dall’immaturità delle vie nervose cerebrali.
Nonostante queste limitazioni, il neonato si sforza di fissare ciò che percepisce nitidamente, come il capezzolo, la bocca e gli occhi della madre. Predilige le forme tondeggianti.
Nei primi giorni, la risposta agli stimoli è un riflesso innato, non intenzionale. È il riflesso di fissazione, propedeutico a funzioni più volontarie.
Sviluppo della Vista: Dal Secondo Mese in Poi
Dopo 4-6 settimane, grazie all’esercizio e alla maturazione dell’apparato visivo, il bambino mette a fuoco oggetti più lontani e riconosce i colori, a partire dal rosso, dal verde e dal blu. Il campo visivo è ancora ristretto, ma segue in modo sempre più intenzionale gli oggetti in movimento. L’elaborazione corticale dell’immagine visiva matura rapidamente, permettendo al bambino di vedere gli oggetti nel loro insieme. Ad esempio, inizia a percepire i contorni del viso materno.
Tuttavia, l’acuità visiva è ancora scarsa. Un tessuto a righe sottili appare come tinta unita. L’acuità visiva maturerà rapidamente fino a 6 mesi e più lentamente in seguito, diventando simile a quella adulta solo a sei anni.
Verso il terzo mese, il bambino diventa un vero esploratore con lo sguardo. Osserva gli oggetti per identificarli, catalogarli e ricordarli. Distingue le forme e esprime le sue preferenze. La coordinazione motoria migliora e i movimenti degli occhi diventano più fluidi. Il riflesso di fissazione scompare e il bambino fissa gli oggetti volontariamente, preferendo i volti familiari e i capelli che incorniciano il viso.
Tra il Quarto e il Sesto Mese
Gli occhi sono a metà del loro sviluppo definitivo. Migliora la coordinazione vista-movimento, grazie alla capacità di afferrare gli oggetti. Vede tutti i colori e mette a fuoco a parecchi metri di distanza. Acquisisce una buona percezione della profondità e valuta con precisione la distanza dagli oggetti. Riconosce i visi familiari e le loro espressioni emotive. Le capacità relazionali migliorano notevolmente.
Dal Settimo all’Ottavo Mese
Il bambino è padrone dei suoi occhi e non gli sfugge nulla. Sa dare un’identità a ciò che conosce e crede nell’esistenza degli oggetti anche quando non li vede. Esplora lo spazio seduto, strisciando e gattonando. Le sinergie tra competenze visive e motorie si affinano.
A un Anno
La vista è nitida, i contorni ben definiti e i colori vivaci. Percepisce quasi tutte le sfumature. Ma la vera rivoluzione è l’acquisizione della tridimensionalità! Prima vedeva tutto piatto, ora il mondo appare in rilievo.
La capacità di manipolare gli oggetti contribuisce a questa acquisizione. Le esperienze sensoriali, come il tatto, aiutano a formare una rappresentazione mentale completa degli oggetti, affinando anche la vista. La visione tridimensionale, o stereopsi, dipende dalla visione binoculare: fissando un oggetto con entrambi gli occhi, l’immagine di un altro oggetto si fissa sulla retina in due punti diversi, formando due immagini che la corteccia cerebrale risintetizza in un’unica immagine tridimensionale.
A Due Anni
L’acuità visiva è la metà di quella di un adulto (alla nascita era solo un decimo). Camminando, sviluppa la percezione dello spazio e del tempo. La capacità di fissare un oggetto e discriminarne i dettagli è al massimo.
Dai Due ai Quattro Anni
La vista raggiunge circa i 2/3 di quella di un adulto. A tre anni si può effettuare una visita oculistica simile a quella di un adulto.
In questo periodo, il bambino impara a dissociare i movimenti della testa da quelli degli occhi e percepisce tutte le sfumature di ogni colore.
A Sei Anni
La vista raggiunge i 10 decimi e vede come un adulto.
Come Favorire lo Sviluppo della Vista
Per favorire lo sviluppo della vista, è importante stimolare il bambino fin dalla nascita. Guardalo spesso negli occhi, sposta la culla o il lettino in diversi punti della casa e usa la sdraietta per evitare che contempli il soffitto a lungo. Se vuoi stimolare la vista del tuo bambino, puoi considerare l’acquisto di giocattoli adatti alla sua età.
Controlli Oculistici Preventivi
È fondamentale effettuare controlli oculistici preventivi periodici: alla nascita, a 6-9 mesi, a un anno e mezzo e prima di iniziare la scuola elementare. Se si salta il controllo dei 18 mesi, si può fare uno a 3 anni, ma anche i 5 anni sono un’età importante.
Segnali di Allarme
Quali sintomi devono preoccupare un genitore e spingerlo a un controllo specialistico?
- Movimento degli occhi irregolare o non sincrono.
- Mancanza di interesse per l’ambiente circostante.
- Pupille non in asse o di dimensioni diverse.
- Movimenti anomali o scosse degli occhi (nistagmo).
- Incapacità di orientarsi con un occhio bendato.
- Anomalie macroscopiche delle palpebre o dei bulbi oculari.
- Posizione del capo deviata (torcicollo oculare).
- Lacrimazione eccessiva o fastidio agli occhi.
Inoltre, è importante che il bambino acquisisca una corretta coordinazione occhio-mano quando impara a impugnare una matita. In questa fase, è utile offrire al bambino delle matite colorate di buona qualità per stimolare la sua creatività.
Va insegnato al bambino a impugnare la matita correttamente e a stare dritto davanti al tavolino per non squilibrare la coordinazione occhio-mano e il processo visivo.
Molti pediatri effettuano controlli screening, ma una riflessione su questa funzione così importante è sempre utile.
💡 Risorse e Approfondimenti
Per chi vuole approfondire questi temi, abbiamo selezionato alcune risorse utili disponibili su Amazon:
*NoiMamme partecipa al Programma Affiliazione Amazon. Cliccando su questi link sostieni il nostro lavoro senza costi aggiuntivi per te.